giovedì, giugno 30, 2011

Diario di viaggio

Tutto è cominciato a Barcellona.
Partenza da Londra. Ryanair fottuta.
Il Mullah capellone Ceri e splendida consorte mi hanno trattato da Re. Accoglienza latina, passeggiate per vicoli magici, magnate da star male, burrata, pomodorini, pizza napoletana, vinelli deliziosi...tutto magnifico.
Sono stati solo due giorni ma davvero, valevano come due mesi. Un grazie di cuore.

Ripartenza per Londra. Ryanair fottuta.
Notte in aeroporto. Dopo ore di ricerche per un angolo libero dove dormire per un paio d'ore, ne trovo uno. Mi accascio, sistemo la valigia per darle un parvenza di cuscino, chiudo gli occhi.
Arriva un uomo di colore, si piazza vicino a me e comincia a parlare al telefono chiamando circa dodici persone. Sbuffo, bestemmio in Italiano, bestemmio in Inglese. Niente.Finita la dormita.

Partenza per Napoli. Grande Easyjet.
Appena arrivo in Piazza Plebiscito chiedo ad un gruppo di vecchietti indicazioni sull'autobus da prendere per Riviera di Chiaia. Grave errore.
Inizia una discussione accesa tra il vecchio dalla voce rauchissima e napoletano estremo con il suo compare con i pantaloncini rossi. Entrano nel gruppo anche un terzo ed un quarto vecchietto.
Sembra che i mezzi da prendere rispettino le leggi del Caos e del Caso. Ognuno spara un numero. Arranco dal caldo. Dopo 15 minuti esce il verdetto: prendi l' R3 (mi sembra)!
Faccio 200 metri verso la fermata. La sudorazione è arrivata a livelli poco dignitosi. Aspetto. Aspetto...
Un vecchietto mi gira intorno, mi osserva, fa finta di niente e poi mi riosserva. Dopo poco si avvicina e mi fa (in napoletano abbastanza decente): "...mi scusi...prima sentivo che stava cercando un bus per Riviera di Chiaia...". Si dico io. Lui: "...si ricorda che deve prendere l'R3?...". "Certo" faccio io. Il mio problema era diventato di dominio pubblico ormai. Il vecchio va via..e torna dai vecchietti 200 metri piu in la.
La ricerca dell'albergo è altrettanto burrascosa. Sotto un caldo africano, seguo le 100 differenti indicazioni di diversi indigeni. Comincio a pensare che per ogni cosa non esista una risposta chiara ed univoca. Si interpreta.
Passano giorni. Conferenza...magnate colossali, notti solitarie concluse alle 21.30 per solitudine e ignoranza geografica.
Poi Livia. Anche qui, come a Barcellona, mi trasformano in Re per due giorni. Mi catapultano a destra e a manca per Napoli, vedo 2000 cose diverse. Talmente tante che ovviamente confondo ormai ogni cazzo di parola e luogo chiamando pizza con nomi di cibi e cibi con nomi di persone.
Ultimo giorno mare a Posillipo, ustione del 4° grado e ripartenza con tanto di vaschetta con pasta olive peperoni alla mano per Londra.

Il volo sarebbe stato anche buono se non fosse che l'aria condizionata a bordo abbassava la temperatura percepita a 5 gradi. Iniziano le visioni mistiche. L'ustione corporea in contrasto con la bassa temperatura e la pasta mangiata sotto gli occhi divertiti di inglesi obesi e chiassosi (lo sguardo era come quello del turista allo zoo mentre osserva i macachi darsi pacche nel culo e tirarsi banane) comincia a farmi delirare. Segnali di svenimento continui, perdita di forze ed aspetto simile a quello di Fic quando girava con il cuscino per casa (chi sa capisce chi non sa si immagini un brutto momento).

Arrivo a Londra. Bus per casa. Bus per casa 2. Faccio la valigia di nuovo e dormo due ore.
Alle cinque riparto per Liverpool Street. Salgo sul bus.
A dieci minuti dalla partenza scopro una bella cosa: Sono spacciato.
Portafoglio con documenti e soldi a casa. Panico. Sudorazione a livelli di Napoli (vedi sopra). Penso che sarò il nuovo Tom Hanks in "The Terminal" visto che senza soldi e conoscendo la solidarietà britannica non penso di riuscire a tornare a Londra centro.

Epilogo: Spendo 70 mesi di stipendio per un taxi che grazie a San Gennaro vola a Londra e mi riporta con il portafoglio dritto al gate che intanto stava chiudendo. Arrivo ad Ancona.
10 anni in più. 8 rischi di infarto. Psicosi ed altre patologie ormai galoppanti.
Ma pur sempre ad Ancona.

Se ho scorato qualcosa, è dovuto ai danni cerebrali riportati dagli ultimi eventi.

Ah...fottuta Ryanair.  

venerdì, giugno 17, 2011

In ordine cronologico

Un po' apatia, un po' stanchezza. E' da un po' che non scrivo qui.

Ne sono successe di cose.

Il mio classico scontro "uomobicicletta-taxi" continua, anche se due giorni fa, come per ironia della sorte, era un furgoncino che consegnava "Italian Food" a tentare di farmi fuori. Il che ha del ridicolo. Mi ci vedevo sommerso di parmigiano, mozzarelle, basilico, con il tizio dai baffoni neri e cappello da cuoco che blaterava "Mamma mia...che ho fatto...Mamma mia....." scendendo dal furgone delirante.
Un'immagine tragicomica. Morire a Londra sotto pitali di mozzarelle di bufala.

Mentre camminavo in bici per Oxford Street, un gruppo di nudisti in bicicletta, fave e tette al vento, mi ha invitato ad unirmi al corteo.
Con tutto il rispetto per le fave e le chiappe al vento, in bicicletta potrei ritrovarmi lo scroto destro al posto dello stomaco e quello sinistro come terzo rene.

Tra l'altro qui a Londra, dopo una primavera Sahariana è finita l'estate. Si tira fuori la giacca. Si fa una doccia in più alla mattina. Non voluta. Vestiti per andare all'Università. Ovviamente in bici. Mantenendo espressioni Fantozziane e cercando di darsi obiettivi di breve distanza come se si stesse scalando l'Everest sotto una bufera Andina.
Si aspettano le lucine di Natale e tanti tanti fottuti auguri del cazzo.

Sono andato anche a vedere Derren Brown. Un mito almeno quanto lo era per me Van Basten da piccolo.
Durante una specie di prova di suggestione di massa sono rimasto con la mano bloccata per un minuto. C'è chi ha fatto peggio ed è resistito più a lungo, rimanendo bloccato totalmente, senza poter parlare.
Tutto bene quel che finisce bene.

Ah, evidentemente attiro sta cosa. Io dico perchè. Perchè cazzo ogni santo Papa Boys anglicano, cristiano o che madonna so io mi deve fermare chiedendomi se voglio parlare della "storicità della Bibbia", sulla "Scienza e Religione possono andare a braccetto?" o cazzi vari. Dico io, mi vedi no. Ti dico subito che sono Ateo e dannatamente Ateo. Non Agnostico. ATEO. E tu continui, sorrisetto del cazzo, e mi chiedi come mai.
Come mai?
Come mai?
Te lo spiego, tu sorridi con sorrisetto del cazzo.
Mi chiedi, "hai mai letto la Bibbia?". Sorrisetto del cazzo.
Ti rispondo, "si diverse parti e la trovo spassosa, sadica e profondamente erotica". Racconto. Argomento.
Sorrisetto del cazzo.
Finisce la conversazione.
E perdo l'ennesimo ascensore che passa ogni madonna di mezzora.
E finisco il momento pacifico della sigaretta delle cinque senza essermi goduto il momento pacifico della sigaretta delle cinque.
Un amico mi ha detto che forse "E' un segno che Dio ti vuole parlare".
Ora ho affisso sulla mia scrivania il mio numero di cellulare inglese, indirizzo di casa e posta elettronica, con una angolazione tale che chiunque stia sopra di me possa leggerlo. Facciamo prima, non perdo gli ascensori, e non mi si scazza in quei santi cinque minuti di pausa.

Ora che ho finito di raccontarvi i cazzi miei, Buonanotte.   


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