venerdì, marzo 17, 2006

Papa boys, swing e vin rouge...

Di nuovo sul tram B, di nuovo un matto, di nuovo Dio.
Per il folle, ci si é abituati. Per il tram...pure. Ora lo chiamano "mezzo di transporto elettrico su rotaia di utilità comune". Una volta lo chiamavano "manicomio comunale". Il concetto sembra differente ma la sostanza è la stessa.
Si stava seduti sulle poltroncine laterali del budello in questione quando un simpatico gallo, in compagnia della sua compagna dai tratti stranieri, si avvicina. Vedendo le facce del "Palladius" Simone, dello "Scialante" Gerry e dell' "ormai in fase di pensionamento mentale" sottoscritto, ci rivolge la parola scherzosamente e ci indica come ragazzi da occupazione universitaria. Alchè, spieghiamo la situazione e gli diciamo che siamo stranieri sbarcati dalla vicina Italia. Intanto la compagna guardava con sguardo fisso il di fuori. Il gallo allora osservando il sottoscritto e sempre ridendo, mi definisce ragazzo religioso, papa boy nonché e in conclusione guardia svizzera.
Vedete, posso anche accettare di avere una faccia da cazzo. una faccia da culo. una faccia da Biscardi.una faccia di legno. una faccia di marmo. una faccia da Fassino. quello che volete. Ma non posso accettare l'appellativo "guardia svizzera". Cazzo! Le uniche cose del papa che vorrei proteggere sono la sua mortalità e il suo cappellino d'ermellino rosso che prima o poi mi inculero'.
Conclusione della storia: anche il giovane e folle spagnolo Augustine (tipico esponente della setta "bambini di Satana" per chi non lo conoscesse), sedutosi accanto a noi, é stato apostrofato come portavoce della luce divina. Il che ha fatto si che il giovane in questione cominciasse a delirare frasi ecclesiastiche in spagnolo,...leggermente modificate. Scena surreale.
Poi siamo scesi. abbiamo ascoltato del buon swing. Il tutto sotto l'ebrezza di un buon vin rouge.

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