
Se non avessi camminato per 45 minuti e non mi fossi fermato "al bar", non avrei mai conosciuto Bernard. ed il suo basso. Non sono cose che ti capitano tutti i giorni. Almeno a me. Cosi' mi ha dato il suo basso. Come un cane puo' prestare il suo osso. Non lo perdeva mai di vista. Non so se per paura o forse come diceva lui, per guardarlo suonare da altre mani. E' già. Ogni mano ha il suo suono e ogni basso ne canta uno.
Non ci si sentiva osservati sotto il suo sguardo annebbiato. Non si era sotto pressione. Si provava solo sentimenti di compassione e curiosità. Come sotto la voce di un saggio che ha qualcosa da raccontarti. E non importa cosa. delle sue esperienze probabilmente una virgola era vera e mille parole false. Sotto l'effetto nebulizzante dell'alcol e del tempo. Sta di fatto che una cos pero' rimarrà per sempre; il suo viso bastonato, solcato, vissuto. Come di un cane ormai arrivato al traguardo. Cosi' era. Come un cane, solitario ma disponibile. Dormiente, ma sempre sveglio.

