giovedì, marzo 29, 2007

L'odore di casa

Ci sono dei dettagli che a volte non si notano. L'odore dei vicoli ad esempio. Quello che già prima di imboccare la strada ti fa sentire un po' più al sicuro. l'odore di porto,di umido, di cemento o semplicemente l'odore che si è sempre respirato. Ci si accorge di possedere quella zona, quel vicolo, solo quando ci si è presi con quell'odore almeno due sbronze. Lo si deve conoscere e riconoscere alla prima esalazione. Solo così si compra "casa". Molto dopo la memoria visiva e molto dopo l'abitudinarietà. Ma non veniamo mai intaccati da quel profumo. Non ci si sporca mai.Abbiamo la capacità di restarne neutri sulla pelle e gonfi in pancia. Cosi' da assorbire più odori possibili. Come un "Risiko edilizio". Senza mai modificarli ma modificandoci sempre le budella.

martedì, marzo 27, 2007

Contro natura


Sarei molto grato a chi mi desse una definizione di "contro natura" o "naturale".
Dei nemmeno troppo belli omini di questi tempi ci allietano con perle di saggezza e cultura, cosi' tante che spero qualche quotidiano faccia uscire la raccolta in volumi economica al più presto.
Ma non mi basta. Ho ancora un po' di dubbi.
E' naturale il non procreare?la cosidetta astinenza?a me non sembra che l'essere animale (di cui facciamo ignobilmente parte) in genere si controlli molto dal farlo. Anzi. Ma forse mi sbaglio.Daltronde loro sono molto saggi e acculturati.C'è da dirlo.
Ed io non ho nemmeno uno dei bellissimi e sempre alla moda cappelli papali. Se ne avessi anche uno solo, sarebbe tutto molto diverso.

venerdì, marzo 23, 2007

Lo strappo

All'improvviso silenzio.
Anche le voci di dentro se la smettono.
Solo silenzio e paura.
Come una serpe striscia qualcosa. E' la sola.
Finalmente addenta. Avvelena il buio. Ed infetta me.
Un'infinita malattia lunga pochi secondi. L'interminabile tempo.
Poi il silenzio, ancora il silenzio.

lunedì, marzo 19, 2007

Alla prossima

Tutto così normale.Vicoli normali, facce normali, serate normali. Una normalità incredibilmente fantastica. La città è una catapulta rivolta verso il passato. Annullando ogni legge temporale, di spazio, di logica. Solo l'amara sensazione d' addio nel finale. solo quella a ricordare quanto di normale non ci sia più nulla. Alla prossima bella Bordeaux..

giovedì, marzo 15, 2007

Rotta verso Bdx


Si vola verso Bordeaux, ancora una volta.
Non è una semplice città, non lo è più. E' una finestra che da sul passato. sull'altra vita trascorsa fuori. Come un quadro, rimasto appeso per farmi ricordare, rivivere di tanto in tanto, qualche esperienza di vita passata.
Sono cambiate molte cose. Affronterò i vicoli con altri occhi probabilmente. Ma la voglia resta. e tanta. Perchè non è il mattone in se ma quello che ci ricorda che ci fa tornare.
Ancora una volta con le suole sporche di Bordeaux.

lunedì, marzo 12, 2007

Scacco matto


Con una sensazione di leggerezza, impotenza e follia. Perennemente osservati dal viso asettico della "falciatrice". Senza pensarci ridiamo e viviamo, la chiave dell'arcano sta proprio qui. La paura diventa la miglior rivelazione celeste. ed i preti il miglior vino dell'oste.
Ma lei se ne frega, se ne frega di tutto e di tutti. Il suo compito non è il domandarsi o il rispondere ma l'azione.Mettendoci un pizzico di fantasia sulle modalità forse. Alla fine che cambia?
Il terrore di sposarla. Ma chi ce l'ha? Troppi forse. In troppi anche vivono per lei. Vivono per il non vivere. Un'assurdità!..ma che cosa c'è di non assurdo nell'uomo?

giovedì, marzo 08, 2007

Capitan America


Detto affettuosamente Cap, è un supereroe tra i più famosi e longevi. Il gracile Steve Rogers, durante la seconda guerra mondiale avrebbe voluto servire la patria in guerra. Gli fu consentito di farlo partecipando a un'esperimento segreto volto alla creazione di un supersoldato. L'esperimento ebbe successo ma il tradimento e la morte dell'inventore del processo fecero sì che Steve Rogers restasse l'unica persona ad usufruire dei benefici apportati dal siero del supersoldato.
Arruolato per missioni segrete oltre le linee nemiche il mite Steve Rogers divenne così Capitan America. Nell'ultima avventura della serie edita dalla Timely Comics, Cap cade in mare mentre tenta di deviare una V2.
Verrà poi ripescato al Polo nord dentro un blocco di ghiaccio, congelato in uno stato di animazione sospesa dai Vendicatori, gruppo di cui entrerà a far parte e di cui è uno dei leader riconosciuti.
Continuerà a lottare nel presente, inizialmente con gerarchi del III Reich scampati alla guerra, soprattutto il Teschio Rosso; quindi avrà vari periodi di dubbi esistenziali che passerà a vagabondare rivelando le storture degli Stati Uniti d'America, smettendo i panni di Capitan America e celandosi dietro l'identità di Nomad. Ha salvato varie volte l'universo alla guida dei Vendicatori.
Durante Civil War Capitan America sarà uno dei più strenui oppositori al Superhero Registration Act (SRA, Protocollo di Registrazione dei Supereroi), ponendosi a capo della coalizione che si oppone a questo provvedimento. Ciò lo porterà anche a combattere contro altri supereroi. Alla fine si arrenderà, affrontando un processo. Mentre si sta recando alla corte federale che deve giudicarlo, un cecchino lo colpisce alla spalla, al torace e allo stomaco. Nel caos che segue qualcuno lo colpirà con un fucile tre volte allo stomaco, uccidendolo. Si scoprirà in seguito che l'attentato a Cap è un complotto ordito dal Teschio Rosso, che ha usato Crossbones come cecchino e il Dottor Faustus per ipnotizzare Sharon Carter che ha esploso i tre colpi letali.
Una fine indegna, banale, crudele.
Mi sembrava giusto rendere omaggio a questo "uomo" prima di tutto. Al suo impegno costante ed al suo servigio per una civiltà si più stars and stripes, ma anche sicuramente migliore e più libera.
Ci mancherai Cap.

lunedì, marzo 05, 2007

L'isola dei morti. Arnold Boecklin


Si prova una sensazione strana nel guardarlo.Come di fastidio. Forse perchè tocca quelle corde nascoste che non amano esser suonate. In ogni caso, trasforma ogni parola sussurrata in urlo proibito. Ogni stanza dove lo si appende in una chiesa inviolabile.
C'è come un eco intorno a questo quadro.