domenica, aprile 13, 2014

Lo scalino sociale

"Un po' surreale". Questo è il responso finale.

Mi ritrovo ad una raccolta fondi per una fondazione che aiuta giovani musicisti classici, in zona Piccadilly, in una delle gioiellerie più vecchie e certificate da Charles e Betta. Si, sta cosa suona strana ma è vera. Ci sono cibi, posti, cremine, tè, coton fioc, rasoi, salviettine, etc etc con un marchio particolare sopra, che sta ad indicare che Betta o Charles ne fanno uso quotidiano.

(Pausa di riflessione da facepalm, anzi facedesk)

Insomma mi ritrovo li. Età media: 70. Razza media: Bianca British, con qualche sprazzo di vecchie glorie coloniali. Salario medio: Lesotho (nel senso di intero PIL del Lesotho). Ogni cinque dieci minuti un giovane dalla voce gloriosa e soave ci intratteneva per un due minuti o tre. E giu applausi....anzi no. Ecco, ho scoperto che nella upper class britannica non usa il suono plebeo dello sbatter di mani sudice e callose. No, si tintinnano gli anelli sul bicchiere da champagne. Tutto dannatamente e porcamente vero.

(Pausa di riflessione)

Alchè, con la mia faccia esotica e il cappellino da scugnizzo, migro verso un angolo, cercando la mimetizzazione con un finto cane levriero di porcellana (prezzo stimato: le mie due gambe più la mia anima per 76 anni). Così fischiettando e lanciando sguardi a vecchie signore sulla duecentina, mi approccia un distinto signore sui 70 (un giovincello a questo punto).

Tralascio i dettagli. Il sunto, era il proprietario della gioielleria. Un signore divertente, con charme, vestito a modino, acculturato, e con grande voglia di un esperienza omossessuale con un giovane esotico italiano che dava nell'occhio almeno quanto The Warrior ad una cresima cattocomunista (dovevo citare "il guerriero" vista la mia giovinezza interamente basata sul Wrestling USA anni '90). Comunque, rifiuto l'offerta. Si, mi farebbe comodo una relazione fedifraga con un gioielliere di Piccadilly ma no, ancora resisto. Ancora ho la carta clown per feste di compleanno di bambini ricchissimi e genitori peggio.

La serata finisce pacatamente, resistendo alla tentazione di champagne illimitato e buffet pure, giusto per non rischiare di ritrovarsi nudi sopra il piano a cantare "O sole mio" con grande imbarazzo per Leri.

La signora qui sotto è una nota cantante...vecchiotta ma ancora brillante (anelli sui bicchieri e champagne for everyboooooody)