lunedì, dicembre 17, 2012
venerdì, dicembre 14, 2012
martedì, dicembre 11, 2012
Con un buco nei jeans
Dopo poco noto d'aver perso completamente l'uso delle dita per il freddo siberico mattutino. Per un attimo ho pensato che sarei rimasto incollato al manubrio per almeno 7\8 anni o che magari mi avrebbero ripescato mummificato sotto ghiaccio in uno strato di Londra 3, in qualche lontano futuro. Unica cosa positiva, ho visto i "tombini con il fumo". Di quelle cose da Manhattan. Come i neri di Harlem o Godzilla. O le invasioni aliene non pacifiche e Woodie Allen.
Altra nota positiva. A volte a lavoro ci si leva qualche soddisfazione. Piccole, mica cose di grande importanza. Questo è un pensiero di fine classi da parte di uno studente gentile, che va ad aggiungersi allo stock invernale di quest'anno.
Non riesco a non far esempi economici senza rivelare le mie preferenze.
lunedì, dicembre 10, 2012
giovedì, dicembre 06, 2012
lunedì, novembre 26, 2012
Creano il sito, ti fanno registrare, arrivi alla pagina finale dove ti confermano la registrazione, e....
E boh...
Non ricevi il messaggio di posta elettronica con il codice per votare dall`estero.
Simpatici.
Magari una volta, mica tante, una volta sola, funzionasse una cazzo di cosa nel nostro Paese.
Vabbe va...speriamo vinca comunque il mio candidato, IronMan.
Cosa?...Non s`e` piu' candidato?...Ma porca zoccola!...
Cosa? C`erano troppi supereroi gia` in ballo? E perdipiu' della Marvel?...Ma tu guarda che cazzo...
mercoledì, novembre 21, 2012
Clic...Scratcheacklabrantkr...Click...Scrathecneklzabracrkr
La cosa era talmente rara che il lasso temporale tra l'evento stesso e il ripescaggio neutralizzava ogni senso negativo da ricordo inaspettato.
Ora servono un clic, un secondo clic, un terzo clic, un giro di rotellina centrale del mouse, ed ecco fatto.
L'ovvia soluzione si chiama cestino virtuale, con tanto di suono virtuale di carta stracciata. Ma tutto questo implica un clic, spostamento del mouse verso sinistra, un clic, un altro clic, tanta dose di conflitti interni, ripensamenti, delusioni, risate isteriche, svenimenti improvvisi, risvegli in sale d'attesa, etc etc...fino al sopraggiungere di altri pensieri che sviano l'attenzioni dall'azione iniziale. Come la notizia che il lavandino si è sbloccato dopo 2 ore e 25 minuti di azione del liquido sbloccante sottocosto "Domesticos" (no, non mi sono trasferito a El Paso).
Tempi che cambiano, disturbi comportamentali che portano.
lunedì, novembre 19, 2012
venerdì, novembre 16, 2012
martedì, novembre 13, 2012
sabato, novembre 10, 2012
...25 anni dopo
pensavo non potesse essere possibile e invece è successo. Il concerto di ieri sera ha superato di gran lunga quello di Parigi. Motivazioni? Energia, potenza, pezzi, posto. Sarà il fatto che precisamente 25 anni fa, al London Shepherd's Bush Empire, i Soundgarden facevano il loro primo concerto Europeo. Non saprei, ma la carica che ho visto ieri a tratti era imbarazzante. Mi chiedevo come potessero suonare ai livelli dei primi anni '90, passati più di 20 anni. Chris ha toccato i massimi immaginabili, ed i restanti...beh sembrava d'essere in uno di quei video scovati di qualche concerto a Seattle nel '92.
Se da Parigi tornavo soddisfattissimo, da questo concerto torno realizzato acusticamente. Non credo di poter mai in futuro vedermi un live rock dello stesso livello. Il Re è tornato a far luce in quel mondo difficilmente ormai definibile come musicale. Non so per quanto ancora, ma sicuro questo spiraglio davvero rincuora.
Ultima nota, tutto ciò è molto triste. I Soundgarden, con più di 40 anni l'uno, frantumano qualsiasi gruppetto del cazzo mi sia capitato di vedere negli ultimi 10 anni. Fa riflettere.
Ultimissima nota, il nuovo album mia cara Regina d'Italia vale comprarselo, ascoltarlo fino all'esplosione dell'impianto, e infine appenderlo al muro ben visibile. Fantastico. Potente, gran batteria e linea di basso, e Chris, ...vabbè che te lo dico a fare.
Sotto ci sono un po' di foto messe dal tizio alla mia destra. Fortuna incredibile, questo mega capellone, oltre ad essere alto 3 metri e 87 cm, era in prima fila di fianco a me e aveva una macchinetta molto seria (per quanto ci capisco io, poteva anche essere una Bialetti, però sembrava seria). Sono riuscito a scovare le sue foto prontamente uploadate nel web. Ah e la scaletta per gli intenditori...
giovedì, novembre 08, 2012
O2 Shepherd's Bush Empire, SOUNDGARDEN
Sono riuscito a comprare un biglietto non si sa come. Tanta roba, Tanta roba, Tanta roba...
Vedersi Chris Cornell 3 volte in un anno ha del magico. E due volte con i Soundgarden.
Aggiornero` su tracklist e aneddoti vari.
P.S.: Durante l'ultimo concerto di Chris allo Shepherd's Bush sono riuscito a portarmi via la pelle del rullante della batteria autografata e l`immagine di Cornell che urla al microfono tenendomi per mano. Chi mi accompagnava, un plettro e una stoccacciata ai pettorali di Chris. Domani puntero` a qualcosa a sfondo sessuale credo.
Aggiornamenti
Questa volta ci sono poche differenze rispetto al precedente ritorno. C`e` una specie di bolla "spazio-temporale". Sembra che tutto sia fermo, immobile, cristallizzato come una di quelle palle natalizie con neve finta. Se si agita un po`, sembra che qualcosa si muovi al suo interno, ma tutto e` passeggero. Si torna presto all'immobilita` e ancor peggio al precedente stato.
Non e` una critica la mia. Non vorrei offendere nessuno, ed e` solo un`opinione da prendere cosi`. Ognuno e` libero di insultarmi nel suo subconscio. E sinceramente a me frega ben poco.
L`unica constatazione un pochino differente riguarda certe particolari persone. Per la prima volta nella mia breve vita mi sono imbattuto in una "involuzione" di considerazione. Non si fraintenda. Non significa che nessuno mai mi abbia deluso, quello purtroppo capita spesso e spesso credo di aver deluso io stesso le aspettative di terzi. E` come un cambio di rotta. Un attaccare differenti etichette a qualcosa che pensavo non potesse averne delle atre. D'altronde non mettiamo solo noi delle maschere a noi stessi, ma anche sopra altri.
Ad ogni modo, la vita va avanti. Lo spirito di sopravvivenza spinge sempre la barca.
Sfoghiamoci con il nuovo trainer. Un pazzo sclerato esperto in MuiTai (non so come si scrive...). Se sopravvivo credo di poter andare a combattere in qualche prigione Tailandese. Metodi un pochino duri, ma non ci lamentiamo. Apparte il momento in cui ti picchiano in circolo. Mah...vedremo. Finche` mi si muovono le dita per scrivere sulla tastiera va bene.
sabato, ottobre 27, 2012
lunedì, ottobre 22, 2012
RB o LdOM?
Il che un po` mi ha ricordato la scorsa serata passata agli Studios del SAE, a registrare il CD del Natale 2012. Un chiaro successone commerciale, che provera` a competere con il probabile CD di Celentano di Natale, il CD di Zucchero "Sotto l`Albero", il CD del cantante di X-Factor piu` simpatico perche` campione di peti in diretta TV, versione natalizia, il CD della "M`annoia" e manco poco di beneficenza, etc etc...
Una chitarra da £20, due voci, tanto amore, e tante sigarette negli intermezzi.
Un CD da lasciar su mentre si cucina, si fa all`amore, si fa shopping, si pulisce la canna del fucile, si discute di politica, si stappa il water instasato, si picchia selvaggiamente il proprio boss, ci si ammazza, si nasce, si caga, ma ancor meglio ci si pulisce con carta morbida e delicata per le parti intime,...
Un CD pensato per voi tutti...
martedì, ottobre 16, 2012
“… words are not numbers, nor even signs. They are animals, alive and with a will of their own. Put together, they are invariably less or more than their sum. Words die in antisepsis. Asked to be neutral, they display allegiances and stubborn propensities. They assume the color of their new surroundings, like chameleons; they perversely develop echoes.” Guy Davenport, “Another Odyssey”
domenica, ottobre 14, 2012
venerdì, ottobre 12, 2012
Clockwork soul
Comincio a pensare che le città di cemento un po' ti cementificano anche dentro. Si diventa una loro parte, una loro cellula, un loro atomo. Parte del loro meccanismo metallico.
Quando sei oleato abbastanza, come un buon infinitesimo ingranaggio del grande motore, ti dimentichi dei passati meccanismi. E diventi incompatibile ad altri sistemi e solo adatto ad uno.
La sensazione di piccolezza ti rende meno partecipe del prodotto finale, ma solo ad una prima riflessione.
Per quanto si può riuscire a limare i contorni? A riciclarsi, a cambiare sistema? Arriva prima o poi il momento in cui a furia di modificarsi, non si è più adatti a nessuna catena. Come una vecchia vite dalla testa spanata, si cade nel paradiso dei ferri dimenticati, ad aspettare solo la cieca ruggine!
domenica, settembre 30, 2012
venerdì, settembre 28, 2012
mercoledì, settembre 26, 2012
A "BigArtist" experience
Il tempo non e' stato dalla nostra parte ma sono riuscito comunque a vivere momenti surreali. In particolare vorrei ricordare la serata al ristorante.
Verso le 3 del mattino circa ci spostiamo verso il ristorante dove lavora un certo Marco. Ci dicono che la situazione e' fuori controllo. La manager del ristorante (e non la proprietaria...grande differenza) e' ubriaca e chiuse le porte del ristorante sta versando alcolici ai pochi commensali rimasti dentro con grande gioia e amore. Oltre che cadere un paio di volte lungo le scale riportando evidenti segni su molteplici parti del corpo.
E cosi' era. Eravamo una decina in tutto. Le bottiglie spuntavano fuori come da cilindri magici. Rum, vino, champagne,...
Ci buttiamo nella mischia con il seguente risultato:
Ritorno a casa alle 6.30 del mattino (tralasciamo il fatto che ci siamo addormentati e risvegliati a 3 fermate piu` ad Est...). Oscuri ricordi per tutto cio` accaduto dopo le 4.30. Scambio di battute che rischiavano di sfociare nella rissa tra il sottoscritto ed un inglese molto poco simpatico. Espressione del GrandeArtista di cui la foto seguente. Attacco di risarella, quasi letale, della durata di circa 40 minuti, dopo che Ale ha iniziato a parlare "Rais style" (tra l`altro continuo a non levarmelo dalla testa nemmeno ora). Nel tentativo di chiedere informazioni sul luogo dove si svolgera' un concerto il prossimo 4 Ottobre, annoto sull`applicazione molto "smart" del telefono il nome, pensando di essere molto furbo e intelligente. La mattina dopo rileggendo la nota, mi accorgo che la "scrittura intelligente" del cellulare ha prodotto il seguente nome: "Zaaamnifrineutr arms".
Ad ogni modo sono stato contento. Mi dispiace per la scomodita' dei servizi offerti dalla casa ma questo posso offrire purtroppo. Fa sempre piacere passare del tempo con uno dei pochi amici cari, e soprattutto mostrare un po` il mondo parallelo in cui vivo. Troppe storie fantasiose vengono create in suolo natale. Se non fossero per queste piacevoli visite, non penso le persone potrebbero mai avere la stessa idea di questo dinamico Micro-cosmo.
lunedì, settembre 17, 2012
Farewell Nelly
Decidiamo di fare serata tutti insieme. E di solito, quando ci sono loro di mezzo finisce ad aspirine e tanto caffe' (vedi foto scattata in imboscata mentre uscivo di casa a ricaricare gas ed elettricita`).
domenica, settembre 09, 2012
Dublin
Dunque, riassiumiamo un po'. Partiamo con le cose noiose. La presentazione del paper e' andata bene. Nessuna critica, buoni ed utili commenti, tutto liscio.
La conferenza in se e' andata bene. Nel senso che una conferenza d'economia in realta' e' una massiccia degustazione. Iniziata sin dal primo giorno. Terminato l'ultimo panel si va a bere in un pub molto posh, a gratis...a gratis....a gratis...a Dublino...
Di quella sera ricordo qualche episodio. Grande chiacchierata con un banchiere centrale, vestito come un duca ottocentesco, che aveva il vizio di inchinarsi a 80/90° fino a porgere l'orecchio attaccato alla bocca dell'interlocutore per sentire meglio. Discussioni auliche piu' o meno serie. Mancavano le parrucche bianche. O magari l'esser nudi in qualche giardino francese ad inseguire ancelle tettone.
Poi dopo 5 Guinness e 3 prosecchi andiamo al Temple bar. Famoso in quanto Joyce amava prenderci togne quotidianamente a quanto pare.
Fine della serata, 3 Guinness e finisco da solo a cantare, con un duo locale che suonava al pub (vedi foto), vecchie glorie irlandesi ed inglesi.
Ritorno in camera e per dare un'idea, dopo essermi spogliato lanciando cose in giro emulando Charlize Theron, mi lancio sul letto, mancandolo impietosamente, finendo a terra bestemmiante.
Giorno due.
Mattina per riprendersi, pomeriggio presentazione, e finalmente cena. La serata sembrava decisamente piu' sobria, fintanto che con un prof di Lille italiano e un futuro post doc serbo si finisce in un locale "in", dove la ragazza media aveva percentuali alcoliche da ricovero, tacco 14, sguardo da lobotomizzata, ed il ragazzo medio le stesse caratteristiche meno il tacco14. Fortunatamente tornando in hotel un ragazzo anch'esso senza piu reni e fegato mi convince che il migliore fish and chips e' quello italiano. Mah...
Giorno tre.
Visita turistica con il compare di Lille. Giro alla fabbrica della Guinness...
Dublino e' meno interessante di quanto pensassi. Poco originale, anche se con qualche perla qua e la. Per il resto sono birra e risate.
(Sotto un po' di foto noiose)
martedì, settembre 04, 2012
Bonsai di Settembre
Particolari assoli di chitarra, basso, voce, tromba. Certi occhi e relativi sguardi/espressioni difficili da dimenticare. I "cestini di piselli" (non e` una cosa sessuale quindi stiamo calmi con i gossip di fine estate). Il rumore della moto. Due film. Due profumi. Tre situazioni.
E da un po` anche lo scalare in bici dopo lavoro Ludgate Hill con di fronte Saint Paul cathedral sormontata dalla luna piena.
Se poco prima le gambe non avevano la forza nemmeno di penzolare dal bacino, la sola visione di quello scorcio riesce ad iniettarti una particolare forza e felicita'.
Sara` tutta colpa della dopamina, prima sintetizzata poi confezionata nelle vescicole sinaptiche e rilasciata nelle sinapsi in risposta ad un potenziale d'azione presinaptico.
Boh
Ad ogni modo, emozioni si perdono o sbiadiscono, altre rinascono, ed altre nascono da nuove. Cosi' funziona. L`importante e' riuscirle ancora a vedere.
Un po` come le persone, gli amici. Si perdono, rinascono, si rinnovano. Una perpetua potatura dell`animo umano.
giovedì, agosto 16, 2012
Indian Superman
mercoledì, agosto 15, 2012
Best Of You
I'm your fool
Everyone's got their chains to break
Holdin' you
Were you born to resist, or be abused?
Is someone getting the best
The best, the best, the best of you?
Is someone getting the best
The best, the best, the best of you?
Or are you gone and onto someone new?
I needed somewhere to hang my head
Without your noose
You gave me something that I didn't have
But had no use
I was too weak to give in
Too strong to lose
My heart is under arrest again
But I'll break loose
My head is giving me life or death
But I can't choose
I swear I'll never give in
I refuse
Is someone getting the best
The best, the best, the best of you?
Is someone getting the best
The best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
It's real, the pain you feel
You trust, you must confess
Is someone getting the best
The best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
It's real, the pain you feel
The life, the love
You'd die to heal
The hope that starts
The broken hearts
You trust, you must confess
Is someone getting the best
The best, the best, the best of you?
Is someone getting the best
The best, the best, the best of you?
I've got another confession my friend
I'm no fool
I'm getting tired of starting again
Somewhere new
Were you born to resist, or be abused?
I swear I'll never give in, I refuse
Is someone getting the best
The best, the best, the best of you?
Is someone getting the best
The best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
It's real, the pain you feel
You trust, you must confess
Is someone getting the best
The best, the best, the best of you?
Kinder sorpresa
Il landlord infatti ha visto bene di fare i cazzi suoi e cambiare il pavimento con un finto parquet, iniziando un lavoro per finirlo non so quando, senza dire un cazzo a nessuno. Che brava persona.
Ovviamente è scattata l'ira violentissima e le madonne scagliate alla cinese di turno dell'agenzia.
Oggi mi hanno risolto il problema. Le madonne lanciate ad alta velocità sono l'arma migliore. La camera è pulita ed in ordine ora. Ma cresce sempre più il sentimento razzista e la depressione da rientro.
Lascio dinamiche strane e spiacevoli ma con sole e mare da cornice per ritrovare calma e qualche amico ma con pioggia e beghe appartamentali.
Comincio a pensare ad un terzo stato, città. Magari a forza di cambiare, riesco a trovare un giusto luogo dove dimenticare frammenti del passato da cancellare, crearne di nuovi, e godere di qualche raggio di sole in più. Magari prima di avere la barba completamente brizzolata.
giovedì, agosto 09, 2012
martedì, agosto 07, 2012
sabato, agosto 04, 2012
Missione compiuta
mercoledì, agosto 01, 2012
Zaragoza
Arrivo a Zaragoza a pranzo, dopo aver guidato attraverso paesini minuscoli, curve di montagna, strade desertiche e qualche tir. Trovo l' ostello in cinque secondi. Super centrale, super economico, super pulito, con il parcheggino per la moto...fantastico!
Dopo pochi passi per il centro storico mi faccio subito un' idea della città. Splendida. In passato l' avevo visitata sotto la guida di Capt. Fic e con la solita compagnia di amici. All' epoca mi fece una butta impressione. E invece...tutt'altro!
Faccio un po' di foto ma dopo un paio d'ore sono costretto a tornare all' ostello per il troppo caldo (termometro segna 45 al sole e 37 all'ombra).
In serata esco sempre al quartiere "vecchio". Abbastanza vivace, anche se lontano da quello che ho visto a Leon. Sarà che comincio ad essere stanco per il viaggio. Tutte le mattine sveglia presto, ore in moto, giro turistico per vedere la città dove riposano le chiappe per un po di ore, serata a tapas e canas, e un po di sonno. Non sono più giovanissimo. Quindi si torna in ostello.
Domani Barcellona, dove alle 22 circa partira' la nave per Civitavecchia.
Grazie al solito consiglio di Ceri forse riuscirò a farmi anche un bel giro in città senza mille kg di bagaglio sulle spalle.
martedì, luglio 31, 2012
Bilbao
Una mezza delusione. Diciamo che tra tutte le città viste finora non ha niente di più e qualcosa di meno. Centro storico deludente, molto caos, e niente di cosi caratteristico. Certo l'aria basca si respira abbastanza. Quella specie di incazzatura costante e quella sensazione di un qualcosa di nascosto si leggono un po' ovunque, nei volti, nei muri, nei bar. Però finisce qui.
Magari mi sbaglio, magari dovevo dormire ieri. Aprirò gli occhi meglio stasera.
Domani si guida in direzione Saragossa, cercando di passare per stradine di montagna. Vedremo dove si arriva. Barcellona si riavvicina, e così Ancona ed un bucato pulito.
lunedì, luglio 30, 2012
Oviedo
Santiago si è conclusa di rilasso, tra passeggiate e caffè con Livia ed un suo amico texano, Jost. Per concludere devo dire che Santiago è un classico esempio di paese rovinato dal turismo. Troppi pellegrini invasati, negozi a tema religioso e poco altro. unica città dove i graffiti sui muri invece d' essere scontate frasi d'amore o minacce calcistiche, sono a sfondo religioso. Triste, molto triste. O meglio diciamo che preferisco un "lazio merda" che un "se non perdoni, Cristo non ti perdona".
Così arrivo ad Oviedo. Città semplice, con la sua cattedrale, i suoi vicoli da serata e le sue tipicità (sidro che finalmente ho bevuto nella giusta maniera). Come al solito al bar, tra una birra e un' altra conosco indigeni. In questo caso due ragazze spagnole geniali e gentilissime, Marta e Tania (vedi foto), che dopo nemmeno dieci minuti mi portano a bere sidro insegnandomi il corretto modo di berlo ed altre curiosità. Poi una serata magica, tra i vicoli assonnati e l' odore di sidro...
Notare le condizioni della visiera dopo il genocidio di insetti passando per i boschi asturiani.
domenica, luglio 29, 2012
Santiago
Finalmente arrivo a Santiago. Vado diretto all' ostello, busso alla 102 e mi apre Fede. Nemmeno un minuto e già iniziano a fioccare cazzate con Fede e Livia per i vicoli di Santiago. Città molto carina nonostante orde costanti di papa boys cantanti.
La prima sera si va subito ad un drink organizzato dagli sposi. Salvo qualche gelo ed imbarazzo che mi aspettavo serata carina anche se molto tranquilla visto che cosa ci aspetta il giorno seguente.
La chiesa si raggiunge con un bus affittato per l occasione. Posto davvero magico. Una villa di un duca con chiesa e giardini labirintici fantastici. Cosi dopo la "molto seguita" cerimonia si inizia con aperitivi a base di pesce, champagne e vino. Iniziano le figure di merda con parenti vari e persone che imbastiscono grandi chiacchierate ma di cui non si ricorda ne nome ne faccia (bordeaux? Classe di francese? qualche festino?...mah).
La cena punta sulla qualità ma non quantità. Fortunatamente abbiamo al tavolo Livia e Diana che dopo un paio di bevute cominciano a peggiorare la nostra reputazione ma che almeno fanno da buone spalle.
Tutto il resto è come ci si aspetta. Musica, balli che con l' open bar diventano tribali e molesti, fasi down poi up poi down poi coma,...
Domani (30) si riparte. Forse Oviedo, ancora non ho deciso. Sicuramente evitando la noiosa autostrada dell' andata dove potevo anche dormire lungo sulla moto per l' assenza quasi totale di curve.





















