giovedì, dicembre 30, 2010

Giorno 1. Ore 11:00. "Primi attacchi"

In questi giorni natalizi ed ipercalorici si aggira per casa il nuovo robot con propria intelligenza pulisci-tutto-dovunque. All'inizio era amore a prima vista. Vedere sto esserino discoidale aggirarsi per casa mentre faceva il lavoro sporco era una pacchia. Così come vedere mia madre interagire con l'automa come se questo potesse parlare ed esprimere opinioni sull'andamento del dollaro, era uno dei momenti più divertenti della giornata.
Ora le cose sono cambiate e questo messaggio potrebbe essere l'ultimo.
Sono convinto che il robot stia imparando e che stia complottando per tagliarmi a pezzi ed usare il mio sangue come sua nuova linfa vitale.
Questa mattina mi sveglio in pace, con la casa vuota, tranquillo e rilassato. Cammino lungo il corridoio e da dietro l'angolo si comincia a sentire "...ZZZZZZZZZZZZZZZ...". Vedo spuntare il robottino d'improvviso, con le sue spazzole rotanti e le lucette psichedeliche. Comincia a seguirmi..

"...ZZZZZZZZZZZZZZZZZZ..."

Scappo..urlando e con il terrore negli occhi.

"..ZZZZZZZZZZZZZ..."

Così sto passando la mattinata in camera. Ogni tanto il robot si fa sentire da dietro la porta..."...ZZZZZZZZ...", come per avvertirmi.
E' l'inizio della rivoluzione. Lo sapevo. Vogliono il nostro sangue.Vogliono il pianeta Terra. Sicuro si coordineranno. Tostapane ed asciugacapelli, lavatrici e cellulari.

"...ZZZZZZZZZZZZZZZZ...plumplimplumplam....ZZZZZZZZZZZZ.."

lunedì, dicembre 20, 2010

Come se San Giuseppe stesse tirando giù secchiate di letame bianco

Anche se il soggetto della foto non risponde al nome di Jackie Treehorn, mi ci rivedo in pieno. Le uniche differenze sono il colore della bici e la smorfia di orrore e disprezzo verso divinità di ogni genere che avevo in volto Sabato 18 Dicembre, ore 10.22 AM. Sta diventando un tantino pesante la mia svolta salutista.

sabato, dicembre 18, 2010

Musica ANDERGRAUND

Sotto effetto della Novelgina, mi do alla musica "underground".

Prima band: "Gert Jonnys". Un misto di musica popolare (credo svedese..ma non ho capito bene ancora) ed imprevedibilità. Stacchi furiosi tra una melodia ed un'altra, improvvisi accordi stonati, cori montanari, dialoghi incomprensibili. Di sicuro il pezzo da mandare attraverso lo spazio per mostrare ad una potenziale civiltà le nostre capacità psichiche.

Seconda band: "The Thor Erics". Musica quasi country con sprazzi di alta sperimentazione come il gran pezzo "Chaffistankar". Una ventata anni '80 con richiami "Eaglesiani". Voce calda, sintetizzatori e batterie elettroniche dal ritmo ipnotico. Allego anche in questo caso una notevole foto.


giovedì, dicembre 16, 2010

COINCIDENZA DI INTERESSI













14/12/2010: andamento delle quotazioni del titolo Mediaset.

Stranamente il titolo Mediaset ha subito una brusca impennata alle ore 13.44 quando la Camera ha accordato il voto di fiducia a Silvio Berlusconi. L'esito del voto è stato incerto fino all'ultimo. Non ci risulta che in quel preciso istante siano avvenuti altri eventi tali da giustificare l'impennata del titolo. Non doveva la performance di Mediaset essere indipendente dalle sorti del Governo?

La Voce.it
 

mercoledì, dicembre 15, 2010

Grazie, Veltroni e Di Pietro!

E cosí, dopo settimane di inutili e ingenue speranze, il governo Berlusconi ha ottenuto la fiducia della Camera per 314 voti a 311. E, per aggiungere le beffe al danno, l’ha ottenuta con due voti determinanti di due membri che appartenevano all’opposizione: Massimo Calearo al Partito Democratico, e Domenico Scilipoti all’Italia dei Valori.

La candidatura del primo nelle liste del Pd fu una delle storiche pensate di Walter Veltroni. D’altronde, uno dei motivi per cui la legge elettorale attualmente in vigore fu denominata porcellum, era appunto che permetteva e permette  porcate di questo genere. E Veltroni la sfruttò appieno, imponendo come candidati personaggi improponibili per vari motivi, da Marianna Madia (ex fidanzata del figlio di Napolitano) a Calearo (impreditore di destra), appunto.
Non era necessario essere dei politologi professionisti, per accorgersi dell’assurdità di queste candidature. Bastava anche essere dei dilettanti, entrati nel partito «nuovo» di Veltroni da poche settimane, com’ero io all’epoca. Appena viste queste «novità», me la battei dal partito a gambe levate, prima delle elezioni del 2008. E nelle urne molti altri mostrarono di non aver gradito i «ma anche» di Veltroni, e non abboccarono al richiamo delle sue sirene.
In seguito, entrambe le pietre dello scandalo veltroniano hanno dato prova di sè. Il 22 ottobre 2009 la Madia non andò a votare alla Camera, insieme ad altri ventidue deputati Pd, contro lo scudo fiscale: provvedimento che passò con un margine di venti voti. E ieri Calearo ha votato la fiducia al governo, passata appunto con un margine di tre voti.
Quanto alla candidatura di Scilipoti nell’Idv, non è meno imbarazzante per Di Pietro di quella di Calearo per Veltroni. In questo caso si tratta infatti di un truffatore, condannato in secondo grado a 200.000 euro di multa e al pignoramento di vari immobili per debiti non pagati. E si tratta anche di un ciarlatano, che pur vivendo nel terzo millennio non si vergogna di propagandare e professare la sedicente medicina «alternativa» e l’omeopatia.
Naturalmente, è inutile prendersela con miracolati come Calearo e Silipodi, che si sono semplicemente comportati per ciò che erano e sono sempre rimasti. La colpa non è loro, ma di Veltroni e Di Pietro. E poichè, se i dueleader avessero scelto i loro candidati con un po’ più di intelligenza e di onestà, ieri il governo Berlusconi sarebbe stato sfiduciato per 313 voti a 312, non sarebbe il caso che traessero le conseguenze e si dimettessero dal Parlamento per vergogna?

P.Odifreddi

lunedì, dicembre 13, 2010

Soundgarden - Black rain (Live on Conan)

Perchè ascoltare "Drawing Flies" a fine giornata rischia di farti urlare mentre pedali in bici come un matto, essere incurante dei taxi, ondeggiare con la testa e vedere la madonna con i baffi di Chris sbucar fuori dalle umide siepi.

Tiè..pigliatevi sta "Black Rain"..

lunedì, dicembre 06, 2010

Le rivelazioni matematiche di Assange

Le rivelazioni di Wikileaks hanno scosso il mondo, e continueranno a farlo. Gli stati del globo hanno fatto quadrato, stracciandosi le vesti e rivendicando il diritto alla segretezza. Come se la trasparenza non fosse un dovere, almeno per le sedicenti democrazie, che invece adottano sistematicamente un doppio standard basato sulla sottile distinzione fra «legalità» e «legittimità».

La distinzione, in Italia, ha sostenitori che arrivano fino alle più alte cariche dello Stato, dai Ministri dell’Interno ai Presidenti della Repubblica. E non è certo un caso che molti di coloro che hanno ricoperto la prima carica, siano poi arrivati a ricoprire la seconda: da Segni e Cossiga, a Scalfaro e Napolitano.
 Lo stesso Cossiga mi ha spiegato una volta la distinzione fra i due concetti, in questi termini: «La legittimità è ciò che attiene alla natura degli interessi costitutivi dello Stato, mentre la legalità riguarda soprattutto i metodi per realizzare i fini dello Stato. Non esiste servizio segreto che non sia illegale, ma l’illegalità del servizio è giustificata dalla concordanza dei suoi fini con la legittimità».
E’ chiaro che, da queste premesse, non possono che derivare comportamenti duplici delle istituzioni, che sistematicamente dicono in pubblico ciò che la legge e la decenza richiedono loro di dire, ma fanno poi in privato ciò che la prassi e gli interessi consigliano loro di fare.
Solo i governi rivoluzionari possono sognare di scardinare i fondamenti di questa doppia morale, salvo poi rientrare nei ranghi non appena possibile. Ad esempio, quando Trotsky divenne ministro degli Esteri del primo governo bolscevico, dichiarò che avrebbe divulgato i termini dei trattati segreti firmati dal governo zarista, e avrebbe chiuso il ministero in poche settimane. Ma niente di questo successe, ovviamente.
Wikileaks oppone alla realpolitik della doppiezza un’ideologia della trasparenza che, almeno per quanto riguarda il portavoce Julian Assange, affonda le sue radici nel pensiero scientifico in generale, e matematico in particolare. L’uomo più ricercato del mondo, accusato di «terrorismo» per aver confermato coi fatti che la verità è rivoluzionaria, ha infatti un passato di studente di matematica e fisica all’Università di Melbourne, dal 2003 al 2006.
E nel suo blog di qualche anno fa, intitolato IQ come acronimo di Interesting Questions, questo passato affiora in molti post. Ad esempio, quello del 12 luglio 2006 testimonia che Assange partecipò al convegno dell’Istituto Australiano di Fisica, e che l’anno prima rappresentò la sua università alla Competizione Nazionale Australiana di Fisica. Altri post affrontano invece problematiche di filosofia o sociologia della matematica, dall’uso dei numeri immaginari, all’influsso del pensiero maschile nello sviluppo della disciplina.
Il post più interessante è però forse quello del 29 agosto 2007, intitolato «Irrazionalità nelle discussioni», che nota: «Potete provare che da A segue B, da B segue C, … , da H segue I, da I segue L, e accorgervi che la Giustizia annuisce e concorda. Ma se poi, con un colpo di teatro, affermate che allora necessariamente da A segue L, la Giustizia si tira indietro e rifiuta l’assioma di transitività, nel caso che L stia per Libertà». In altre parole, quando la Logica non fa comodo, la si rifiuta senza farsi problemi. 
Il post continua cosí: «Spesso ci tocca sentirci ribattere che, se crediamo X, allora ne segue una certa cosa. Oppure che, se crediamo X, questo porta a un’altra cosa. Ma tutto ciò non ha niente a che fare con la verità di X, e dimostra che le conseguenze sono trattate con più reverenza della Verità». In altre parole, invece di preoccuparsi di quale sia la Verità, ci si preoccupa di quali possano essere le sue conseguenze.
La conclusione del post sembra una dichiarazione preventiva di intenti per ciò che Assange avrebbe incominciato a fare di lí a poco: «Proprio quando ci sembra che ogni speranza sia persa, accade un miracolo. La gente dimostra di voler vedere dove punta l’ago della bussola, di aver fame di Verità. Ed ecco la Verità che la libera dalle manipolazioni, che le toglie l’anello dal naso. Siano benedetti i profeti della Verità, i suoi martiri, i Voltaire e i Galileo, i Gutenberg e gli Internet, i serial killer della delusione, quei brutali e ossessivi minatori della realtà, che distruggono ogni marcio edificio fino a ridurlo a rovine su cui seminare il seme del nuovo».

P.Odifreddi

giovedì, dicembre 02, 2010

‘TRILLIONS’ OF EARTHS ORBIT RED STARS IN OLDER GALAXIES



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“Astronomers say the Universe may contain three times the number of stars as is currently thought.
Their assessment is based on new observations showing other galaxies may have very different structures to our Milky Way galaxy.
The researchers tell the journal Nature that more stars probably means many more planets as well – perhaps “trillions” of Earth-like worlds.
The Yale University-led study used the Keck telescope in Hawaii.
Continue reading the main story
“
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There are possibly trillions of Earths orbiting these stars”
Professor Pieter Van Dokkum
Yale University
It found that galaxies older than ours contain 20 times more red dwarf stars than more recent ones.
Red dwarfs are smaller and dimmer than our own Sun; it is only recently that telescopes have been powerful enough to detect them.
According to Yale’s Professor Pieter van Dokkum, who led the research, the discovery also increases the estimate for the number of planets in the Universe and therefore greatly increases the likelihood of life existing elsewhere in the cosmos.
“There are possibly trillions of Earths orbiting these stars,” he said. “Red dwarfs are typically more than 10 billion years old and so have been around long enough for complex life to evolve on planets around them. It’s one reason why people are interested in this type of star.”"
Read more at BBC News

Chris Cornell - Call Me A Dog (acoustic) @ Hollywood Bowl


mercoledì, dicembre 01, 2010

G.I. Joe Treehorn

Le imprese di Jackie Treehorn non si fermano più.
Nemmeno la neve rappresenta un ostacolo. Così con mille strati che aumentano la massa fino a categoria SUMO, pettorina fosforescente, cavigliera fosforescente, lucetta posteriore ad intermittenza rossa, guanti a bassa sensibilità tattile e zainetto nerd ci si avvia a suon di pedalate.
Con la bici che fa sempre più suoni strani e le ruote che sciano sulla neve, sfido venti nordici e taxi "killer" londinesi.
La vestizione ricorda quella di un marines pronto per una missione in Siberia.
L'unica cosa sono quei strani rumori provenienti dal bolide blu notte. Sgnicke Sgnicke Sgnicke..simili al suono di una vecchia sedia a dondolo in ferro vecchio. Con qualche intermezzo di Skataklunk quando si prende una buca.

Sgnicke Sgnicke Sgnicke Sgnicke Skataklunk Skataklunk Sgnicke Sgnicke Sgnicke Sgnicke ...

Rimane da risolvere il problema dello spruzzo da gomma posteriore. Per nulla piacevole. Ed il suono del freno anteriore che ricorda quello di un'anatra con megafono sotto effetto di crack.

Sgnicke Sgnicke Sgnicke Sgnicke Skataklunk Skataklunk Sgnicke Sgnicke Sgnicke Sgnicke ...Squieeeeeeeeck...Sgnicke Sgnicke Sgnicke Sgnicke...