mercoledì, aprile 23, 2008

Sole cacca pupù

Esiste il sole. no, dico davvero. Non è una leggenda metropolitana, una favola dal dolce finale,..esiste e scalda pure. No, cominciavo a dubitarne. Tra le contrade ormai giravano zombies a strani individui dalla pelle di nylon, tutti rigorosamente "..hon la tesserina hooppee..". Ah no quelli erano normali cittadini senesi. In ogni caso la, le ombre sono partite per Haiti, il sindaco è un ombrello di ampia campata e le colline chiantigiane, seni di donne Malesi.
Deve essere qualche campo magnetico, qualche gaggia particolare,..io chiamo Giacobbo..

martedì, aprile 08, 2008

Blue

Di nuovo con l'anima tra le mani. A giocarci come un origami. giocandoci tra le dita.
Dovunque la stessa sensazione. L'amaro dopo il dolce. La puzza di fumo secco nell'aria. Magari esiste una lavanderia anche per l'anima. Un ferro da stiro per levargli le pieghe.
Forse se la si lascia un po' appesa. tra i vestiti invernali e la puzza di naftalina. Basterà forse..
Almost blue...almost you...almost blue..
Sempre colpa delle pretese. Quelle puntan sempre in alto. Come gli aquiloni in una giornata ventosa. Sembrano non voler mai tornar giù. Me lo dicevo a volte, per quelle il filo non basta mai. Ma come un bambino correvo dietro al vento, senza pensarci. Fino al calar del sole. Fino al calar del vento..

venerdì, aprile 04, 2008

"Smile Coffee"

Cinque minuti per un caffè. Mi avvicino allo strano mostro blu elettrico scintillante e luccicante.
"Smile Coffee". Che cazzo di nome penso.

Inserisco 35 centesimi sulla fessura per le monetine. Un "piripipi" mi avverte dell'avenuta selezione "Caffè espresso con 1+1\2 di zucchero".

Ecco che sul mini schermetto luccicoso compaiono disegnini di attesa. Tempo 10 secondi e nella fessura più grande,quella da dove ci si aspetta esca il bicchierino rosa salmone,successiva palettina mischia brodaglia e brodaglia fumante. Invece no.

Dal fondo della cavità si apre, con un rumorino simile allo "zzzz" del collo di Robocop quando per girarsi a vedere con chi cazzo stava parlando impiegava un buon 10 secondi, una porticina a scorrimento laterale.

"Stack!". Si blocca.

Un altro "zzzz", ma stavolta dall'oscurità retrostante la porticina scorrevole.

Ecco che spunta fuori da sinistra una manina robotica,perfettamente uguale a quella Lego, curva spigolosamente ed esce fuori oltre la porticina parlante.

"Sfrinck!" si aprono le due dita robotiche. Mi lascia il caffè pronto. Inizia il percorso inverso con tanto di rumorini vulcaniani.

Rimango con il caffè di fronte a me. La tecnologia, la manina robotica, la megamacchina che aveva ripreso il suo scintillare di colori e lucette verdi-rosse.

Ho paura della mia inferiorità. Hai vinto splendida macchina per il caffè dell' Università di Scienze Matematiche..