Due serate di fila a sentir parlare di morali della famiglia, di giustizia quella vera, a vedere visi cupi e tanti soldi. In fin dei conti.."chi è l'ingenuo?" come dice il nuovo don Corleone.
Fortuna che c'è il nostro benevolo Dio. Lui si che è giusto. Lui punisce solo chi non è eletto. Punisce solo chi ha creato colpevole. Come in un gioco sadico in cui ci si crea le proprio paperelle, le si mette in fila e si comincia a sparare. O come uno scultore che incolpasse la propria "brutta" scultura di essersi creata brutta. Come se incolpassimo un Dio nato dalla nostra pessima immaginazione di esser malvagio.
mercoledì, gennaio 30, 2008
lunedì, gennaio 28, 2008
Il terzo bastone di zilljuja
Di nuovo con le ginocchia a terra. Anche il terzo bastone aveva ceduto sotto il suo peso.
Sembrava buono quest'ultimo.
E invece crack! A terra ancora. Non servono a molto daltronde. Lo sapeva già. Almeno dall'ultima volta. Meglio far calli spessi alle ginocchia. Il terzo ed ultimo pensò. Il terzo ed ultimo..
Sembrava buono quest'ultimo.
E invece crack! A terra ancora. Non servono a molto daltronde. Lo sapeva già. Almeno dall'ultima volta. Meglio far calli spessi alle ginocchia. Il terzo ed ultimo pensò. Il terzo ed ultimo..
domenica, gennaio 27, 2008
giovedì, gennaio 24, 2008
sabato, gennaio 19, 2008
lunedì, gennaio 14, 2008
Defecazione quotidiana
La credenza della defecazione quotidiana è molto diffusa. E' un problema. Se non altro di rispetto nei confronti di molti, fuori dagli schemi, che non seguono per scelta o per forzatura questa spiacevole abitudine. Diventiamo consci del problema. Sconfiggiamo queste fastidiose leggende rettali. Diamo inizio alla nuova era d'informazione fecale.
martedì, gennaio 08, 2008
Paris
Mi sembra a dir poco doversoso ringraziare Giallu ed Eleonora per l'ospitalità incredibile. Per averci fatto da Cicerone in giro per le strade parigine. Per averci sopportato senza resistenze. Grazie davvero tanto..


Vorrei ricordare Parigi con delle foto in bianco e nero. Perchè quella città è in bianco e nero. La sua aria è bianco e nero. La sua voce. Le facce. Le note. Come un ricordo. Un perenne ricordo. Un ricordo già nel presente. Come se si stesse perennemente nell'ultimo fotogramma di un film anni cinquanta. Dove compariva la parola "Fin" e partivano gli archi. Bianco e nero come il fumo di una sigaretta fumata alla francese. Bianco e nero come il fascino e l'eleganza, il vecchio e la nostalgia..
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