venerdì, dicembre 25, 2009

Non ci son più i cappelli doppia-punta di una volta

Di questi giorni non si può star tranquilli nemmeno a Natale. Una volta essere Papa dava una certa sicurezza finanziaria, morale, fisica. Oggi non si può nemmeno sfilare con il cappello doppia-punta dorato in quel di San Pietro che..Tadaaaan! Una tizia probabilmente iscritta all'Idv tenta la fecondazione fulminea, tecnica di estrema precisione e finezza tra l'altro.
Eh già..
Forse è ora di assoldare gli Hell's Angels.
Anche se sarebbe un attimo strano. Ma noi valutiamo solo la loro morale cristiana e non facciamo valutazioni storiche. In fondo sono dei bravi ragazzi..
Si stava meglio quando si stava peggio..già già.
Un po' invidio Betty. Almeno la sua banda dai copricapo Cotton Fioc suona il jazz ed altri successi d'oltreoceano. Le mie guardie invece..Mah..Chissà qual'è l'imbecille che ha scelto i cioccolatini Novi come guardia personale. Mah..
"Ma...mi scusi guardia Swatch, buonuomo...mi sa dire se è pronto l'olio bollente?..Ah bene...cominciamo con lo stira legamenti...perfetto...allora ci vediamo giù alla stanza dei peccatori..bene bene..Arrivederci guardia Smart e grazie..."

lunedì, dicembre 21, 2009

L'IMPAREGGIABILE SAMUELSON

Paul Samuelson è stato un pensatore unico. Nessuno ha dato alla scienza economica tante idee fondamentali nei più diversi campi. Ma particolarmente attuale appare oggi il suo contributo alla politica economica. Fondato sulle buone politiche macroeconomiche. Un insegnamento spesso dimenticato da economisti troppo presi dalla bellezza della matematica dei mercati perfetti. E che per questo trascurano il mondo reale. Al quale invece Samuelson è rimasto sempre profondamente ancorato.

Ci sono stati i ricci e ci sono state le volpi. E poi c’è stato Paul Samuelson.
Il riferimento è naturalmente alla famosa distinzione tra pensatori di Isaiah Berlin: le volpi, che sanno molte cose, e i ricci, che ne sanno una sola grande. Ciò che ha fatto di Samuelson un pensatore economico unico, come nessun altro passato o presente, è stato il fatto che sapeva, e ci ha insegnato, molte grandi cose. Nessun economista ha mai avuto così tante idee fondamentali.
Con un piccolo aiuto di Google Scholar, ho compilato una lista di
alcune grandi idee di Samuelson. Dico “alcune” perché non sono sicuro che l’elenco sia completo. Ma in ogni caso ecco otto (otto!) intuizioni fondamentali, ognuna delle quali ha dato luogo a una vasta e continua letteratura.

OTTO PIETRE MILIARI

Preferenze rivelate: negli anni Trenta ci fu una rivoluzione nella teoria del consumo perché gli economisti si resero conto che nelle scelte di consumo c’era molto di più dell’utilità marginale decrescente. Ma è stato Samuelson a insegnarci quante deduzioni si possono trarre dalla semplice affermazione che ciò che le persone scelgono dev’essere qualcosa che preferiscono a qualcos’altro che potrebbero permettersi, ma che non scelgono.
Economia del benessere: che cosa significa affermare che un risultato economico è migliore di un altro? Prima di Samuelson era un concetto vago e molta era la confusione su come si dovesse pensare la distribuzione del reddito. Samuelson ci ha insegnato come usare il concetto di redistribuzione del reddito dal punto di vista di un osservatore etico per dar conto del concetto di benessere sociale. E ci ha perciò insegnato i limiti di quel concetto nel mondo reale, dove non esiste un simile osservatore e la redistribuzione generalmente non avviene.
Vantaggi del commercio: che cosa significa dire che il commercio internazionale porta benefici? Quali sono i limiti di questa asserzione? Il punto di partenza è l’analisi di Samuelson dei vantaggi che derivano dal commercio, un’analisi che fa leva sia sulle preferenze rivelate sia sul concetto di benessere. Tutto quello che è venuto dopo, dall’analisi sulle distorsioni di Bhagwati e Johnson al concetto di vantaggio comparato generalizzato di Deardorff, si basa su quell’intuizione.
Beni pubblici: perché alcuni beni e servizi devono essere forniti dallo Stato? Che cosa rende alcuni beni, e soltanto alcuni, adatti ai mercati privati? È tutto scritto in Pure theory of public expenditure di Samuelson, del 1954.
Teoria della proporzione dei fattori: ogni volta che parliamo di risorse e di vantaggio comparato, ogni volta che ci preoccupiamo degli effetti del commercio sulla distribuzione del reddito, ci rifacciamo al lavoro di Samuelson degli anni Quaranta e Cinquanta: prese le vaghe e confuse idee di Ohlin e Heckscher e le trasformò in un modello raffinato che ha definito la teoria del commercio per una generazione e che resta un elemento chiave della sintesi attuale.
Tassi di cambio e bilancia dei pagamenti. Faccio qui una breve digressione nella mia storia personale: chi lavora nel commercio internazionale tende per lo più a perdere il filo quando il discorso cade su tassi di cambio e bilancia dei pagamenti. Come mi è capitato di dire, chi si occupa di commercio reale ha della macroeconomia internazionale la stessa opinione che ha del voodoo e i macroeconomisti internazionali tendono a considerare il commercio reale come noioso e irrilevante (e quando sono di cattivo umore penso che siano vere entrambe le cose). Ma a salvarmi da tutto questo è stata la lettura del lavoro di Dornbusch, Fischer e Samuelson del 1977 sul commercio ricardiano. Un lavoro che tra le altre cose mostrava come tutto si tenga tra commercio e macroeconomia, tassi di cambio e bilancia dei pagamenti, la possibilità di trarre vantaggi dal commercio, ma anche la possibilità che ne derivi disoccupazione.
Più tardi mi sono reso conto che Samuelson aveva compreso tutto ciò già molto tempo prima, ma l’eleganza del modello di Dornbusch, Fischer e Samuelson è stata certamente d’aiuto per l’affermazione di questi concetti. Ecco che cosa scriveva Samuelson nel suo lavoro del 1964
Theoretical notes on trade problems: “Senza piena occupazione e con un prodotto interno netto sub-ottimale, tutti i deprecati argomenti mercantilisti si rivelano validi”. E proseguiva citando l’appendice dell’ultima edizione del suo Economics, “mettendo in rilievo i veri problemi che la sopravvalutazione solleva per gli apologeti del libero commercio”. La soluzione, naturalmente, era nel mettere fine alla sopravvalutazione e non nell’imporre restrizioni al commercio. Samuelson aveva capito che le buone politiche macroeconomiche sono un pre-requisito delle buone politiche microeconomiche. Ma su questo torneremo fra poco.
Generazioni sovrapposte: il suo modello dei prestiti fra generazioni sovrapposte, del 1958, è il paradigma di pensiero per tutto, dalla previdenza sociale al debito delle famiglie. È difficile immaginare la macroeconomia senza quel modello.
Finanza a percorso casuale: la dimostrazione di Samuelson che gli investimenti a lunga scadenza implicano fluttuazioni casuali dei prezzi è il punto di partenza di molta della finanza moderna.

LA POLITICA ECONOMICA

Come ho già detto, sono sicuro che c’è dell’altro. Ma va ricordato che già da sola ciascuna di queste idee sarebbe stata sufficiente per fare di Samuelson un grande economista. Nessuno, ma proprio nessuno, ha fatto così tanto. Come ci è riuscito? Perché era il più intelligente di tutti, ovviamente. Ma aggiungerei anche per due aspetti del suo carattere che hanno dato forza alla sua ricerca intellettuale.
Il primo era la sua allegria. Leggendo Samuelson non si ricava l’impressione di un serissimo studioso intento a scrivere i suoi ponderosi lavori, ma ci si immagina un uomo che si divertiva con le idee, tanto che talvolta l’allegria si trasforma in ispirate sciocchezze. Basta leggere la nota 9 del suo paper sulle generazioni sovrapposte: “Sicuramente, quale frase che inizia con la parola “sicuramente” può avere legittimamente alla fine un punto di domanda? Tuttavia, un paradosso è più che sufficiente per un solo articolo…”. Mi sembra chiaro che la sua allegria ha liberato la sua immaginazione ed ha alimentato la sua creatività.
E tuttavia, allo stesso tempo, è sempre rimasto profondamente ancorato alla realtà. Nessuna torre d’avorio accademica per Samuelson, è sempre stato profondamente interessato agli avvenimenti e alla politica, giocava con i mercati, non ha mai lasciato che le sue teorie avessero il sopravvento sulla realtà delle cose.
E ciò mi porta al suo più importante contributo di politica economica: la
sintesi keynesiana. Samuelson è stato intellettualmente un figlio della grande depressione: è diventato intellettualmente maturo in un periodo di disoccupazione di massa, i suoi manuali hanno fatto conoscere il pensiero keynasiano a un pubblico più vasto e non ha mai dimenticato che i mercati possono funzionare terribilmente male. E allora che utilizzo si può fare nel mondo reale della teoria economica sulle virtù del mercato?
La risposta di Samuelson è stata che occorre dare la precedenza alle
buone politiche macroeconomiche. Le politiche monetarie e fiscali devono essere utilizzate per assicurare più o meno il pieno impiego (come ho sottolineato altrove, Samuelson si rendeva conto dei limiti della politica monetaria in un modo che appare oggi incredibilmente preveggente) e i tassi di cambio devono essere aggiustati per assicurare la competitività. Soltanto a quel punto le virtù del mercato possono entrare in gioco.
Troppi economisti hanno dimenticato questa lezione, mentre si immergevano nella elegante matematica dei mercati perfetti. Ma il realismo di Samuelson, la sua consapevolezza che i mercati sono una grande cosa, ma devono essere affiancati dall’attivismo del governo, mai come oggi ci appare nella sua importanza.
Rendiamo onore a Paul Anthony Samuelson, l’economista ineguagliabile: non c’è mai stato, né mai ci sarà, qualcuno alla sua altezza.

di Paul Krugman


martedì, dicembre 15, 2009

Regale e bucolica presenza

Ho sognato sua Maestà.
Ero in compagnia della Regina d'Italia e del Maligno Ingegnere, in un vialetto alberato molto primaverile, quando spunta fuori la regina "Betta" con abito sobrio e mani dietro la schiena.
Non so per quale motivo, forse per protesta, La Regina d'Italia e l'Ing. si girano e le mostrano le natiche. Io dal canto mio, portandole maggior rispetto, la saluto con un regale inchino. Lei mi guarda e sorride. Mi dice qualcosa che non riesco a ricordare. Forse di vitale importanza o forse semplicemente qualche metodo alternativo per risolvere problemi di stime econometriche.
Sta di fatto che riprende il cammino velocemente, continuando a tener le mani dietro la schiena con fare molto saggio e riflessivo lasciandomi li in compagnia delle natiche e con tanti dubbi.

domenica, dicembre 13, 2009

Caraibi senza Tsunami

Diario di bordo 3732. La situazione si fa sempre più critica.
Temperatura in stanza: 600°
Tasso d'Umidità: 130% (dopo l'ennesimo guasto all'asciugatrice ci si è ridotti ad asciugare indumenti nel termosifone creando inevitabilmente un clima Caraibico.
Condizioni Igienico Sanitarie: Precarie.
Alimentazione: Livello base (necessario apporto giornaliero minimo ma nessuna varietà-livello prigioniero di guerra).
Condizioni Psico-fisiche: Aumento interessante della probabilità di morte e/o pazzia (in particolare personalità multiple e depressione discontinua).

Causa: Imminente esame con altissimo rischio di non riuscita e fastidioso spirito natalizio misto pioggia/nebbia/fish&chips..

mercoledì, dicembre 02, 2009

é nato prima Dio o la pasta?

Si consideri che l'età media nel campus è circa 27 anni. Si consideri che di cose strane se ne vedono. Soprattutto quando metti insieme popoli abituati ad usare curry anche sotto la doccia, popoli che comunicano quanto le natiche con le guance (salvo casi di medesima appartenenza), popoli che mangiano pasta ogni giorno perchè la pasta è la prima cosa che ha creato l'Iddio, prima del grano, prima del mondo stesso, popoli che bevono birra ogni giorno perchè la birra è la prima cosa che ha creato l'Iddio, prima del barista, prima del pub stesso, popoli che escono fuori solo dalle cartine più dettagliate, etc. etc..
Nonostante tutto questa non l'avevo mai vista.
Mentre stavo per uscire dall'ingresso del piano 42 per fumarmi la mia abitudinaria sigaretta delle nove, entra una cinese grassottella con la faccia "fulminata" come se avesse visto la madonna barbuta cantare in bavarese indossando la maglia di Totti-re di Roma. Niente di strano se non per il fatto che stringesse al petto un orsetto bianco di medie dimensioni e corresse ignara del mondo intorno a lei. Mah.
Pensando ad un'allucinazione esco fuori.
Dopo meno di cinque minuti ritorna fuori la cinese. Sempre con l'orso stretto al petto. Sempre con la faccia da "Oh madonna sant'iddio!". La vedo correre da un'altra parte, per poi rientrare dopo un minuto.Mah.
Sarà il pesto Saclà. Sarà il curry.Mah!

martedì, novembre 24, 2009

Alla ricerca di qualcosa

Leggendo l'ultima notizia-stronzata di Repubblica non ho potuto fare a meno di lasciare per un attimo insiemi convessi, sequenze convergenti e teoremi vari per fantasticare sulle infinite possibilità ed esiti nella ricerca della "verità".
Il sign. Matthew Roberts dopo anni ed anni di ricerche, ha scoperto con suo sconcerto di esser figlio di Charles Manson (non M.Manson l'auto-spompinatore senza costola).
Immaginiamo che un giorno ti venga il DUBBIO.
Immaginiamo che cominci a passare nottate su nottate alla ricerca di una prova, di un nome, della VERITA'. Ma non carnale, come in questo caso. Una verità ultima, spirituale (anzi spiritica direi).
Alla ricerca del genitore ultimo. Il padre di tutti. Colui che inseminò l'universo per creare noi. Figli con problemi esistenziali lasciati in un cassonetto di galassia (senza nulla togliere alla via del latte, esclusivamente di vacche nostrane) ma continuamente spiati e derisi da un padre che si diverte a guardare nella toppa della porta mentre il figliolo si diletta alla M.Manson per poi entrare nella stanza all'improvviso facendo cadere in depressione per secoli e secoli l'onanico.
E magari lo trova.
Magari scopre che Bondi ne è un suo testicolo. Quello sinistro. La causa di tutto questo.
Potrebbe essere scioccante.

giovedì, novembre 19, 2009

Lo swatch cinese

Esiste un'inquietante figura qui allo Stocks Court Student Residence.
Ogni mattina alla stessa ora, allo stesso minuto (con soli tre/quattro minuti d'errore) mi trovo seduto in cucina con pane e nutella o cookies o cereali Kelloggs o confettura di more pronto per iniziare un'altra piovosa giornata inglese. Non ci sarebbe motivo per cui scrivere se non per il fatto che osservo inquietato una cinese in tailleur nero che sembra in procinto di implodere nella sua misera e disperata esistenza fumare una Marlboro mint nella stessa mattonella con la stessa cadenza, con sguardo vuoto verso l'asciugatrice-fottimi pound.
Come un orologio costruito per scandire il tempo della mia colazione alza il braccio destro e lo abbassa, lo alza...e lo abbassa, lo alza...e lo abbassa,...
Non posso aver nulla nei suoi confronti ma credo che un giorno, afferrerò il tostapane da 4,99£ del cinese della stanza 42A e proverò a distruggere quella strana presenza da breve distanza.


mercoledì, novembre 04, 2009

Mr.Abdullah Haljafaz Ahmnen Olimpia

Si guardava allo specchio mentre faceva qualsiasi sorta di esercizio comprendente chili e chili di piombo. A volte assumeva addirittura posizioni strane pur di osservarsi così bramosamente. Ed i muscoli si gonfiavano come mongolfiere sopra dei camini per poi sgonfiarsi come svenevoli senza mai perdere però troppa massa.
E godeva nell'osservare il movimento degli aerostati. Mentre gocce di sudore partivano da sotto il turbante sacro. Mah..anche quelli che vivevano di "spirito" a volte passano tra i materialisti..anzi forse è meglio (scusate se vi ho messo in mezzo), fisicisti omosessuali solleva grattaceli. Ed io che me ne resto pure a guardarli..Mah!Mentre cerco di recuperare ciò che del legamento si riesce a recuperare..

giovedì, ottobre 29, 2009

Svegliarsi con nessun piede finendo faccia a terra fraccassandosi l`osso parietale.Di prima mattina.

Non me l`aspettavo. Sognare Brunetta. Anzi sognare di essere il massaggiatore personale di Brunetta, psicologo, assistente d`arti marziali nonche` sciampista personale. No,...questa no cazzo. Sara` quel cazzo di pollo.
Cosi` il ministro mi diceva come massaggiare la sua santa cute fosse piacevole ed idilliaco. Come aveva licenziato il precedente assistente per incompetenza. Come poteva sferrare colpi segreti alla Bruce Lee con le sue corte pretuberanze simili a zampe.E cosi` via..per il mio piu` alto sconcerto.Anche nel sogno.
Ma aveva paura di una cosa. Della Luna. Anche riflessa su di un mobile Ikea.
Mah.

venerdì, ottobre 16, 2009

..propaganda mattutina

E' scandaloso a dir poco. Giuro di aver visto filmati nazisti di miglior fattura riguardo propaganda di vario genere. Siamo ormai al fondo. Nel senso che ormai tutti i programmi della tv "comune" sono dichiaratamente schierati. Guardate il video e giudicate. Nella prima parte il conduttore presenta un video di "stranezze" dove le stravaganze sarebbero vedere un giudice che nel suo week end libero si taglia barba e capelli dal barbiere e fuma sigarette seduto in una panchina. L'ulteriore stranezza sarebbe indossare una camicia bianca, pantaloni blu e mocassino bianco.
Scusate sono io che ho mangiato troppa merda di questi tempi o l'unica stranezza è vedere qualche stranezza in questo caso? Poi la trasmissione continua con l'intervento di un tizio che spiega come a Berlusconi abbiano posto l'ennesimo tranello e di come il giudice in questione abbia brindato alle dimissioni del premier in un ristorante. Ma che dice?Prove?Ma una controparte?
Si, l'altro giorno ho visto Wonderwoman battere per Reagent Street. Si si, tra l'altro vestiva un camice zebrato ed indossava un cappello da pompiere. Si, e l'altro giorno ho visto con i miei occhi Gordon Brown tirare fuori una spada laser e far fuori una guardia regale in un sol colpo. Poi, si è girato verso di me ed ha detto: "Jackie, sono io tuo padre..". Ed in un sol balzo è montato su di un'astronave di passaggio guidata da un mezzo uomo mezzo pene. La notizia non m'avrebbe troppo scioccato se poco dopo non fosse arrivato un esserino zoppicante incapucciato che scoprendo il viso e guardandomi con fare minaccioso non m'avesse detto: "Jackie, sono io tua madre..e mi sono scopata tuo padre solo per ripicca". Alchè, cascato sulle ginocchia come un sacco di sterco, ho cercato di vomitare inutilmente il mio Muffin. Intanto sua maestà, reinfilatosi il cappuccio sul suo capo regale, in un turbinio di peti orrendi scomparve dalla mia ormai offuscata vista.

lunedì, ottobre 12, 2009

The Meaning of Liff

Posterò con grande felicità una parola ogni tanto presa dal dizionario più utile esistente nel pianeta terra: "The deeper meaning of liff". All'interno si possono trovare nuove parole che descrivono azioni quotidiane di ogni tipo. Dagli autori Douglas Adams & John Lloyd.

Ardelve (vb)
To make a big display of searching all your pockets when approached by a charity collector.

mercoledì, ottobre 07, 2009

Pioggerellina

Pioggerellina pioggerellina,
mamma mia se sei carina.
E pensar a stamattina
che presi pure la biciclettina.
Ma tu non c'eri pioggerellina
ed ora invece sei così vicina.
Fitta fitta e leggerina,
tu mi zuppi la faccina
ed ora che son tornato qui a casina,
ecco che tiro giù anche la madonnina.

Anonimo compositore londinese

lunedì, ottobre 05, 2009

..alla fine ce la siamo cavata

Mancava questa. Tre linee della cazzo di metro del cazzo che si fottono nello stesso giorno alle 5.45 di mattina del cazzo e giusto per la tratta del cazzo che serviva alla mia ormai consolidata e stupenda "compagna di viaggio" per raggiungere il pullman del cazzo.
Sembrava un film.
Correndo per ottantacinque cunicoli, scalando settemila scalini, bestemmiando un Dio, quello più sadico, siamo arrivati in ritardo ma comunque in tempo per acchiappare il secondo pullman.
La "suina" non ha inciso, e nemmeno la stanchezza del primo mattino.
Alla fine abbiamo fatto tutto il prefissato. Camden Town, Covent Garden e Globe Theatre. Certo, mi è costato una dipendenza cronica dal Brufen e la dannazione eterna guadagnata nella suddetta mattinata, ma alla fine ce la siam cavata bene!

domenica, settembre 27, 2009

Victoria Park


Incredibile, tre giorni consecutivi di sole nella terra di Mary Ciucciacazzi Poppins. Da non crederci. Così ho preso la bici, zainetto da sfigato, sorrisino da sfigato e via verso Victoria park.
Davvero carino. Soprattutto ora che ho scoperto da casa che ne ho visto circa 1/27. Tornerò.
E' il tipico parco perfetto all'inglese. Prato perfetto, cigni, laghi, scoiattoli, lepri, inglesi, indiani e pace celestiale. Non mi sarei sorpreso nel vedere una vecchia sul calesse con tanto di ombrellino e tanto sprizzante humor.
Per ora ho solo una foto rubata dal web. Magari un giorno riuscirò a farne di mie..


giovedì, settembre 24, 2009

Bicycle,bicycle,...i want to ride my bicycle..

Alla fine ho fatto la pazzia. forse shopping compulsivo. forse bisogno di testare la guida a sinistra. forse pigrizia da camminata.
Domani il ritiro.
Aspettando che me la inculino, si aprono le scommesse su che mese, a che ora, stile dello scasso e numero di bestemmie che tirerà giù Mr.Treehorn quando rimarrà con il lucchetto in metallo da 29 euro in mano, in ginocchio, con lo sguardo verso il cielo chiedendosi perchè,...perchè...perchè non hai preso meeee!!!!

martedì, settembre 22, 2009

La cinese matta

Mi bussano alla porta.Apro.Una cinese occhialuta con uno stuolo di "formiche-cinesi-brulicanti-ad emissioni sonore" alle sue spalle mi guarda con uno sguardo indagatore come se stesse guardando un chilo di sterco ballare il cha cha cha.Le faccio: "..Si?.."E lei con un inglese formato da cinque o sei parole che compongono e scompongono concetti mi dice che un ragazzo dovrebbe aver lasciato un pacco per lei nella mia camera.Le faccio: "..mi sembra strano, sono arrivato qui da giorni e quando sono entrato per la prima volta non c'era nessun pacco se non il pacchetto minuscolo dell'università con dentro paccottiglia inutile. Ma quello c'era in ogni stanza.."Alchè lei entra nella mia stanza,...si guarda in giro come se stesso guardando il chilo di sterco precedente tenere una conferenza sul buco dell'ozono e osserva il pacchetto menzionato ora divenuto un porta cucchiai.Lo prende e tenendolo stretto a se incredula si avvia alla porta.Tutto questo mentre io la seguo incredulo cercando di rispiegarle che il suo fottuto pacco non era qui e che quello dannato il creatore è il mio pacchetto.Nulla.Raggiunge il formicaio del corridoio ed ad un tratto, la capo formica credo trova un sacco nero dell'immondizia immenso con dentro oggetti che fanno sussultare la cinese matta che con il mio pacchetto in mano comincia a saltare e saltare e risaltare.Preso da un raptus cino-omicida la fermo, le prendo il pacchetto che ancora stringeva a se ed incredulo ma violento ritorno in camera.Mentre le formiche in un tripudio di Ayooooouaiaaaaaaaaaaneyuaaaaaaniiiiiiiiiouuuuuuuuuuu etc etc..piano piano ne ne vanno con il sacco magico.

LA FINANZIARIA LIGHT E IL MAXIEMENDAMENTO CHE VERRÀ

La Finanziaria è light e non certo perché siano di moda i prodotti dietetici in questa legislatura. Al
contrario, la spesa pubblica continua a galoppare e spiega quasi interamente il peggioramento del
fabbisogno (+ 33 miliardi nei primi otto mesi dell’anno nonostante i 12 risparmiati grazie alla
riduzione del costo del debito. Il fatto è che la legge di bilancio consta di soli tre articoli, come l’incipit
del Ministro dell’Economia. Chissà se batterà il record del 2008 (solo 9 minuti per vararla): magari ci
vorranno questa volta solo 3 minuti per approvarla, un articolo al minuto. Del resto da mesi nessuno
parla più di politica di bilancio nel nostro paese. Non sembra riguardare né il governo, né
l’opposizione.
Non troviamo nel provvedimento alcuna traccia delle tante boutade estive, dal grande piano per il
Mezzogiorno, annunciato subito dopo aver regalato alla Sicilia 4 miliardi a luglio, alle detassazioni
con compartecipazioni agli utili o in sostegno alla contrattazione di secondo livello. Ben più grave
l’assenza della promessa estensione del grado di copertura della social card. Il fatto è che i soldi dei
petrolieri sono andati ai giornali di partito, quelli dei banchieri sono rimasti ai banchieri e i poveri
sono rimasti… con la card in mano.
Ufficialmente la Finanziaria è light perché intanto tutto è stato già scritto nel piano triennale
approvato nel 2008 (il numero tre ricorre in modo ossessivo in questi atti governativi!). Ma quel
piano era stato concepito prima della grande crisi, quando c’era ancora in giro Robin Hood, la
disoccupazione era di un quarto più bassa e il debito pubblico non era tornato sopra al 110 per
cento. Quel piano triennale ormai è un oggetto di antiquariato.
La verità è che la Finanziaria è light perché non c’è ancora una politica economica per portarci fuori
dalla recessione, nonostante l’Italia abbia sin qui fatto peggio di tutti. Sostiene Brunetta che a
novembre vedremo la vera Finanziaria. Se così sarà, saremo tornati al peggio delle peggiori
legislature: il maxiemendamento che zavorra la Finanziaria light, un Parlamento che non ha il tempo
per discutere la politica economica e le lobby che infilano nel testo di tutto nottetempo.

di Tito Boeri 22.09.2009

domenica, settembre 20, 2009

First part

Eccomi qua, con la connessione che va e viene. Problema tecnico dicono. Speriamo bene.

Primi giorni particolari qui a Londra. Almeno quanto la città stessa. Dopo quattro giorni in un molto buono e conveniente alloggio presso la LSE Hall mi sono trasferito in quella che sarà la mia casa per il prossimo anno. Stanza al piano terra, unico vicino nel flat (Joseph di Taiwan...matto duro).
Girando per il quartiere mi sono accorto di un cosa. Qui lo straniero (occidentale) sono io davvero. Su 100 persone 99 sono indiane,pakistane,arabe. Sembra d'essere a Bombai. Alle volte non so perchè ma mi aspetto un canto "Hallajesllllaammlablalalaaaammaaaa". Le donne che si vedono sono con il velo burka o al massimo cinesi.
Anche i supermercati sono strani. Ingrediente di qualità è raro almeno quanto la possibilità di vedere il sole...ci arrangeremo.
Per ora me la finisco qui. La connessione ancora è considerata il quarto mistero di Fatima.
Aggiornerò..ho tante stronzate da raccontare. Qui le cose matte sono all'ordine del girono.
Amen

domenica, settembre 13, 2009

Se vi foste vestiti di bianco avrei seriamente sospettato d'esser crepato

Devo dire che poche volte mi è capitato di perdere il fiato per un evento non aspettato. Questa volta l'ha combinata davvero grossa.
Come al solito guardavo a terra, incurante del mondo intorno se non della persona al mio fianco, quando alzo lo sguardo e mi trovo tutte le persone che avrei voluto salutare (salvo qualche giustificato assente) li, ad aspettarmi.
Sembrava, anche se brutto a dirsi, la classica scena cinematografica dove, dopo che il protagonista principale muore per ragioni controverse, ritrova gli amici di un tempo in un ipotetico quanto bizzarro paradiso. Tutti sorridenti, tutti a salutarti ed abbracciarti, tutti ad offrirti una birra fresca, tutti dannatamente speciali.
Come se non bastasse c'era anche l'orchestra papale celestiale. Eh già..faccio per entrare al bar con l'intenzione di finalmente pagarmi una birra quando da una stanza attigua sento delle note inconfondibili..
Era Blue monk ed i puttini in questo caso erano chiaramente i Judo Pluto. Daltronde l'avevo promesso. Se i Judo Pluto m'avessero suonato Blue Monk avrei di sicuro risposto alla chiamata.
Così mi infilo un basso appositamente lasciato sopra una sedia...e via.
Già..la serata è andata come un "pezzo bop". Con accenti e pause. Con assoli e cori, con note lunghe ed acuti rompi-aorte.
Ad ogni modo non ci sarebbe stato niente senza lei (salvo forse che finissi sotto un palo rotto da un pezzo di asteroide vagante dopo l'esplosione del meteorite immenso che aleggiava sopra la terra ma che grazie a quattro instancabili eroi d'oltreoceano è stato ridotto a milioni di pericolosissimi brandelli tra cui il suddetto sassolino bastardo che m'ha fatto crepare).
Non dimenticherò mai questa festa, grazie amore.

lunedì, settembre 07, 2009

Judo Pluto Jazz band




Grazie ai musici. Grazie davvero. Non so quando riuscirò a far riuscir fuori una nota bassa da un pezzo di legno ma dopo il concerto dell'altra sera posso star tranquillo per un po'.
Tanta gente, tanta allegria, musica, flamenco, jazz,...persino le note store o gli stacchi sporchi riuscivano simpatici e melodici. Non dimenticherò mai quella sera come non dimenticherò mai cosa vuol dire far parte di un gruppo jazz come il nostro. Dall'ufficio del papà di "grandeartista Medi" con pentole, scatole e batterie approvate dalla "Chicco s.p.a.", dal basso "monco" a 4 corde, dalle prime note di "the Chicken", fino al garage "nonna Medi" e flamenco jazz. Un bel percorso. Un tragitto che magari a tratti mi piacerebbe riprendere. Come un sentiero dopo una camminata tra le sterpaglie. Tanto per ripulirsi le scarpe ogni tanto.
Aspetto ancora un po' ad appendere il pezzo di legno al chiodo. Tante volte i Judo Pluto mi lanciassero una "Blue Monk"...

giovedì, settembre 03, 2009

Ministro Tremonti non ci ridurrà al silenzio

Con questo intervento 16 economisti rispondono agli attacchi del ministro Tremonti.


CARO DIRETTORE, sin da quando ha riassunto responsabilità di governo, nel 2008, il ministro Giulio Tremonti ha intrapreso un processo agli economisti. Accusatore e giudice al tempo stesso, ha emesso successivi verdetti di condanna, la pena consistendo nell'obbligo al silenzio per almeno due anni, in specie su questioni di politica economica. La motivazione pare essere la seguente: non avere gli economisti previsto la crisi e aver anzi accettato o addirittura esaltato le degenerazioni che la provocarono. Per un'opportuna opera di rieducazione viene suggerita la lettura dei libri del ministro.

Nessuno di noi è disposto a stare zitto. Un compito importante della nostra professione, in Italia e altrove, consiste nel sottoporre a valutazione ragionata la politica economica dell'esecutivo. Lo abbiamo fatto con i governi passati, continueremo a farlo e ci pare preoccupante che oggi in Italia sia tanto difficile avere un confronto pubblico pacato sulla politica economica in tempi di crisi: sulla Legge Finanziaria 2010, sull'efficacia dei provvedimenti che il governo ha finora adottato e sulla loro sorte.

Non abbiamo difficoltà a riconoscere che questa crisi pone una sfida alla nostra professione (di cui alcuni di noi hanno anche scritto): non certo per non averne previsto il quando e il come, quanto per non aver pienamente percepito le cause e le conseguenze di un'anomala crescita del credito e dell'esposizione al rischio e per avere trascurato i problemi di stabilità finanziaria. Il disagio degli economisti, comunque, non può essere certo maggiore di quello di governanti, banchieri centrali e vigilanti, soprattutto di oltre Atlantico, i quali ancor meno seppero prevedere e prevenire. Semmai, quando si cerchino eccezioni alla disattenzione generale, le si trovano proprio fra gli economisti, tra cui quelli della Banca dei Regolamenti Internazionali e non pochi accademici.
Ma tanto non può certo bastare al Ministro, il quale afferma che egli sì aveva previsto tutto, e da tempo. Notiamo che l'affermazione reiterata negli anni che presto o tardi vi sarà una crisi non rappresenta una previsione, ma una scommessa a esito sicuro. Nel suo ultimo libro Tremonti discute delle miserie dell'Europa, della sua paralisi politica, dei costi della globalizzazione. La breve analisi della crisi finanziaria, già in atto da nove mesi, pur se efficace e corretta, non si distanzia da altre che in quei mesi venivano pubblicate. Nella parte propositiva si tratta di questioni generali, mai tuttavia toccando i temi della riforma del sistema finanziario.

Ma soprattutto ci chiediamo se la capacità di previsione di cui egli è fiero abbia ispirato la sua azione di governo. Una ricerca in questa direzione dà risultati deludenti. Non troviamo traccia di gravi preoccupazioni sulla stabilità finanziaria globale nei documenti ufficiali firmati dal Ministro; né rinveniamo espressioni di preoccupazione manifestate nei consessi internazionali a cui egli partecipò prima della crisi. Di più: alcuni provvedimenti assunti nell'estate del 2008 (quando, anche prima di Lehman, gli Stati Uniti e, sola in Europa, l'Italia erano già in recessione) paiono poco comprensibili in una realtà in cui l'occupazione si riduceva, aumentava la cassa integrazione e i bilanci delle banche esibivano crescenti sofferenze.

Ma questo dibattito riguarda ormai il passato, né conviene continuarlo. Di altro vorremmo discutere con lui, se, restituendoci il diritto di parola, egli accettasse di farlo: delle vicende dell'economia italiana e dei suoi mali oscuri; delle ragioni che lo inducono a ritenere che noi usciremo meglio degli altri dalla crisi, pur essendoci entrati assai prima e in condizioni peggiori. Vorremmo conoscere la sua opinione su una stagnazione, indipendente dal ciclo politico, che ormai dura da quindici anni, rammentando che negli anni in cui il Ministro ha avuto la responsabilità della politica economica (2001-2005, quando il suo primo documento di programmazione prometteva "un nuovo miracolo economico", e 2008) la crescita italiana ha esibito un divario negativo di oltre 5 punti rispetto alla crescita europea. In definitiva, vorremmo comprendere come egli si proponga di trasformare in realtà le sue speranze sul futuro del paese.

Giorgio Basevi
Pierpaolo Benigno
Franco Bruni
Tito Boeri
Carlo Carraro
Carlo Favero
Francesco Giavazzi
Luigi Guiso
Tullio Jappelli
Marco Onado
Marco Pagano
Fausto Panunzi
Michele Polo
Lucrezia Reichlin
Pietro Reichlin
Luigi Spaventa


(3 settembre 2009)

martedì, settembre 01, 2009

Extra-pillow?

Ancora non sono partito e già mi accorgo di certe cose ben differenti dalla vecchia e cara Italia.
Premetto che ne troverò tante negative, simili, non simili,...etc etc.
La residenza londinese ancor prima di varcare la soglia del bunker assegnatomi mi manda una mail con consigli e link di vario genere. Uno tra questi è la pagina di un'azienda che alla modica cifra di 90 denari regali ti porta in camera ancor prima di entrarci un All-Inclusive-Extra-Special pack (somiglia molto ad un'ordinazione da Mc Donald...taratatataaaa) dove all'interno posso trovare ogni genere di utensile, piatto, coperta, cuscino, cucchiaio, tazza, che mi può servire. Ovviamente posso personalizzare il pacco. Extra qua extra la...magari ci trovo anche un Leprecauno o un folleto danzante irlandese.
Madonnina mia.
Follia inglese o inaspetatta organizzazione. Mah.
Chissà se fanno gli "Holy Queen Mary Adorable pack". Con tanto di corona regale, scettro e tazza regale da thè con cucchiaino tintinnante. Magari un trono amaranto darebbe un tocco papale alla stanza. Un trono con un buco al centro dove poter defecare santi escrementi papali.
Bene.

mercoledì, agosto 26, 2009

Informazioni London Est

Salve. Chiunque sappia fornirmi informazioni riguardo un possibile loculo dove sostare per quattro notti in quel di Londra, magari nella parte Est, è pregato di mettersi in contatto con Jackie Treehorn.
Grazie.
Mi sdebiterò in caso.
Non dico nulla sul come per lasciar libera la vostra perversa fantasia.
Amen

giovedì, agosto 20, 2009

chiedo scusa in anticipo

Se un giorno mi vedrete così (http://www.kontraband.com/videos/19109/Jaw-Dropping-Bass-Guitarist/#show)non chiedetevi il perchè e tagliatemi all'istante testicoli, i due pollici, cavatemi gli occhi, spaccatemi le ginocchia e bruciatemi con olio bollente.
O in alternativa lanciatemi nel mezzo di un ritrovo leghista.
Grazie

Gargano

Una nuova bandierina è stata piazzata. Questa volta in territorio Italico o meglio Pugliese. Tante belle cose, gente strana, bizzarrie, bel mare, belle grotte, tanto sale, sabbia e roccia, niente mozzarelle, tanto olio, tante curve, tanti stronzi, tanti turisti, pochi posti auto, tanto pesce,...

Ma la cosa più interessante è scoprire come la mia testa sia una massa gravitazionale assai potente quando si tratta di olive cadenti.

giovedì, luglio 30, 2009

Set List

Finalmente ho ritrovato il la set-list del concerto del 2 Marzo. Lo pubblico per autoerotismo.

lunedì, luglio 20, 2009

Degustiamo l'amaro calice

Venerdì 24 Luglio si degusta birra a suon di standardandcool jazz e funky groove a Monte San Vito. Per gli amanti della birra e non solo potrà essere un'occasione gioiosa ed amara allo stesso tempo per ascoltare tristi note jazz, felici groove funky e farsi quattro risate.
E così sia..

venerdì, luglio 17, 2009

Scarpe papali per un nuovo spirito ecclesiastico

Abbandonato il progetto di entrare in Aula Magna a ritmo di Minimal-Rap-Rastamanna-Dubbing-Soul con il gentilo ausilio di "GrandeArtista" Ale M., ho deciso di indossare scarpe papali.
Si perchè credo che il mio profondo spirito papale ne abbia bisogno e sia pronto ad indossare comodi e vellutati mocassini papali da color blu mare.
Non è stata una decisione semplice ma ritengo sia arrivato il momento di riprendermi lo scettro papale, lo scialle papale, i capelli papali, gli anelli papali, gli ermellini papali, le papamobili, i papacostumi, i papasegnali, la papacaverna, il papadisintegratore-muslim,...
La società è pronta, io sono pronto.
Se da Mercoledì non mi sentite più arrivare alle vostre spalle con grande stupore e timore, non è perchè ho imparato nuove tecniche sciamaniche di lievitazione ma solo perchè ho sui miei piedi comode scarpe papali dalla suola dolce e vellutata.
Dolce e vellutata...

lunedì, luglio 06, 2009

Teopolitica

Se ogni popolo scegliesse il proprio primo ministro/re/dittatore malevolo/dittatore benevolo/dittatore goblin in base all'immagine del Dio desiderato dalla massa stessa, si potrebbero sottolineare divertenti realtà.
Noi italiani ne abbiamo scelto uno perfetto. E' divertente, scopa anche a cent'anni (tralasciamo le vostre ilazioni sull'uso di pompette arrizza-pene o pilloline puffose), è mafioso e potente, canta bene, ha i capelli, tifa Milan (tralasciamo le vostre lamentele bolsceviche ed inutili), è imprevedibile e sorprendente e se avesse incontrato un Mosè di turno lo avrebbe ridotto alla demenza fulminante dopo aver cambiato idea e regole circa ottanta volte.
Si rifletta sulla tristezza del resto dei capi. Salvo Obama, Dio dalla nera verga africana e dal fascino irresistibile.
Siamo fortunati.

lunedì, giugno 29, 2009


Ogni riferimento a Regine o Imperatrici di qualsiasi regno è casuale.

venerdì, giugno 26, 2009

verso Magratea

Forse è tutto. Forse l'evento più improbabile della mia vita universitaria si è presentato lasciandomi la coscienza stupita almeno quanto l'indecenza della nostra lurida Italia. Salvo sorprese burocratiche. Salvo una rivelazione ancestrale il giorno della consegna della tesi. Per un attimo mi è sembrato essere dentro Cuore d'Oro. Tutto in pochi minuti. Una correzione la, una correzione qua. Una bestemmia molto grande,..etc etc.
Forse il 22 di Luglio mi devo rivestire decentemente (New Keynesian? New Walrasian? Cognitive economist?)

domenica, giugno 14, 2009

The Blanks






Ho inserito un link che da molto tempo volevo inserire. Andate nella colonna a destra. Cercate "The Blanks". Cliccate. Capirete.
A presto il cd.


mercoledì, giugno 10, 2009

Verso l'infinito e oltre


Ho aggiunto un link a destra "Foto NASA del giorno" dove si possono ammirare quotidianamente e con spiegazione di un astronomo professionista foto delle meraviglie dello spazio. Non nascondo che fin da bambino ho un'attrazione verso queste cose. Non del tipo "spendo 20 mld di dollari per far sparare il mio cadavere tra le stelle che tra l'altro se scoperto da qualche forma intelligente aliena potrebbe provocarle qualche forma di arresto cardiaco alla sola visione di tale bruttezza". Semplicemente adoro guardare quel nero sapendo di non comprenderlo con la mia testina evoluta tanto quanto uno stecchino Kimono. 
Così, se volete sentirvi merde, pensare all'inutilità dell'essere, al caos esistenziale, a quanto insignificate è il vostro capo/professore/presidente del consiglio/Dio, fate come me. Rimanete immobili per qualche minuto come in profondo collasso di fronte a queste foto. Se non altro rilassa non pensare a nulla di terrestre.
Amen 

mercoledì, giugno 03, 2009

Chi di notte coltiva la passione del sax sappia che i condomini non masticano il Jazz


L'hobby del sassofono

Che vogliono
mi chiamano al citofono
si organizzano
son li sul pianerottolo
a dire che non dormono
per via del mio sassofono
che suona un Evergreen.

Mi barrico
e' gente senza scrupoli
col megafono
mi urlano di arrendermi
'Consegnaci il sassofono
e vattene agli antipodi...'
e arrivederci Broadway.

Chi di notte coltiva
la passione del sax
sappia che i condomini non masticano il Jazz 
chi rincorre in pigiama
ideali a go-go
vedrà  che rebelot.

Chi si prende la briga
di esibirsi alle tre
vedrà  che vita è.
Mi sfrattano
e io per quieto vivere
cambio genere
mi esercito al triangolo
insieme a un tale eccentrico
che sa imitare il trapano
vi scriverò da Broadway.

Chi di notte coltiva
la passione del sax
badi che i condomini
non dormano di già 
chi rincorre in pigiama
le chimere del Jazz
vedrà  che vita è.

Un omaggio a Sergio Caputo, un uomo dalle straordinarie parole, un uomo d'altri tempi. Tempi per Broadway, Three for two ed Evergreen...che rime, che parole, che Jazz..

mercoledì, maggio 27, 2009

Telefonata


..."Pronto?..."

..."Salve siamo della Biblioteca d'Economia, lei è il Sign.*********?...No, perchè lei ha lasciato qui la sua tessera sanitaria da qualche mese e ancora dovrebbe avere il nostro badge?..."

..."..........ma in Cripta?.........."

........................"Siamo della Biblioteca dell'Università Politecnica delle Marche............."......

..."..Ah...."

[...]



Dovevo riportare questo dialogo. Secondo me deve entrare nel prossimo film di Quentin Tarantino. Così come il personaggio in questione. Ormai non mi stupisco più di che cosa posso sentire il giorno successivo.
Non riporto il nome del soggetto ma direi proprio che la cosa è indifferente.

domenica, maggio 10, 2009

Qualcosa di nuovo dal fronte Occidentale

Non ricordo il nome dell'anno scorso ma poco importa.
Per me è Natalie o Natalia, o tutti e due.

Dal fronte:
Anche quest'anno ad un'ora imprecisata di un pomeriggio imprecisato di un giorno imprecisato in una città precisa, siamo stati invasi da una tartaruga pluricentenaria.
L'invasione ha colpito più fronti. Prima c'è stato il tentato sfondamento della rete "illusoria" antizanzare tramite morsi ed inutili incornate, poi il tentativo di attraversamento della porta vetro. 
Sono state utilizzate anche forze aeree forti dei rifornimenti del fine settimana lasciati sguarniti in campo neutro da un colpo di tovaglia. Per ora nessun danno ma tanta merda.
Finora le linee difensive hanno retto.
La rete non durerà per molto, sono stati richiesti immediati rinforzi alla base che come ogni anno, non arriveranno in tempo.
Durante il primo attacco è stato visto nel retro del nemico, fresco di 9 mesi di dormita, spenzolare un cinque cm di sterco semi-umido. Forse una nuova arma.

Passo  

giovedì, maggio 07, 2009

Nel boschetto della mia fantasia..

Entro nel bus e mi siedo sul primo seggiolino scaldato adeguatamente da qualche mia vicina pluricentenaria.
Entra un signore, basso dalla testa spaventosamente uguale a quella di Charlie Brown, con gli occhiali spessi sia in larghezza che in profondità che gli facevano diventare simpaticamente gli occhi grandi come due cachi. Si siede accanto a me.
Niente di anormale fino a che il soggetto comincia a guardare dovunque con la curiosità di un formichiere o di un pornomane in un negozio di cassette hard. Scruta ogni cosa con morbosità e comincia a fare tre gesti in successione, per tutto il viaggio:

Indica con l'indice,
Apre il palmo come per saluto fascista,
Fa segno di no sempre con lo stesso indice.

Il tutto accompagnato da uno sguardo folle, accentuato dalle lenti antiproiettile che ha montate sul viso.
Tutto questo mi ha riportato alla mente i folli del Tram francese: "Il Mago","Il folle che percorreva solo le tre fermate" e l'"uomo che si interessava dei tergiscristalli".
Anch'io avrò un magico mondo tutto per me..

mercoledì, aprile 22, 2009

"Pizza"

Sceso dalla macchina, feci in tempo a chiudere la portiera che subito mi accorsi di chi stesse come ad aspettarmi. Era li immobile, in mezzo alla strada, a fissarmi con due occhi di ghiaccio. Sembrava quasi una divinità per la sua freddezza ed immensità. Un cane che avevo visto per due anni girare per le straduccole vicino casa. Aveva il pelo rossastro arancione, intervallato da macchie biancastro-giallognole.
Ora stava li immobile a fissarmi. Una divinità nordica per la sua imponenza e ferocità nello sguardo.
Aspettava un sacrificio, come un segno di riverenza.
Fui sicuro d'aver sentito una voce dirmi qualcosa e provenire proprio da quella direzione. Non capii subito. Poi si avvicinò.
 

domenica, marzo 29, 2009

Old-Punk

Espongo la mia teoria.
Si può ben notare che la maggior parte delle vecchiette che popolano i bus nei giorni di mercato, che spuntano fuori nelle file per la cassa al supermercato come magici lepricauni dilatando il tempo e le spazio di quello che pensavi fosse il tuo pomeriggio, che ti puntano il loro ossuto dito tra le costole (evidentemente hanno una conoscenza anatomica molto ampia per riuscire a trovare il punto pù doloroso di tutta la schiena con un solo tentativo), alle tue spalle, costringendoti a saltare dal bus 100 metri prima della tua fermata,...e via dicendo, in realtà rappresentano la generazione più rappresentativa della filosofia Punk.
Per prima cosa, si può osservare l'utilizzo di una miriade di capigliature di ogni colore e forma che farebbero invidia a qualsiasi elemento dei gruppetti di brufolosi dodicenni "new-punk". "Fonnate d'altri tempi", colori dal bianco perlato al viola shocking e meches sfrontate da esibire sin dalle prime luci del giorno.
Secondo, si nota un atteggiamento ostile verso qualsiasi forma politica o di società civile. Non riuscirai mai a trovare una dolce vecchietta che non voglia abbattere il sistema corrente, qualsiasi esso sia. Ti ricorderanno "i vecchi tempi" ma è tutta una montatura. Anche ai vecchi tempi si stava male, fino ad una inarrestabile spirale di lamenti intertemporali e interspaziali.
Terzo, sono completamente alle dipendenze dello Stato che distruggono, senza essere in alcun modo produttive ed attive nel vivere sociale (critica economica di ampio riscontro teorico).
Forse l'essere punk fa parte del nostro genoma. Forse è la condizione ultima raggiungibile dall'uomo di ogni tempo.
Da questo derivo con certezza che il vero ed unico movimento punk è da ricercare nelle file alle Poste, nei supermercati o all' INPS.
God Save The Queen...

venerdì, marzo 06, 2009

La legge di Dio

Era da un pochino che non ne sentivo una del genere (sarcasmo). 
Si, perchè scomunicare i medici che hanno fatto abortire una bimba di nove anni in cinta per stupro la quale avrebbe rischiato la vita portando avanti la gravidanza è davvero il massimo. 
La bambina daltronde poteva (in caso ne fosse uscita viva) portare avanti i due gemelli in modo normale. Ma si, magari facendosi aiutare dall'uomo che la violentava da quando aveva sei anni.

Ma "la legge di Dio è superiore alla legge dell'uomo".

E quale sarebbe la legge di Dio? Dove sarebbe scritta? Ah già,..se l'è scritta la Chiesa, dimenticavo. Con un po' di contraddizioni ma dai, nessuno è perfetto no? Si perchè la vita della bimba non poteva valere come quella dei non-nati. Già. Ma nemmeno la vita dei bimbi mai risarciti e risarcibili morti per AIDS grazie alle grandi politiche vaticane. Ma nemmeno le vite (migliaia all'anno) dei bimbi vittime delle violenze di preti pedofili impuniti. Già è vero...che sciocco. 
Così i medici sembrano esser peccatori per aver ordinato la morte.
Ma Pinochet chi era? Non ricordo bene diamine. Ah per i funerali è diverso giusto..I funerali sono per tutti, anche per chi ha ordinato morte con la facilità che può esserci nel tirare lo sciacquone del cesso. Aspetta, non proprio per tutti..per tutti  tranne che per quelli che non volevano che gli si ficcasse un sondino in gola per mantenerlo in non-vita (opinione sua) su di un letto immobile ad aspettare la morte. Vero...
Perchè la legge di Dio dice questo. La legge di Dio dice che devi disprezzare la morte, perchè la vita è il tuo dono più prezioso. E la tecnologia moderna oggi ti può far restare attaccato ad una presa, senza coscienza, senza volontà, come un bonsai, per almeno altri vent'anni! E tu vorresti gettare la tua vita nel bidone!? Sciocco e peccatore. 
Non meriti nemmeno un funerale.
Amen

mercoledì, marzo 04, 2009

London 02-03-2009


Definirlo concerto sarebbe molto riduttivo. Estremamente riduttivo.
E' stato qualcosa di magico. Non ho mai vissuto uno spettacolo del genere ed in questa maniera. Non ho mai sentito nessuno cantare così. Non ho parole.
E' stato tutto ciò che ho sognato. Si è materializzato di fronte a me, in tutti i suoi dettagli, i suoi colori.
Chris "God" Cornell.
Ha fatto tutti pezzi che non avrei mai nemmeno immaginato chiedere. Ne cito qualcuno, giusto per rendere l'idea:
Gun, Like a Stone, SpoonMan, Immigrant Song (Led Zeppelin!), Show me how to live, Gasoline, Hungerstrike, Fell on black days, Billie Jean, Like suicide, Pretty Noose, Can't change me, Burden in my hand, Outshined, Jesus Christ Pose, Be yourself, Rusty Cage, Nothing to say,....
Non ho parole.
Ed i pezzi nuovi, arrangiati con la sua davvero ottima band rock e qui sto serio, veramente validi.
Ma non poteva finire così. Non sarebbe stato così paurosamente perfetto..
Si, perchè Chris ha cantato per 4/5 secondi stringendomi la mano forte e facendosi nel frattempo palpare dalla folla impazzita.
Ma non poteva finire nemmeno così, anche se già tutto ciò è bastato a rendere la mia vita futura ormai priva di senso.
Alla fine il batterista ha lanciato un tom (la pelle autografata in particolare) verso me e Silvietta.
Così ora a casa mi ritrovo pure con un cimelio della serata. Un pezzo di batteria. E Silvia, con un plettro di Chris in mano.

Il resto del viaggio è stato stupendo. Come al solito accompagnato dalla mia fedele esploratrice. Come al solito pieno di imprevisti. Come al solito indimenticabile.

sabato, febbraio 21, 2009

Tennis Table

Durante le mie lunghe pause trascorse tra siti Internet di dubbia serietà ho ritrovato un vecchio giochino online che più che giochino dovrei chiamarlo "droga pesante provocante fortissima dipendenza". Allego qui il link ma, vista la mia cronica situazione ho provveduto subito ad inserire il banner sotto i Links vari.
Sono fottuto.

domenica, febbraio 08, 2009

VOTA la "tristezza"

Per oggi, il nuovo sondaggio popolare di pubblica utilità "VOTA la tristezza" (sono valide persone tristi, episodi tristi, vite personali e non tristi, animali tristi, film tristi, foto tristi,..), propone due esilaranti foto. 
Prego votate pure..


domenica, febbraio 01, 2009

Ho completato..


Si è aggiunta una giovine pulzella al viaggio spirituale, insieme all'aereo che eviterà il consumo dei sandali pellegrini..
Cresce il numero degli adepti,..cresce sempre più..
Amen

L'ho fatto..

Ho il biglietto per Chirs "supreme God" Cornell del 2 Marzo a Londra.
Forse potrei per la prima ed unica volta provare la sensazione di Santa Teresa o della Madonna dopo aver saputo da un tizio asessuato sceso dal cielo senza farsi male e vestito decisamente male del suo imminente parto divino. Forse.
Devo vedere Chris Cornell. Devo arrivare a Londra. Se non ci sono voli, preparo i sandali da pellegrino e mi incammino..
Amen

sabato, gennaio 31, 2009

JudoPluto band

Finalmente abbiamo una sottospecie di sito (vedere categoria "Links" qui a destra). Bizzarro almeno quanto le componenti del gruppo..
Amen

martedì, gennaio 27, 2009

Il Camaleonte

Il Camaleonte è un animale interessante. Le capacità sono note a tutti ormai. Riesce a mutare colore a seconda dell'habitat in cui si trova, la sua lingua è particolarmente flessibile e retrattile ed i suoi occhi possono ruotare l'uno indipendentemente dall'altro.
Ma la cosa ancora più fantastica ancora non è stata studiata da molti. Il Camaleonte si trasforma anche in altre specie diverse. Si!...riesce ad illudere tutti e dovunque.
Il Camaleonte riesce a parlare lingue diverse.
C'è anche chi giura d'averlo visto preparare toast formidabili nel fast food di John (762 - 746 Bristol Road, Selly Oak, Birmingham, West Midlands B29 6NA 0121 415 4885).
A volte lo si vede persino fare il presidente del consiglio.
Che fosse l'ultimo stadio dell'evoluzione umana? Che in realtà fosse lui, il Camaleonte, l'essere vivente più intelligente del pianeta terra più dei delfini ed ancor più dei topi? Che Dio fosse un camaleonte? Il che spiegherebbe la sua continua voglia di travestirsi in modi diversi..
Che fosse un po' il sogno di tutti quello di poter allungare la lingua di tredici metri per poter mangiare il cibo nel piatto del tizio dall'altra parte del ristorante? Che Obama fosse in realtà un Camaleonte ariano-albino riuscito a travestirsi da nero afro-americano solo per poter giocare meglio a basketball e sfoggiare notevoli doti sessuali?
Amen

lunedì, gennaio 26, 2009

La cera

Il cieco era anche sordo. Ma se ne stava li impalato. Seduto sulla stessa panchina da giorni ormai. Ad osservare non si sa che. E sorrideva.
L'aria che involonatariamente accarezzava le sue espressioni marcate sembrava dargli sollievo.
Ecco arrivare una bambina. Era vestita con cura. Aveva uno sguardo da fanciulla, ma non solo.C'era qualcosa in quel suo osservare. Qualcosa di familiare.
Si avvicinò all'uomo impassibile. Si avvicinò ancor di più. Sussurrò qualcosa.
Quello che era prima un uomo immobile divenne di cera. Come per incanto. Alla velocità del vento. Ed iniziò a sciogliersi. Lentamente. In mille colori.

venerdì, gennaio 09, 2009

Possesso vale titolo

Il "possedere" è la chiave. Ma per cosa? ...per nulla! Accumulare oggetti, emozioni, virtù, di tutto di più, per il semplice sentirsi sovrana del mondo. O magari sentirsi pensata come tale dall'intorno.
Così non si tratta nemmeno più di un "rinnovare il nostro guardaroba" bensì un cercare ad ogni costo di ottenere il tutto. Come rincorrere la morte. Si sa già di dover mollare la gara ma siamo portati all'illusione. 
Lo stesso vale per il possesso. Che non è solo un fatto materiale. Vogliamo tutto.
C'era una favola che da bambino mi colpiva sempre. Quella di quel re che voleva trasformare tutto ciò che toccava in oro. Fino a che l'oro stesso non ditrusse il valore delle cose intorno a lui.



 

lunedì, gennaio 05, 2009

Il pellegrinaggio

..e mentre l'enorme bocca di pietra continuava a vomitare ondate di acidi incolori ed inodori, gli esseri deformi sembravano pellegrinare intorno ad essa. Si fermavano, si facevano travolgere dal liquido sacro e come espiati i personali peccati se ne tornavano sui propri passi.
A tratti c'erano come delle pause. Dove la bocca fermava quell'orrendo flusso. E si formava un silenzio gelante. E tutti attendevano pazienti. Poi di nuovo si riprendeva il meccanismo. Il vomito, la processione e così via. Come a formare vortici di correnti nel mare della staticità. Senza una fine e senza un inizio. Nessuno infatti sapeva da quando tutto avesse avuto inizio. E nemmeno perchè.