martedì, agosto 28, 2007

Binario vecchio

Coma ad aspettare il proprio vagone ferrato. Seduti su di una scomoda panchina, cappotto alla mano, sigaretta alla bocca e bagagli sempre in vista. Con un ritardo immenso. ma ben voluto. forse già perso o forse di un'altra stazione. A farci compagnia vecchie figure colorate, a loro modo almeno. Passando la notte ad aspettare, le notti. Fino a diventare parte di quel binario, di quella panchina, dei bagagli, di quella cenere. Aspettando quel fischio, ma forse nemmeno quello.

lunedì, agosto 20, 2007

Più lanci

Giocare al lancio della monetina con un soldo dalla faccia bucata. Per il gusto d'affidarsi al caso, senza pensare mai ai risultati immaginati. Così gira, gira, e rigira nell'aria fino alla ricaduta. Poi di nuovo in aria. Il soldino dalla faccia bucata.

mercoledì, agosto 15, 2007

L' AquaBot & Co

Bisogna fare attenzione all'AquaBot.
Non gli darei troppa confidenza, se non accettando il rischio sicuro. Non mi convincono quelle morbide spatole e quel suo colore felice felice. Nemmeno il suo gorgoglio. C'è chi giura d'averlo visto roteare minaccioso le spatole alle spalle di ignari bagnanti. E' il primo passo. Poi l'aggressione. E la conquista lenta ma gorgogliante di questo troppo terreno e sporco pianeta.
Non sarà solo. Questo è certo. Fondamentali saranno alleanze con altri incredibili risultati della tecnologia moderna. L'"accendi-sigari bajour" (3,99 euro), lo "scarica 300000 volt atterra-aggressore" (69,99 euro) e Teddy John l'orsacchiottino dolce dolce dalle capacità oratorie estasianti (prezzo non ancora definito).
Io sono pronto.

domenica, agosto 12, 2007

Come un asteroide


Come si deve sentire un asteroide di piccole medie dimensioni in procinto di schianto su di un pianeta dalla spessa atmosfera arrichita da un'altrettanto spessa coltre di gas inquinanti ad effetto serra? Non troppo bene credo. Soprattutto quando si vede milioni di occhi ebeti sotto di lei gioire e ridere ad ogni metro bruciacchiato e perduto per l'etere. Sentirsi un po' come in un circo, come un clown. Per ridursi in cenere infine. E magari essere tirati su dalle narici di Keith Richards.

venerdì, agosto 10, 2007

Swing bagnato

Ringrazio tantissimo il piccolo ma sempre valido pubblico di ieri sera. All'inizio solo gocce di pioggia come applausi. Pochi sorrisi. Qualche sguardata disinteressata dei passanti. Si suonava per noi stessi, senza regalare niente a nessuno.
Finalmente poi si comincia ad intravedere qualche sorriso amico tra i tavoli. La serata vera e propria prende inizio. Si accendono le sigarette ed i cocktails. Qualche applauso reale.
Grazie davvero a tutti.

lunedì, agosto 06, 2007

Ogni giorno

Giorni volati, attimi rapiti e volatilizzati come semplici nuvole di fumo. "Sembra ieri" è la classica frase. Si addice sempre. Almeno per le "belle cose". E questa è la più bella.
Che cosa posso chiedere di più del raro vivere emozioni? Forse di riviverlo un'altra volta. e un'altra ancora. Fino alla sazietà. la sazietà di vivere. Ma esiste forse questa?
Vorrei chiudere gli occhi per un secondo e risvegliarmi sotto quel cielo. Per avere quel brivido. quella paura. Ma forse non la saprei nemmeno rivivere allo stesso modo. Quell'inconsapevolezza e curiosità da bambino.
Se si riesce a spiare attraverso quegli occhi. A rubare. A rapire quegli attimi sospesi come bolle di sapone prima dell'inevitabile esplosione. Si riesce a rivivere ogni singola sensazione.
Per sentirsi ogni giorno disteso a pancia all'aria, accanto a lei. In una notte d'Agosto.

sabato, agosto 04, 2007

Le truppe italo-padane non vincono mai,scendono solo a compromessi storici

Non c'è stato nulla da fare. I dadi decretavano la mia malasorte serale e le carte, mischiate, girate, bussate, annunciavano l'ennesima mano persa.
L'unica consolazione era la compagnia e il vino d'accompagnamento. Mentre gli ultimi carrarmatini verdi difendevano e s'ammucchiavano su di una lingua breve inutile, asiatica e spartiacque, la sobrietà se ne andava a dormire. Tattiche illogiche ravvivavano la situazione di stallo in Asia.
Maledetti scudi spaziali.
E le donne, gli otto, i dieci, gli assi non entrati.
Maledette scale senza scalino.
Forse se avessi avuto gli occhiali da sole mi sarei portato a casa qualche mano. O forse mi avrebbero dato solo un tocco più texano.

mercoledì, agosto 01, 2007

Due giorni a Siena

Due giorni di contraddizioni sentimentali. L'euforia del semi-viaggio. La passione, la rilassatezza. La scoperta e le cartine da disegnino stampato su di un gelato confezionato. I sorrisi e le lacrime. I silenzi contornati dal frastuono turistico. Le chiacchierate davanti a chili di carne ed insalate.
Le paure e le consapevolezze.
Con un'unica certezza. Ad ogni passo sempre più forte. Ad ogni vicolo sconsacrato.