venerdì, agosto 25, 2006

Roulette Diana

Eccomi di nuovo a rigirarmi il pacchetto tra le dita.
Come se contassi le cartucce nel cartucciere. Pronti allo sparo. Nella roulette dei paurosi.
Vorrei un po' di tranquillità.
Una zattera dondolante in mezzo ad un mare in bonaccia. Questa è la giusta immagine.
Un naufragio cercato, desiderato ma dolce.
Fino ad approdare chissà dove. Per baciare nuove sabbie, nuove rive. Sicuri di trovare le stesse stelle dietro le spalle ma curiosi delle nuove scure giungle.
Perchè le stelle che cadono non sono mai quelle che ti seguono dovunque!

domenica, agosto 20, 2006

Sirene della notte

Le spii protetto dal vetro inumidito dalle gocce suicide di fine estate. Con il fumo che ti infastidisce l'occhio. Con la tua musica ad allietarti.
Intanto loro ti richiamano. Costrette sirene della notte.
Questa è la loro vuota tela. Pronte ad ogni compagnia.
Silenti ma urlanti allo stesso modo. Sono loro le mezzo-pesce della nostra nuova Odissea.
Ma le loro vittime già sono naufragate. Già giacciono sul piu' profondo blu. Trascinate da altre voci, piu' pericolose e piu' false di qualsiasi sirena.
Colpa della non volontà. Dell' apatia del sentimento.
Cosi' ogni giorno ci si innamora e ogni giorno si è piu' cinici. Senza piu' alcuna differenza. se non nella compagnia notturna...

venerdì, agosto 11, 2006

Gocce


Rimbalzano, scintillano, musicano.
Ti cospargono l'aria di quella melodia, che sembra scritta apposta per i solitari, i nostalgici, gli amanti, i tristi. Nessuno ha mai scritto pezzo migliore.
Per loro. Appositamente per loro.
Cosi' accarezzano le cose e le rendono metallizzate. Senza sconti e distinzioni.
Il tutto, come in una magica messa in scena.
Dove faccio da spettatore di prima fila , senza pagare alcun biglietto, incantato e innamorato.
Di quelle attrici tragiche che sono. Anarchiche e senza regista. Le gocce.

martedì, agosto 08, 2006

Mike the Headless Chicken


Chissà che "pensava".
Di sicuro io ho incoronato un nuovo Re: "Mike the Headless Chicken".
Era il 10 Settembre 1945.
Un allevatore del Colorado decide di decapitare il povero Mike per preparare una classica e scontata cena. Non sapeva che avrebbe creato un nuovo Re.
La mattina seguente infatti il contadino trova l'animale dormiente ma vivo con la sua testa tra le ali.
Mike il pollo in questione ha vissuto per 18 mesi senza testa nutrendosi scorazzando e ingrassando.
La cosa bizzarra è che secondo i veterinari del posto Mike godeva di buona salute e correva piu' veloce degli altri polli. Riusciva anche ad emettere suoni particolari dal collo sventrato.
Piu' rileggo questa storia e piu' mi avvicino alla cassetta degli attrezzi.
Era da tanto tempo che volevo scoprire che si prova a perdere la testa. O se in fondo, una vita senza capo non possa risultare piu' leggera e semplice. Ha i suoi vantaggi, ammettiamolo.
Bisognerebbe chiederlo a Mike. Di sicuro io da oggi ho un nuovo Natale da festeggiare: il 10 Settembre, anno di decapitazione di Mike the Headless Chicken.

venerdì, agosto 04, 2006

Mai sazio

Le parole diventano assenzio di miglior qualità. Nelle serate piu' calde.
Ci si droga e ubriaca senza mai sentirsene appagati, sazi.
Così si ririempe il bicchiere piu' e piu' volte. Si trangugiano consigli, certezze, necessità di esser ascoltati.
Alcolisti di vacuità. di aria consumata. di sudore estivo.
A risentirne ne è solo il tempo. Che sembra morire nei suoi stessi secondi. Per risorgere come un' araba fenice dopo non molto. Odiato e amato come sempre.
Sono sbronzo di piacere. di vera vita.

martedì, agosto 01, 2006

Sonno


Ormai sono 5 giorni che non si dorme.
Da sommare alla settimana di viaggio per l'Italia dove ho sposato definitivamente la tazzina di caffè.
Cosi' si torna tardi, ci si sveglia presto. E si ha sempre piu' sonno,...sempre piu' sonno.....
Credo che il caffè sia salito,....