La sera dove spaccheresti il bicchiere a terra. Un pugno al tavolo, uno all'armadio, uno allo specchio.. sfidando la sorte.
La sera dei pungiball da sfogo isterico. Dalle urla soffocate. Dalle parole urlate a fantasmi, timide negli appuntamenti reali. Impavide dietro le luci.
Ma quando cavolo suona il gong. Tremano le ginocchia ad ogni passo trascinato. Gettate la pezza cazzo!
Rimane solo la voglia di sferrare colpi. Di colpire i colpi stessi con altri colpi ancor piu' violenti.
Mentre il sudore scende, appanna la vista. e il capo già prepara il secchio degli sputi.
La folla applaude,...ha fame della strenuità, della sofferenza nei volti.
Qui si vive solo di sofferenza altrui. Delle mascelle rotte o dei nasi fratturati.
Si vive per camminare su di un altro ring. Magari piu' magnanimo di quello prima.
La sera dove ti faresti esplodere con tutto il mondo imbottito di tritolo.
Dove il silenzio è un bisturi ed il tempo il chirurgo ubriaco all'opera.
Fino al gong o fino al K.O..
giovedì, dicembre 28, 2006
mercoledì, dicembre 20, 2006
Invisibile
L'invisibilità. Chi non ha sognato l'invisibilità?
Senza nasconderci saremo nascosti. Dietro il velo dell'indifferenza degli sguardi.Come aria nell'aria!
Si potrebbe cosi' criticare senza essere criticati.
Vedere senza essere visti. Ridere, piangere,morire senza che qualcuno si accorga della benchè minima variazione...di una sola vibrazione nell'etere.
Ma l'essere invisibili non resterebbe che un solito stratagemma dell'egoismo. Lo scomparire per far notare la nostra assenza.
Un bisogno di pubblico applaudente. Di risate per clown!
Senza nasconderci saremo nascosti. Dietro il velo dell'indifferenza degli sguardi.Come aria nell'aria!
Si potrebbe cosi' criticare senza essere criticati.
Vedere senza essere visti. Ridere, piangere,morire senza che qualcuno si accorga della benchè minima variazione...di una sola vibrazione nell'etere.
Ma l'essere invisibili non resterebbe che un solito stratagemma dell'egoismo. Lo scomparire per far notare la nostra assenza.
Un bisogno di pubblico applaudente. Di risate per clown!
lunedì, dicembre 18, 2006
Festività
Il marasma delle festività.
Gente che viene e va dalle cucine, odori dalle cucine,..chiacchiere, abbracci e sorrisi, a volte stirati come da sottili ami invisibili. L'amo natalizio.
La confusione della festa in formato familiare. Quella grande con il risparmio garantito. Ed apparentemente calda, se non altro nella sua superficie.
L'attesa del ciclone di parentume che arriva sempre con puntualità da metereologo,...arriva,stravolge, e riparte...
Come un treno senza freni passa davanti al tuo binario.
Rimani con il tuo biglietto in mano chiedendoti se forse quel pezzo di carta non fosse una schedina, e non un viaggio per "dovunque".
La luce posteriore si allontana come ogni anno nella nebbia invernale. Qualche fischio ti ricorda il passaggio. Ma sempre piu' debole e lontano,...lontano...lontano...
Ci si chiede quando si diventerà locomotiva.Mah!
Per ora preferisco andarmene per i ferrosi binari. a piedi. anche se infreddoliti e bagnati,..pur sempre i miei piedi.
Chissà che camminando non cominci a fischiare anch'io, lasciando il fumo grigio alle mie spalle e il rumore arruginito alle vecchie stazioni.
Gente che viene e va dalle cucine, odori dalle cucine,..chiacchiere, abbracci e sorrisi, a volte stirati come da sottili ami invisibili. L'amo natalizio.
La confusione della festa in formato familiare. Quella grande con il risparmio garantito. Ed apparentemente calda, se non altro nella sua superficie.
L'attesa del ciclone di parentume che arriva sempre con puntualità da metereologo,...arriva,stravolge, e riparte...
Come un treno senza freni passa davanti al tuo binario.
Rimani con il tuo biglietto in mano chiedendoti se forse quel pezzo di carta non fosse una schedina, e non un viaggio per "dovunque".
La luce posteriore si allontana come ogni anno nella nebbia invernale. Qualche fischio ti ricorda il passaggio. Ma sempre piu' debole e lontano,...lontano...lontano...
Ci si chiede quando si diventerà locomotiva.Mah!
Per ora preferisco andarmene per i ferrosi binari. a piedi. anche se infreddoliti e bagnati,..pur sempre i miei piedi.
Chissà che camminando non cominci a fischiare anch'io, lasciando il fumo grigio alle mie spalle e il rumore arruginito alle vecchie stazioni.
lunedì, dicembre 11, 2006
45 giri
I vecchi dischi,..quelli neri e grandi come una crèpes, quelli da spalmare sul lettore e far girare come per mescolare il tutto.
Gli "anziani" ti dicono che quelli erano i veri dischi. Che quello era il suono migliore ottenibile.
Cosi' si solcavano sempre di piu', ad ogni giro. Il suono ne risentiva ma fondamentalmente seguiva l'autore. Invecchiava con lui.
Il disco durava quanto il ricordo di quel brano.
Piano piano appassiva o meglio perdeva qualche passo.
I nostri ricordi sono un po' come quei dischi.
Hanno la copertina di cartone colorata, e la polvere sopra.
Li mettiamo a girare coscienti che ad ogni giro ne modificheremo un po' la forma, la adatteremo piu' a noi. Dandogli una loro vita.
Continuiamo a suonare e a sentire musica. Perchè non ci si puo' fermare. Perchè siamo tutti nati musicisti.
Creatori e distruttori di dischi.Collezionisti di ricordi ma incoscienti.
Gli "anziani" ti dicono che quelli erano i veri dischi. Che quello era il suono migliore ottenibile.
Cosi' si solcavano sempre di piu', ad ogni giro. Il suono ne risentiva ma fondamentalmente seguiva l'autore. Invecchiava con lui.
Il disco durava quanto il ricordo di quel brano.
Piano piano appassiva o meglio perdeva qualche passo.
I nostri ricordi sono un po' come quei dischi.
Hanno la copertina di cartone colorata, e la polvere sopra.
Li mettiamo a girare coscienti che ad ogni giro ne modificheremo un po' la forma, la adatteremo piu' a noi. Dandogli una loro vita.
Continuiamo a suonare e a sentire musica. Perchè non ci si puo' fermare. Perchè siamo tutti nati musicisti.
Creatori e distruttori di dischi.Collezionisti di ricordi ma incoscienti.
mercoledì, dicembre 06, 2006
Dosaggio
Dosare tutto,..dosare i pensieri, le parole, il volume.
Tutto va tenuto a livelli bassi,..al massimo a medi. Mai esagerare! Mai perdere il controllabile!
Rischio rottura delle sottili membrane. I nostri fragili timpani.
Dosare anche i movimenti. Mai scomposti e mai imprevedibili. Per non perdere la rotta già segnata. La corrente sotto la sicura stella del marinaio ubriaco.
Dosare tutto con l'apposito dosatore. Per centellinare il centellinabile.
Senza perdere una goccia, tante volte cadesse a terra provocando troppo frastuono.
Tutto va tenuto a livelli bassi,..al massimo a medi. Mai esagerare! Mai perdere il controllabile!
Rischio rottura delle sottili membrane. I nostri fragili timpani.
Dosare anche i movimenti. Mai scomposti e mai imprevedibili. Per non perdere la rotta già segnata. La corrente sotto la sicura stella del marinaio ubriaco.
Dosare tutto con l'apposito dosatore. Per centellinare il centellinabile.
Senza perdere una goccia, tante volte cadesse a terra provocando troppo frastuono.
domenica, dicembre 03, 2006
"In music we trust"
Di sorpresa,..di spalle,di soppiatto. Finalmente si rivedono quell'esagerate moto fuori dal "Live".
Da tempo, troppo tempo porco diamine.
Di nuovo una batteria a fracassare i timpani, sporchi strumenti elettrici e sedie metalliche fatte sembra per non essere mai sedute.
Con il biliardo dietro tutto per i meno interessati, gli schivi,..e la zona bancone con le famiglie riunite di mezzi manicati uomini da rissa.
Via i divanetti da schianto,..quei colori pastello da atmosfera incontro porno sotto voce. Si ritorna al vecchio stile. L'arruginito e trash buco scuro.
Il calore di un posto semplice per pochi. Dove anche il concerto di un gruppo locale diventa l'evento della serata. Dove nascono piccoli eroi. Quelli piu' imperfetti..magari che non sanno neanche volare.
Ricordando che nell'insegna c'è sempre stato scritto "In music we trust" e spero resti per molto.
Ora non resta che fissarsi il calendario a mente.
Da tempo, troppo tempo porco diamine.
Di nuovo una batteria a fracassare i timpani, sporchi strumenti elettrici e sedie metalliche fatte sembra per non essere mai sedute.
Con il biliardo dietro tutto per i meno interessati, gli schivi,..e la zona bancone con le famiglie riunite di mezzi manicati uomini da rissa.
Via i divanetti da schianto,..quei colori pastello da atmosfera incontro porno sotto voce. Si ritorna al vecchio stile. L'arruginito e trash buco scuro.
Il calore di un posto semplice per pochi. Dove anche il concerto di un gruppo locale diventa l'evento della serata. Dove nascono piccoli eroi. Quelli piu' imperfetti..magari che non sanno neanche volare.
Ricordando che nell'insegna c'è sempre stato scritto "In music we trust" e spero resti per molto.
Ora non resta che fissarsi il calendario a mente.
martedì, novembre 28, 2006
Morfina o Sodio Pentotal?
Niente,..nessun TG, nemmeno una notizietta, cosi',per sbaglio,..niente di niente!
Oggi a Venezia si tiene una conferenza sul "L'Utopia Sostenibile" con le piu' grandi teste del mondo economico,4 premi Nobel e ospiti illustrissimi.
E nessuno ne parla.
Daltronde si stava solo discutendo dei problemi del globo,dal clima alle donne, dalla povertà alla speculazione finanziaria.
Vogliamo mettere il sentire tra i primi titoli del TG2 della notizia incredibile sulla nuova scuola di Oranghi in India?...o del Silvio che domani ritornerà a casa sempre piu' ilare e sempre piu' in forma tra gli applausi degli Italiani in gran pena?
Ma si,..in fondo si tratta solo di aprire un pochino di piu' il rubinetto della morfina. Poi si viaggia felici e beati.
Magari dal papa dei bei cappelli.
Un' eutanasia sociale approvata e riconosciuta che non ha avuto bisogno di nessuna approvazione parlamentare.
L'abbiamo decisa un po' tutti. O almeno i piu' di noi, tirandoci pero' in mezzo.
Oggi a Venezia si tiene una conferenza sul "L'Utopia Sostenibile" con le piu' grandi teste del mondo economico,4 premi Nobel e ospiti illustrissimi.
E nessuno ne parla.
Daltronde si stava solo discutendo dei problemi del globo,dal clima alle donne, dalla povertà alla speculazione finanziaria.
Vogliamo mettere il sentire tra i primi titoli del TG2 della notizia incredibile sulla nuova scuola di Oranghi in India?...o del Silvio che domani ritornerà a casa sempre piu' ilare e sempre piu' in forma tra gli applausi degli Italiani in gran pena?
Ma si,..in fondo si tratta solo di aprire un pochino di piu' il rubinetto della morfina. Poi si viaggia felici e beati.
Magari dal papa dei bei cappelli.
Un' eutanasia sociale approvata e riconosciuta che non ha avuto bisogno di nessuna approvazione parlamentare.
L'abbiamo decisa un po' tutti. O almeno i piu' di noi, tirandoci pero' in mezzo.
mercoledì, novembre 22, 2006
Mi arruolo al sacro esercito
Dopo aver sentito le ultime pietose dichiarazioni uscite fuori da quella "dannata" e "santa"finestra papale. E dopo il silenzio sulla loro gravità...
Non posso che sperare nel ritorno di Odino, padre del tutto, divorato dalla bestia Fenrir poi sgozzata da suo figlio Víðarr.
Spero che brandendo Gungnir e cavalcando il fido otto zampe Sleipnir distrugga l'ignoranza, svisceri gli stregoni e riporti la normalità in questo mondo,...
Banchettero' fiero nel Valhalla insieme agli eroi caduti e mi ubriachero' del nemico sangue versato.
Non posso che sperare nel ritorno di Odino, padre del tutto, divorato dalla bestia Fenrir poi sgozzata da suo figlio Víðarr.
Spero che brandendo Gungnir e cavalcando il fido otto zampe Sleipnir distrugga l'ignoranza, svisceri gli stregoni e riporti la normalità in questo mondo,...
Banchettero' fiero nel Valhalla insieme agli eroi caduti e mi ubriachero' del nemico sangue versato.
sabato, novembre 18, 2006
...a saperlo prima!
In bocca si stava smaciullando una fettina di mortadella, nel bicchiere fermentava vino rosso e nell'aria si disperdevano le parole vane e ipnotiche di mia madre.
Come al solito captavo qualche articolo e qualche consonante casuale. Con una finta retina da etere. Per poi mugugnire con aria da stercoraro di fronte ad una sua nuova creazione, con i miei soliti soddisfacenti risultati...
Fino a che comincio a rendermi conto del senso di quelle parole.
Si stava parlando del mio passato alle scuole medie.
Sono venuto a conoscenza oggi,...dei discorsi che avevano fatto i professori sul mio conto, sulle loro previsioni da sciamani e sulle loro opinioni generali psico-attitud-infant-patol-social-stronzat-minchiat-anali dopo le loro accurate osservazioni.
Sapevo di stare una puntina sulle palle e che non sono mai stato il genere di bambino per cui si potesse dire,..."cazzo! questo bambino o sarà presidente del Milan o un grande porno-divo",..ma, devo dire che saper di essere stato trattato da infermo e quasi reietto un pochino m'ha sconvolto.
Non oso immaginare mia madre...
Peccato che non l'avessi saputo prima. Almeno mi facevo trasferire in qualche istituto per malati mentali,..magari imparavo piu' cose...
Come al solito captavo qualche articolo e qualche consonante casuale. Con una finta retina da etere. Per poi mugugnire con aria da stercoraro di fronte ad una sua nuova creazione, con i miei soliti soddisfacenti risultati...
Fino a che comincio a rendermi conto del senso di quelle parole.
Si stava parlando del mio passato alle scuole medie.
Sono venuto a conoscenza oggi,...dei discorsi che avevano fatto i professori sul mio conto, sulle loro previsioni da sciamani e sulle loro opinioni generali psico-attitud-infant-patol-social-stronzat-minchiat-anali dopo le loro accurate osservazioni.
Sapevo di stare una puntina sulle palle e che non sono mai stato il genere di bambino per cui si potesse dire,..."cazzo! questo bambino o sarà presidente del Milan o un grande porno-divo",..ma, devo dire che saper di essere stato trattato da infermo e quasi reietto un pochino m'ha sconvolto.
Non oso immaginare mia madre...
Peccato che non l'avessi saputo prima. Almeno mi facevo trasferire in qualche istituto per malati mentali,..magari imparavo piu' cose...
mercoledì, novembre 15, 2006
Necessità di colf
Sto qui in mezzo a mille cianfrusaglie,polvere,giornali, pezzi di "roba".
To' va eccoti una scarpa vecchia, un vecchio ricordo, di la c'è una passata paura.
Confusione totale.
Poi ti dicono che sistemare ogni tanto fa bene. Libera dalle pressioni. come un vento freddo purificatore (e qui si spiegano i raffreddori!).
Ma qui non ci si capisce piu' nulla.
Cerco di eliminare dei diavolo di scatoloni incelofanati e se ne aggiungono altri da sistemare. Perchè non si sta mai fermi. per mia fortuna.
Cosi' se a volte ci si sofferma su di una foto o un vecchio triciclo rotto lo si deve prendere come un breve pit-stop. Non di piu'. Già l'armadio a destra è stracolmo e comincia a traballare.
Senza parlare dei cocci vari..
To' va eccoti una scarpa vecchia, un vecchio ricordo, di la c'è una passata paura.
Confusione totale.
Poi ti dicono che sistemare ogni tanto fa bene. Libera dalle pressioni. come un vento freddo purificatore (e qui si spiegano i raffreddori!).
Ma qui non ci si capisce piu' nulla.
Cerco di eliminare dei diavolo di scatoloni incelofanati e se ne aggiungono altri da sistemare. Perchè non si sta mai fermi. per mia fortuna.
Cosi' se a volte ci si sofferma su di una foto o un vecchio triciclo rotto lo si deve prendere come un breve pit-stop. Non di piu'. Già l'armadio a destra è stracolmo e comincia a traballare.
Senza parlare dei cocci vari..
domenica, novembre 12, 2006
a 30 Km\h per l'asse...
Nella micra bianca si cercava la particella di ossigeno come le stelle cadenti a San Lorenzo.
Sigarette e accenti pugliesi, mentre Luigi ormai era bello che disperso nello specchietto retrovisore.
Di lui rimaneva il ricordo della chioma al vento, di cui una percentuale alquanto bassa restava coperta da un finto elmetto casco di Via Cavorchie.
Come immagini impresse nella retina mi ricordavo ancora quel puntino nello specchio. Intanto il contachilometri segnava 30 Km\h. E il Barfly ci aspettava!..con il solito scialo..
Alla fine non so come ma ci siamo arrivati. Corta fila. Bevuta da pit-stop.
E già si sparavano cazzate sotto il palco.
Sigarette e accenti pugliesi, mentre Luigi ormai era bello che disperso nello specchietto retrovisore.
Di lui rimaneva il ricordo della chioma al vento, di cui una percentuale alquanto bassa restava coperta da un finto elmetto casco di Via Cavorchie.
Come immagini impresse nella retina mi ricordavo ancora quel puntino nello specchio. Intanto il contachilometri segnava 30 Km\h. E il Barfly ci aspettava!..con il solito scialo..
Alla fine non so come ma ci siamo arrivati. Corta fila. Bevuta da pit-stop.
E già si sparavano cazzate sotto il palco.
lunedì, novembre 06, 2006
La prossima volta porto un taccuino
Niente,sempre il vino.Il solito colpevole.
Fino a 3\4 della festa mi ha semplicemente tenuto compagnia,come si fa con i buoni amici.
Mi scaldava, rallegrava,raccontava..poi il buio piu' totale.
Un'esplosione improvvisa e massiva di milioni di neuroni kamikaze ha provocato il black-out di due ore circa nella memoria.
Fino al risveglio-resurrezione, tra interrogativi (chi sono?,dove sono?,e queste orrende pantofole come sono finite ai miei piedi?,e quella chi è?, perchè continua a dirmi di essere mia madre?) e passeggiate in corridoio per smaltire la guerra persa notturna.sognando un trapianto di stomaco..
Fino a 3\4 della festa mi ha semplicemente tenuto compagnia,come si fa con i buoni amici.
Mi scaldava, rallegrava,raccontava..poi il buio piu' totale.
Un'esplosione improvvisa e massiva di milioni di neuroni kamikaze ha provocato il black-out di due ore circa nella memoria.
Fino al risveglio-resurrezione, tra interrogativi (chi sono?,dove sono?,e queste orrende pantofole come sono finite ai miei piedi?,e quella chi è?, perchè continua a dirmi di essere mia madre?) e passeggiate in corridoio per smaltire la guerra persa notturna.sognando un trapianto di stomaco..
sabato, novembre 04, 2006
Il calamaretto di sinistra
La cucina non tramontava mai.
Odori di pesce,fritto e quant'altro fuoriuscivano dal quell'antro buio come vagonate di vapore sulla gentaglia disinteressata.
Si aspettava cosi' per ore parlando e fumando. Due tiri a freccette, una partita a biliardino,una birra.
Poi il primo.Il grande merito dello chef della serata. Divorato come le bottiglie di vino bianco lasciate poco in compagnia sulla tavola.
Per il fritto si è dovuto aspettare. Altro tempo e altre storie.
Alla fine devo ringraziare Giorgio e Gerrone per la serata...che devo dire,ci si vede alla castagnata?
Odori di pesce,fritto e quant'altro fuoriuscivano dal quell'antro buio come vagonate di vapore sulla gentaglia disinteressata.
Si aspettava cosi' per ore parlando e fumando. Due tiri a freccette, una partita a biliardino,una birra.
Poi il primo.Il grande merito dello chef della serata. Divorato come le bottiglie di vino bianco lasciate poco in compagnia sulla tavola.
Per il fritto si è dovuto aspettare. Altro tempo e altre storie.
Alla fine devo ringraziare Giorgio e Gerrone per la serata...che devo dire,ci si vede alla castagnata?
martedì, ottobre 31, 2006
Il vecchio fine giornata
La musica che riempiva gli spazi vuoti ed i pensieri che si intrecciavano come nodi senza soluzione.
Una sigaretta, poi una candela forse. E lo spettacolo iniziava.
Ogni elemento era pronto. Mancava solo l' "1,2,3..." del maestro e la banda cominciava a marciare.
Qui c'è baccano dietro tanta solitudine.
La finestra,..diamine la finestra. Quella mi serviva per distrarmi.
Qui devo chiudere gli occhi per riuscirci.
Il giusto premio del fine giornata. Il ritorno a casa, quando la casa eri tu.
Il Trofeo ambito.
Una sigaretta, poi una candela forse. E lo spettacolo iniziava.
Ogni elemento era pronto. Mancava solo l' "1,2,3..." del maestro e la banda cominciava a marciare.
Qui c'è baccano dietro tanta solitudine.
La finestra,..diamine la finestra. Quella mi serviva per distrarmi.
Qui devo chiudere gli occhi per riuscirci.
Il giusto premio del fine giornata. Il ritorno a casa, quando la casa eri tu.
Il Trofeo ambito.
venerdì, ottobre 27, 2006
Restare a guardare
Piano piano si impara a restare a guadare.
Ad osservare gli eventi senza intervenire. perchè non si deve.
Piu' che mai lo sento ora. Un po' per acquietare l'egoismo, un po' per capire persone.
A volte si deve lasciar cadere la ballerina. Lasciare che i lividi le ricordino o che le fratture le insegnino.
Perchè poi balli fino alla fine dello spettacolo nel suo equilibrio piu' libero. In assolo.
Il potenziale o anche detto talento è difficile da scoprire ma ancor di piu' da coltivare. e non esistono maestri ne guide, se non la propria danza.
Cosi' preferisco far da spettatore del mondo. Cosi' voglio restare.
Ad osservare gli eventi senza intervenire. perchè non si deve.
Piu' che mai lo sento ora. Un po' per acquietare l'egoismo, un po' per capire persone.
A volte si deve lasciar cadere la ballerina. Lasciare che i lividi le ricordino o che le fratture le insegnino.
Perchè poi balli fino alla fine dello spettacolo nel suo equilibrio piu' libero. In assolo.
Il potenziale o anche detto talento è difficile da scoprire ma ancor di piu' da coltivare. e non esistono maestri ne guide, se non la propria danza.
Cosi' preferisco far da spettatore del mondo. Cosi' voglio restare.
mercoledì, ottobre 25, 2006
Nuovi Dottori
Con i poteri conferitimi dallo Stato...
ed eccoli la, belli laureati, dottori, sognatori, da poco anche bolognesi. dei piccoli Giovanni Rana.
Noi li aspettavamo spalmati sulle scomode sedie dell'aula magna. Storditi dalle battute ingegneristiche che nemmeno un Teletubbies sotto violenta tortura poteva tirare fuori, ma ansiosi.
Finalmente i due omini incravattati risalgono le scale.
Da notare i porta laurea di forma fallica blu che il Magnifico ed incredibilmente cotonato Pacetti ha predisposto come premio laurea. Utili in situazioni diffcili. Non si sa mai daltronde.
Comunque complimenti ragazzi.
C'è chi ormai deve dar via anche quel centimetro di pelle rimasto vergine per un misero credito e chi come vuoi raggiunge i suoi obiettivi in tempi da record.
Pacetti ve ne sarà grato. Forse vi concederà anche una spazzolata. Forse addirittura vi farà toccare un suo boccolo argenteo.
Ora non vi resta che scaldarmi un angolino della vostra sala...
ed eccoli la, belli laureati, dottori, sognatori, da poco anche bolognesi. dei piccoli Giovanni Rana.
Noi li aspettavamo spalmati sulle scomode sedie dell'aula magna. Storditi dalle battute ingegneristiche che nemmeno un Teletubbies sotto violenta tortura poteva tirare fuori, ma ansiosi.
Finalmente i due omini incravattati risalgono le scale.
Da notare i porta laurea di forma fallica blu che il Magnifico ed incredibilmente cotonato Pacetti ha predisposto come premio laurea. Utili in situazioni diffcili. Non si sa mai daltronde.
Comunque complimenti ragazzi.
C'è chi ormai deve dar via anche quel centimetro di pelle rimasto vergine per un misero credito e chi come vuoi raggiunge i suoi obiettivi in tempi da record.
Pacetti ve ne sarà grato. Forse vi concederà anche una spazzolata. Forse addirittura vi farà toccare un suo boccolo argenteo.
Ora non vi resta che scaldarmi un angolino della vostra sala...
lunedì, ottobre 16, 2006
Match Point

Uno di quei film che sembrano uscire dalla tua testa. o per lo meno da qualcuno che la pensa esattamente come te sul punto.
Venerdi' sera spaparanzati sul divano,tra bicchiere e fantasmi di sigarette, di fronte a Match Point, film dell'immortale Allen.
Ho passato il 95,7% del film in ansia quasi quanto quando si scopre sopra un water di McDonald di aver finito la carta. quasi panico.
Poi dopo il finale il sorriso. Aveva colto il punto.
Il film aveva letteralmente plasmato lo spettatore come voleva. cosa rara di questi tempi...
Un quadro perfetto sulla realtà figlia del caos, sui rapporti umani figli di una certezza flaccida,uno spaccato di vita che spesso non si osserva per paura della vita stessa.
Per quello che è.
martedì, ottobre 10, 2006
Poco da dire
Che dire...finalmente gli omini della Telecom si sono ricordati che c'era un dannato omino anconetano ed incazzato che stava pagando loro gli stipendi senza usufruire del minimo servizio.
Finalmente,..sempre che duri. Qui Alice si sta dimostrando tale, ovvero una donna come tante altre,schizzata, lunatica e poco funzionale. intermittente.
Possibile che sono riusciti a creare una linea adsl realmente e dannatamente femminile? Mah...questi sono i veri progressi della scienza!..scienza da Smau!
La prossima sarà la caffettiera che ti scassa il cazzo alle 8 di mattina senza farti il caffè se non presti attenzione ai suoi ultimi e inesistenti problemi con il tostapane. Suo marito da poco. una relazione standard..come tante.
Per il resto, c'è poco da dire.
Un anno fa avrei riempito l'intero post di mille episodi, mille personaggi.
Oggi, lo riempo di benzina con lo stesso interesse di un camionista divorziato bulgaro. Ho poco da dire.
Ma il fatto bizzarro è che non esistono colpevoli o innocenti.
Ci sono pochi stimoli che mi stimolino a stimolarmi nel cercare qualcosa di stimolante.
Il classico gatto che si morde la coda, sempre che ormai gli sia rimasto qualcosa da mordere...
Finalmente,..sempre che duri. Qui Alice si sta dimostrando tale, ovvero una donna come tante altre,schizzata, lunatica e poco funzionale. intermittente.
Possibile che sono riusciti a creare una linea adsl realmente e dannatamente femminile? Mah...questi sono i veri progressi della scienza!..scienza da Smau!
La prossima sarà la caffettiera che ti scassa il cazzo alle 8 di mattina senza farti il caffè se non presti attenzione ai suoi ultimi e inesistenti problemi con il tostapane. Suo marito da poco. una relazione standard..come tante.
Per il resto, c'è poco da dire.
Un anno fa avrei riempito l'intero post di mille episodi, mille personaggi.
Oggi, lo riempo di benzina con lo stesso interesse di un camionista divorziato bulgaro. Ho poco da dire.
Ma il fatto bizzarro è che non esistono colpevoli o innocenti.
Ci sono pochi stimoli che mi stimolino a stimolarmi nel cercare qualcosa di stimolante.
Il classico gatto che si morde la coda, sempre che ormai gli sia rimasto qualcosa da mordere...
venerdì, settembre 29, 2006
Notizie dalla fronte
Dopo quasi una settimana, chiuso dalle piu' di quattro mura o sotto piu' di due coperte. Finalmente sbuco fuori. Tiro fuori la testa, pigro, con gli occhi semi aperti, con le narici che piano piano riiniziamo a dilatarsi. Finalmente.
Giorni di nulla facenza, tra passeggiate per il corridoio e scorrazzate tra la cucina e il salotto. Senza odori e sapori. Senza udito e voce. Un individuo completamente neutro senza piu' gli organi percettivi di sensazioni.
Ma che restava?
Alla fine hanno vinto i farmaci.Come al solito direi. Rigorosi e belli pesanti. Lenti e antipatici, ma pur sempre efficaci. La cavalleria pesante. L'artiglieria del fronte!
Ora è il turno della ricostruzione...
Giorni di nulla facenza, tra passeggiate per il corridoio e scorrazzate tra la cucina e il salotto. Senza odori e sapori. Senza udito e voce. Un individuo completamente neutro senza piu' gli organi percettivi di sensazioni.
Ma che restava?
Alla fine hanno vinto i farmaci.Come al solito direi. Rigorosi e belli pesanti. Lenti e antipatici, ma pur sempre efficaci. La cavalleria pesante. L'artiglieria del fronte!
Ora è il turno della ricostruzione...
venerdì, settembre 22, 2006
...a due metri e un po'

Il palco era appena a tre metri da noi. Ancora vuoto ma già pieno di immagini.
Tutti in piedi, a soffrire. Come se la sofferenza accorciasse il tempo d'attesa. In un blocco di partenza.
Poi entra Eddie.
La folla esplode,la piazza esplode, tutto s'accende. Quell'omino un po' emozionato un po' timido di Seattle.
Imbraccia la chitarra e inizia...
Uno spettacolo di colori, suoni,calore, sudore. Una massa omogenea in movimento.
Come un gigante emozionato. Noi il Golia lui il Davide.
Alla fine sono morto e rinato ieri.
Per una sera, quello che si trovava solo in qualche antro encefalico sotto l'etichetta "ricordi e personaggi da film", si è materializzato davanti a noi. a due metri e un po'.
Per ritornare di nuovo li,...ma stavolta vissuto.
lunedì, settembre 18, 2006
Treno verso Treno
Le lancette non avevano nemmeno percorso il loro primo giro e già tremavo al pensiero di riabbracciare i vecchi Bordelesi.
Cosi' il treno mi aituava, con il suo lento andare, con le mille fermate, i mille visi. Come se ci facesse apposta. A dirti "fermati a pensare".
Il viaggio diventa un'attesa dell'emozione. Un programmarsi le espressioni, le cose da dire e da non dire.
Poi si arriva. Si trema. Ci si abitua.
Le strade diventano vicoli francesi e la gente,...la gente non cambia mai.
Come nei paesini di montagna dove puoi ritornare 100 anni dopo e 100 anni dopo riconosci i suoi odori. Quasi di casa.
Ed ora la tastiera scotta ad ogni parola. Ma la si continua a suonare come un piano Jazz.
Fino alla fine, per ricordare anche solo un secondo.
Anche solo una nota.
Cosi' il treno mi aituava, con il suo lento andare, con le mille fermate, i mille visi. Come se ci facesse apposta. A dirti "fermati a pensare".
Il viaggio diventa un'attesa dell'emozione. Un programmarsi le espressioni, le cose da dire e da non dire.
Poi si arriva. Si trema. Ci si abitua.
Le strade diventano vicoli francesi e la gente,...la gente non cambia mai.
Come nei paesini di montagna dove puoi ritornare 100 anni dopo e 100 anni dopo riconosci i suoi odori. Quasi di casa.
Ed ora la tastiera scotta ad ogni parola. Ma la si continua a suonare come un piano Jazz.
Fino alla fine, per ricordare anche solo un secondo.
Anche solo una nota.
mercoledì, settembre 13, 2006
Moquette impregnata di caffè
Eccomi di nuovo a camminare tra la moquette amaranto insonorizzante del rettorato,piano II, corridoio principale.
Di nuovo quell'odore da macchinetta di caffè. Da pausa caffè, da sigaretta post-caffè.
Le solite chiacchiere su che davano in Tv ieri sera, su quanto era bello il piercing sulla natica destra del tipo, sul quanto sono odiosi quelli che parlano di quello che danno alla Tv ieri sera. Il tutto schiamazzava nell'aria.
La solita solfa da ufficio statale.
Mi ritrovo davanti all'ingresso dell'ufficio "Relazioni Esterne", quasi nella stessa posa di un anno fa. E la stessa figura dai capelli rosso fuoco spento mi riviene incontro.
Altra burocrazia, infinita burocrazia,...una volta presi in ostaggio non si è piu' liberati.
Una sensazione strana tutt'a un tratto.
Come se anch'io, sommerso e drogato da quell'odore di caffè, avessi raggiunto la loro situazione. Il loro Karma.
Come a volteggiare tra le carte e le parole di Costanzo. Come se il tempo si dilatasse in un immenso mare di tranquillità...Bla Bla Bla,....scribb scribb..Bla Bla Bla.....
Di nuovo quell'odore da macchinetta di caffè. Da pausa caffè, da sigaretta post-caffè.
Le solite chiacchiere su che davano in Tv ieri sera, su quanto era bello il piercing sulla natica destra del tipo, sul quanto sono odiosi quelli che parlano di quello che danno alla Tv ieri sera. Il tutto schiamazzava nell'aria.
La solita solfa da ufficio statale.
Mi ritrovo davanti all'ingresso dell'ufficio "Relazioni Esterne", quasi nella stessa posa di un anno fa. E la stessa figura dai capelli rosso fuoco spento mi riviene incontro.
Altra burocrazia, infinita burocrazia,...una volta presi in ostaggio non si è piu' liberati.
Una sensazione strana tutt'a un tratto.
Come se anch'io, sommerso e drogato da quell'odore di caffè, avessi raggiunto la loro situazione. Il loro Karma.
Come a volteggiare tra le carte e le parole di Costanzo. Come se il tempo si dilatasse in un immenso mare di tranquillità...Bla Bla Bla,....scribb scribb..Bla Bla Bla.....
domenica, settembre 03, 2006
Corridoi azzurro scuro
Come lamenti silenziosi,..urla senza suoni,..provenienti da gloe senza piu' corde. Si camminava tra gli scomparti del nuovo lazzaretto.
Ogni viso era una storia,..un vecchio ed impolverato libro da sfogliare. Ma allo stesso tempo come una tela sfibrata.
Dai colori spenti.
La vacuità della vita in se. La mancanza di un fine ultimo se non la procreazione.
Per il resto si respira e si consuma. Come avide sanguisughe appollaiate su un filo della luce.
Come schiavi del proprio senza senso. Non si riesce a Vivere.
Ogni viso era una storia,..un vecchio ed impolverato libro da sfogliare. Ma allo stesso tempo come una tela sfibrata.
Dai colori spenti.
La vacuità della vita in se. La mancanza di un fine ultimo se non la procreazione.
Per il resto si respira e si consuma. Come avide sanguisughe appollaiate su un filo della luce.
Come schiavi del proprio senza senso. Non si riesce a Vivere.
venerdì, agosto 25, 2006
Roulette Diana
Eccomi di nuovo a rigirarmi il pacchetto tra le dita.
Come se contassi le cartucce nel cartucciere. Pronti allo sparo. Nella roulette dei paurosi.
Vorrei un po' di tranquillità.
Una zattera dondolante in mezzo ad un mare in bonaccia. Questa è la giusta immagine.
Un naufragio cercato, desiderato ma dolce.
Fino ad approdare chissà dove. Per baciare nuove sabbie, nuove rive. Sicuri di trovare le stesse stelle dietro le spalle ma curiosi delle nuove scure giungle.
Perchè le stelle che cadono non sono mai quelle che ti seguono dovunque!
Come se contassi le cartucce nel cartucciere. Pronti allo sparo. Nella roulette dei paurosi.
Vorrei un po' di tranquillità.
Una zattera dondolante in mezzo ad un mare in bonaccia. Questa è la giusta immagine.
Un naufragio cercato, desiderato ma dolce.
Fino ad approdare chissà dove. Per baciare nuove sabbie, nuove rive. Sicuri di trovare le stesse stelle dietro le spalle ma curiosi delle nuove scure giungle.
Perchè le stelle che cadono non sono mai quelle che ti seguono dovunque!
domenica, agosto 20, 2006
Sirene della notte
Le spii protetto dal vetro inumidito dalle gocce suicide di fine estate. Con il fumo che ti infastidisce l'occhio. Con la tua musica ad allietarti.
Intanto loro ti richiamano. Costrette sirene della notte.
Questa è la loro vuota tela. Pronte ad ogni compagnia.
Silenti ma urlanti allo stesso modo. Sono loro le mezzo-pesce della nostra nuova Odissea.
Ma le loro vittime già sono naufragate. Già giacciono sul piu' profondo blu. Trascinate da altre voci, piu' pericolose e piu' false di qualsiasi sirena.
Colpa della non volontà. Dell' apatia del sentimento.
Cosi' ogni giorno ci si innamora e ogni giorno si è piu' cinici. Senza piu' alcuna differenza. se non nella compagnia notturna...
Intanto loro ti richiamano. Costrette sirene della notte.
Questa è la loro vuota tela. Pronte ad ogni compagnia.
Silenti ma urlanti allo stesso modo. Sono loro le mezzo-pesce della nostra nuova Odissea.
Ma le loro vittime già sono naufragate. Già giacciono sul piu' profondo blu. Trascinate da altre voci, piu' pericolose e piu' false di qualsiasi sirena.
Colpa della non volontà. Dell' apatia del sentimento.
Cosi' ogni giorno ci si innamora e ogni giorno si è piu' cinici. Senza piu' alcuna differenza. se non nella compagnia notturna...
venerdì, agosto 11, 2006
Gocce

Rimbalzano, scintillano, musicano.
Ti cospargono l'aria di quella melodia, che sembra scritta apposta per i solitari, i nostalgici, gli amanti, i tristi. Nessuno ha mai scritto pezzo migliore.
Per loro. Appositamente per loro.
Cosi' accarezzano le cose e le rendono metallizzate. Senza sconti e distinzioni.
Il tutto, come in una magica messa in scena.
Dove faccio da spettatore di prima fila , senza pagare alcun biglietto, incantato e innamorato.
Di quelle attrici tragiche che sono. Anarchiche e senza regista. Le gocce.
martedì, agosto 08, 2006
Mike the Headless Chicken

Chissà che "pensava".
Di sicuro io ho incoronato un nuovo Re: "Mike the Headless Chicken".
Era il 10 Settembre 1945.
Un allevatore del Colorado decide di decapitare il povero Mike per preparare una classica e scontata cena. Non sapeva che avrebbe creato un nuovo Re.
La mattina seguente infatti il contadino trova l'animale dormiente ma vivo con la sua testa tra le ali.
Mike il pollo in questione ha vissuto per 18 mesi senza testa nutrendosi scorazzando e ingrassando.
La cosa bizzarra è che secondo i veterinari del posto Mike godeva di buona salute e correva piu' veloce degli altri polli. Riusciva anche ad emettere suoni particolari dal collo sventrato.
Piu' rileggo questa storia e piu' mi avvicino alla cassetta degli attrezzi.
Era da tanto tempo che volevo scoprire che si prova a perdere la testa. O se in fondo, una vita senza capo non possa risultare piu' leggera e semplice. Ha i suoi vantaggi, ammettiamolo.
Bisognerebbe chiederlo a Mike. Di sicuro io da oggi ho un nuovo Natale da festeggiare: il 10 Settembre, anno di decapitazione di Mike the Headless Chicken.
venerdì, agosto 04, 2006
Mai sazio
Le parole diventano assenzio di miglior qualità. Nelle serate piu' calde.
Ci si droga e ubriaca senza mai sentirsene appagati, sazi.
Così si ririempe il bicchiere piu' e piu' volte. Si trangugiano consigli, certezze, necessità di esser ascoltati.
Alcolisti di vacuità. di aria consumata. di sudore estivo.
A risentirne ne è solo il tempo. Che sembra morire nei suoi stessi secondi. Per risorgere come un' araba fenice dopo non molto. Odiato e amato come sempre.
Sono sbronzo di piacere. di vera vita.
Ci si droga e ubriaca senza mai sentirsene appagati, sazi.
Così si ririempe il bicchiere piu' e piu' volte. Si trangugiano consigli, certezze, necessità di esser ascoltati.
Alcolisti di vacuità. di aria consumata. di sudore estivo.
A risentirne ne è solo il tempo. Che sembra morire nei suoi stessi secondi. Per risorgere come un' araba fenice dopo non molto. Odiato e amato come sempre.
Sono sbronzo di piacere. di vera vita.
martedì, agosto 01, 2006
Sonno
venerdì, luglio 28, 2006
Dovunque sei
Quando si passa l'appia in macchina con Fede. Quando si calpestano i sanpietrini del centro.
Quando pur essendo a Roma mi sento alla F508.
Quando Gerry si improvvisa scassinatore di porte vetrate. O quando si vive la vita parallela di un amico. Quella vera.
Quando si suda per imparare. Quando ci si innamora di una città e ci si sente a casa un po' ovunque.
Quando senti l'accento napoletano al megafono della stazione di arrivo.
Quando una splendida e sempre piu' indispensabile sorellina Livia ti accoglie e ti trasforma in un "napoletano". Con due semplici piatti e quattro chili in piu'.
Quando impari ad amare il caos. perchè anch'esso ha il suo fascino e perchè forse siamo tutti un po' Napoli dentro.
Quando hai la fortuna di far sorridere uno di loro. Uno di quegli amici che non scorderai mai.
Promettendo rivisite. Uniche amate speranze. Certezze.
Allora il mondo ti sembra piccolo come una stella all'occhio di un bambino. E il cielo lo vedi uguale dovunque sei.
Quando pur essendo a Roma mi sento alla F508.
Quando Gerry si improvvisa scassinatore di porte vetrate. O quando si vive la vita parallela di un amico. Quella vera.
Quando si suda per imparare. Quando ci si innamora di una città e ci si sente a casa un po' ovunque.
Quando senti l'accento napoletano al megafono della stazione di arrivo.
Quando una splendida e sempre piu' indispensabile sorellina Livia ti accoglie e ti trasforma in un "napoletano". Con due semplici piatti e quattro chili in piu'.
Quando impari ad amare il caos. perchè anch'esso ha il suo fascino e perchè forse siamo tutti un po' Napoli dentro.
Quando hai la fortuna di far sorridere uno di loro. Uno di quegli amici che non scorderai mai.
Promettendo rivisite. Uniche amate speranze. Certezze.
Allora il mondo ti sembra piccolo come una stella all'occhio di un bambino. E il cielo lo vedi uguale dovunque sei.
sabato, luglio 22, 2006
Angioletti killer per il mio debole stomaco marchigiano
Livia stava delirando nomi su nomi. ricette su ricette. prodotti tipici. Idilli.
Si comincia da una porzione di "angioletti". chili e chili.
Poi la montanara. devastante quanto deliziosa.
Non si arriva nemmeno a finire la pizza finale. Lasciata a metà come il sorriso del cameriere partenopeo che se la riprende.
Il sudore scendeva freddo e lo stomaco ormai gridava alla ritirata.
Nemmeno una "sigaretta prozac" ha avuto i suoi soliti effetti.
...pesanti e satolli si rotolava verso la plage.
Si comincia da una porzione di "angioletti". chili e chili.
Poi la montanara. devastante quanto deliziosa.
Non si arriva nemmeno a finire la pizza finale. Lasciata a metà come il sorriso del cameriere partenopeo che se la riprende.
Il sudore scendeva freddo e lo stomaco ormai gridava alla ritirata.
Nemmeno una "sigaretta prozac" ha avuto i suoi soliti effetti.
...pesanti e satolli si rotolava verso la plage.
mercoledì, luglio 19, 2006
Play station, birra e Romani
La giornata ha meno ore. Ci si sveglia tardi, si mangia tardi ci si "connette" tardi.
Ma l'importante è l'esser qui. Circondato da amici. Con il caldo romano. I monumenti. I manifesti...
Ora manca Gerry. Poi ci siamo quasi tutti. Per ricordare momenti con nostalgia ma anche gioia.
Per il fatto di essersi resi conto di non esser così lontani. distanti.
Di aver mantenuto il ponte.
......
Ma l'importante è l'esser qui. Circondato da amici. Con il caldo romano. I monumenti. I manifesti...
Ora manca Gerry. Poi ci siamo quasi tutti. Per ricordare momenti con nostalgia ma anche gioia.
Per il fatto di essersi resi conto di non esser così lontani. distanti.
Di aver mantenuto il ponte.
......
lunedì, luglio 17, 2006
Preparativi
Tiro fuori la sacca da finto Scout (avendo sempre odiato quegli odiosissimi puffi credenti..) lasciandola macerare al sole come si fa con la frutta.
Intanto mi riempo la testa di pensieri, voglia di partire e di rivedere quei dannati disgraziati che m'hanno fatto patire le migliori emozioni del I semestre.
Si marcia contro Roma poi,...secondo le piu' diaboliche e macchiavelliche strategie militari si scende a Napoli.
Infine,...se le truppe non si presentano stremate e le casse prosciugate,...si punta verso la Murgia. Tipico meandro tattico e sempre utile dal punto di vista geopolitico.
Sferreremo il primo attacco alle mura Italiche da Est, partendo da Ancona, in contemporanea, si spera, con lo sfondamento previsto da Sud delle truppe guidate dal sub-comandate Gerardo detto "lo scialante".
Si dice che quest'ultimo abbia già fatto razzie in diverse località europee. Di che tipo non si sa.Sarà l'effetto sorpresa.
Continui aggiornamenti accompagneranno l'impresa.
Finalmente si parte.
Intanto mi riempo la testa di pensieri, voglia di partire e di rivedere quei dannati disgraziati che m'hanno fatto patire le migliori emozioni del I semestre.
Si marcia contro Roma poi,...secondo le piu' diaboliche e macchiavelliche strategie militari si scende a Napoli.
Infine,...se le truppe non si presentano stremate e le casse prosciugate,...si punta verso la Murgia. Tipico meandro tattico e sempre utile dal punto di vista geopolitico.
Sferreremo il primo attacco alle mura Italiche da Est, partendo da Ancona, in contemporanea, si spera, con lo sfondamento previsto da Sud delle truppe guidate dal sub-comandate Gerardo detto "lo scialante".
Si dice che quest'ultimo abbia già fatto razzie in diverse località europee. Di che tipo non si sa.Sarà l'effetto sorpresa.
Continui aggiornamenti accompagneranno l'impresa.
Finalmente si parte.
giovedì, luglio 13, 2006
Via Saffi non è poi cosi' distante dalla Murgia...
Era accogliente la cucina. Gerry sistemava la super salsiccia Spinazzolese sulla piastra. Era la specila guest della serata. Cosi', contorta come un serpente e profumata come solo nei paesini si puo' sentire.
Ero come sommerso dai discorsi "in lingua" dei spettacolari pugliesi di via Saffi. Pensai,.."quando torno a casa provo a dare la certificazione di Pugliese stretto,...magari vale qualche credito!"...
Provai a cliccare su "sottotitoli in Italiano", ma non usciva niente.
Poi abbiamo mangiato. E nemmeno poco!
Salsiccie e patate,...vinello e compagnia.
Cosi' si è passata la serata. Tra chiacchiere e birra. Di quelle serate senza pretese, di quelle che succedon' una volta al mese...
Ero come sommerso dai discorsi "in lingua" dei spettacolari pugliesi di via Saffi. Pensai,.."quando torno a casa provo a dare la certificazione di Pugliese stretto,...magari vale qualche credito!"...
Provai a cliccare su "sottotitoli in Italiano", ma non usciva niente.
Poi abbiamo mangiato. E nemmeno poco!
Salsiccie e patate,...vinello e compagnia.
Cosi' si è passata la serata. Tra chiacchiere e birra. Di quelle serate senza pretese, di quelle che succedon' una volta al mese...
martedì, luglio 11, 2006
Pesce al profumo di ricordi

Dopo essersi trovati a bere del caffè in terrazza con Duong, aver preso al volo il Gerry viaggiatore ed aver avuto l'occasione di mangiare con loro del pesce sotto il Conero,....che altro potrei dire!?
Serata magnifica davvero.
Il tutto si è concluso, come per destino, con una chiacchierata francofona con delle turiste Belga in disperata ricerca di forma di vita giovane e allupata.
Aspettando i romani, i napoletani ed i pugliesi (il resto)...
sabato, luglio 08, 2006
Dei momenti
Quando ti chiedono "Ma tu come stai?"...e ti viene da dire... di merda. Oppure "Ti trovi bene qua?"...abbastanza,..ma per poco.
Fondamentalmente sono momenti. Sono attimi che vanno dal secondo alla giornata.
Stavo in macchina, come incantato dalla strada e da chi ci correva dentro, quando mi ricomparve il rumore dei passi nel corridoio F alle 3 del mattino. La chiave che entrava metallica nella toppa. La sensazione del "questa volta m'hanno inculato" che provavo ad ogni singolo ritorno in camera. Poi l'odore di caffè. Quello ormai era impregnato nei muri.
Di colpo ritorno alla realtà. Era partita "Girl"dei Beatles. Come un richiamo.
Ma è durato poco.
Il cervello riprende velocemente a spaziare nei ricordi. A rispolverare momenti come solo le rodate casalinghe sanno fare a Pasqua. o come i vecchietti del bar, quando non vedono piu' ragioni nel guardare Avanti.
Sono dei momenti in cui ci si sente estranei nel proprio nuovo corpo. Ci si sta stretti.
Come se una vipera riutilizzasse la vecchia pelle scartata.
Fondamentalmente sono momenti. Sono attimi che vanno dal secondo alla giornata.
Stavo in macchina, come incantato dalla strada e da chi ci correva dentro, quando mi ricomparve il rumore dei passi nel corridoio F alle 3 del mattino. La chiave che entrava metallica nella toppa. La sensazione del "questa volta m'hanno inculato" che provavo ad ogni singolo ritorno in camera. Poi l'odore di caffè. Quello ormai era impregnato nei muri.
Di colpo ritorno alla realtà. Era partita "Girl"dei Beatles. Come un richiamo.
Ma è durato poco.
Il cervello riprende velocemente a spaziare nei ricordi. A rispolverare momenti come solo le rodate casalinghe sanno fare a Pasqua. o come i vecchietti del bar, quando non vedono piu' ragioni nel guardare Avanti.
Sono dei momenti in cui ci si sente estranei nel proprio nuovo corpo. Ci si sta stretti.
Come se una vipera riutilizzasse la vecchia pelle scartata.
giovedì, luglio 06, 2006
Sur le fil du rasoir
Ora sto al limite di tutto.
Aspetto lettere da Bordeaux, aspetto risvegli dalla fac di Ancona, aspetto notizie dagli ex-Erasmus, aspetto il mio pacco (probabilmente finito in Groenlandia dove per scaldarsi stanno bruciando le pagine dei miei libri), aspetto di andare al mare, aspetto anche di esplodere.
Si è in una situazione dove tutto puo' cambiare ma "Tutto" sembra fottersene del cambiamento.
Aspetto lettere da Bordeaux, aspetto risvegli dalla fac di Ancona, aspetto notizie dagli ex-Erasmus, aspetto il mio pacco (probabilmente finito in Groenlandia dove per scaldarsi stanno bruciando le pagine dei miei libri), aspetto di andare al mare, aspetto anche di esplodere.
Si è in una situazione dove tutto puo' cambiare ma "Tutto" sembra fottersene del cambiamento.
lunedì, luglio 03, 2006
Il cuscino
Finalmente mi stendevo sul letto.
Quel dannato cuscino non era il mio. Già l'odore. E poi c'era dell'altro. Merda.
Finalmente realizzavo l'arrivo. Un treno che ti viene incontro. Un TGV per la precisione.
No quella stanza. Dove diavolo era la mia sveglia, la finestra sul cortile. Quel dannato ronzio del frigo marocchino.
Odiata e amata stanza. Mi mancava proprio come mi mancavo io.
Quel dannato cuscino non era il mio. Già l'odore. E poi c'era dell'altro. Merda.
Finalmente realizzavo l'arrivo. Un treno che ti viene incontro. Un TGV per la precisione.
No quella stanza. Dove diavolo era la mia sveglia, la finestra sul cortile. Quel dannato ronzio del frigo marocchino.
Odiata e amata stanza. Mi mancava proprio come mi mancavo io.
mercoledì, giugno 28, 2006
E' come cucirsi le palle nel proprio pullover
No,..stare sopra quel dannato foglio a righine parallele nere.Pensare, dai,..mi faccio sto esame e vado a dormire. Già, dormire,...di che colore era?
Da un lato il pensiero di pacchi ancora da fare, dall'altro della burocrazia che m'aspetta con l'accetta dietro la porta, pronta a tagliare.Zac Zac Zac. Bastarda troia.
Poi la banca,..la scolarité,...il villaggio, le valigie.
Mah,...il tutto con lo sfondo della Festa del vino di Bordeaux. Dicono che st'anno venga Bacco come special guest. Tanto speciale non è visto che st'anno ci avro' parlato almeno un'ottantina di volte. E' sempre un bell'uomo.
Che dannata settimana.
Da un lato il pensiero di pacchi ancora da fare, dall'altro della burocrazia che m'aspetta con l'accetta dietro la porta, pronta a tagliare.Zac Zac Zac. Bastarda troia.
Poi la banca,..la scolarité,...il villaggio, le valigie.
Mah,...il tutto con lo sfondo della Festa del vino di Bordeaux. Dicono che st'anno venga Bacco come special guest. Tanto speciale non è visto che st'anno ci avro' parlato almeno un'ottantina di volte. E' sempre un bell'uomo.
Che dannata settimana.
lunedì, giugno 26, 2006
Pedalando verso la Dune

Il manubrio slittava a destra e a sinistra fottendosene dell'inutile vite.
Neanche il cinese Bo era riuscito a cavalcare "l'Indomabile" bicicletta figlia dell'Attac. E lui si che ne aveva cavalcate. magari trainate da un essere umano-oggetto. ma pur sempre in sella. Da bravo comunista.
Le altre indomabili riflettevano al sole. Eravamo in tre in tutto. e il tempo era fantastico.
Sorpresi da queste invenzioni chiamate "piste ciclabili" siamo sfrecciati verso la duna.
Vento, sabbia, sole e voglia di staccare.
La fatica ti bussava ad una spalla ogni tanto, ma la si ignorava.
Anche il piu' pesante sforzo diveniva piacevole per il risultato che portava. Una giornata di tagli, di sconnessioni. Per riavviare un po' la mente.
martedì, giugno 20, 2006
Il mio frigo
Stavo sdraiato nel letto, sudato, inconcludente, quando mi è balzato nell'occhio il bianco lucido del frigo.
Come se ci fossero molte altre distrazioni nella stanza.
Ho pensato che dovevo venderlo al piu' presto se non volevo ritrovarmi facchino senza meta l'ultimo mio giorno Bordelese. Quel mio frigo. Quella scatola piena di nulla e vuota di prodotti commestibili.
La mia musica durante la notte e un rifugio nelle ore di caldazza.
Lo rivenderò al suo spudorato venditore. Anche sapendo che per lui è un semplice frigo. Una banconota da 50 euro se fa affari.
Si,si,...senza dubbio le ultime sere saranno piu' maledettamente silenziose senza il mio frigo. E le bevande dannatamente calde e imbevibili.
Pezzo per pezzo, pacco per pacco si comincia a smontare la stanza. E a smontarci anche un po' noi.
Come se ci fossero molte altre distrazioni nella stanza.
Ho pensato che dovevo venderlo al piu' presto se non volevo ritrovarmi facchino senza meta l'ultimo mio giorno Bordelese. Quel mio frigo. Quella scatola piena di nulla e vuota di prodotti commestibili.
La mia musica durante la notte e un rifugio nelle ore di caldazza.
Lo rivenderò al suo spudorato venditore. Anche sapendo che per lui è un semplice frigo. Una banconota da 50 euro se fa affari.
Si,si,...senza dubbio le ultime sere saranno piu' maledettamente silenziose senza il mio frigo. E le bevande dannatamente calde e imbevibili.
Pezzo per pezzo, pacco per pacco si comincia a smontare la stanza. E a smontarci anche un po' noi.
martedì, giugno 13, 2006
Caffè e partita
Grande serata quella di ieri.
Nel pub era come se fossimo solo noi. Con il tavolo che viveva delle emozioni, staccate dal resto degli sguardi stranieri.
Si leggeva solo un po' d'invidia nei loro occhi. Ma non per la partita bensì per lo spirito di festa e gioia del "tavolo italiano".
Un match è un semplice gioco tra due squadre ma una partita di mondiale è altro per un italiano. Almeno così l'ho sempre vissuta io.
Poi concludiamo la serata da Gerry, ascoltando gli "Oesais", gruppo barese di incomprensibili testi, con l'aiuto dei traduttori Baresi e due bicchieri di menta.
Ho scoperto anche che il caffè non puo' mai sostituire due pasti.
Nel pub era come se fossimo solo noi. Con il tavolo che viveva delle emozioni, staccate dal resto degli sguardi stranieri.
Si leggeva solo un po' d'invidia nei loro occhi. Ma non per la partita bensì per lo spirito di festa e gioia del "tavolo italiano".
Un match è un semplice gioco tra due squadre ma una partita di mondiale è altro per un italiano. Almeno così l'ho sempre vissuta io.
Poi concludiamo la serata da Gerry, ascoltando gli "Oesais", gruppo barese di incomprensibili testi, con l'aiuto dei traduttori Baresi e due bicchieri di menta.
Ho scoperto anche che il caffè non puo' mai sostituire due pasti.
lunedì, giugno 12, 2006
Vista sull'oceano
E' cominciato con il botto del pallone finito sotto al bus. BOOOOOM
Fottuta autista francese. Sembrava un dannato destino. non si poteva avere un pallone da volley. Almeno per piu' di 24 ore.
Week end fantastico quello passato ad Anglet, località costiera presso Biarritz. Rilassante ma non troppo visti i due\tre chilometri di passeggiata per arrivare al centro di quest'ultima ma ricco di vicende e scottature.
Amici, mare e sole.
Ci hanno tenuto compagnia americane europeizzate e francesi egocentriche. Ma il personaggio principale era l'oceano.
Quella sottile linea blu che non aveva limiti in larghezza e sembrava stendersi ad un suo infinito.
Il suo colore rosso-arancione delle 22.
La sua voce.
Nonostante la stanchezza fisica, mi sento riposato mentalmente. ed è questo quello che conta.
Per il momento ho lasciato un pezzo di me la, sulla spiaggia sabbiosa e bollente, ad attendermi.
Come stimolo a ritornare.
Fottuta autista francese. Sembrava un dannato destino. non si poteva avere un pallone da volley. Almeno per piu' di 24 ore.
Week end fantastico quello passato ad Anglet, località costiera presso Biarritz. Rilassante ma non troppo visti i due\tre chilometri di passeggiata per arrivare al centro di quest'ultima ma ricco di vicende e scottature.
Amici, mare e sole.
Ci hanno tenuto compagnia americane europeizzate e francesi egocentriche. Ma il personaggio principale era l'oceano.
Quella sottile linea blu che non aveva limiti in larghezza e sembrava stendersi ad un suo infinito.
Il suo colore rosso-arancione delle 22.
La sua voce.
Nonostante la stanchezza fisica, mi sento riposato mentalmente. ed è questo quello che conta.
Per il momento ho lasciato un pezzo di me la, sulla spiaggia sabbiosa e bollente, ad attendermi.
Come stimolo a ritornare.
giovedì, giugno 08, 2006
Bien joué
"Bien joué les garçons, bien joué!"...questa è stata l'ultima frase che ho sentito dire da Barry. E racchiude piu' di quello che si puo' pensare.
Era l'unica frase che avrei voluto sentire da lui, e l'unica frase che mi sarebbe rimasta impressa per sempre.
Come in una sfida, in una partita. E prima o poi arriva il fischio dell'arbitro a decretare la fine. Sempre.
Io posso solo ringraziarlo. E rinnovargli un "arrivederci" mai così sentito.
Thank you green guy!
Era l'unica frase che avrei voluto sentire da lui, e l'unica frase che mi sarebbe rimasta impressa per sempre.
Come in una sfida, in una partita. E prima o poi arriva il fischio dell'arbitro a decretare la fine. Sempre.
Io posso solo ringraziarlo. E rinnovargli un "arrivederci" mai così sentito.
Thank you green guy!
mercoledì, giugno 07, 2006
157 gradi
La festa per Barry e le irlandesi è iniziata a diesel.
La casa di Chad ci ha messo poco a trasormarsi in un forno crematorio. Le finestre erano sigillate causa vicini, la gente parlava causa alcol e imbecillità, corpi mezzi nudi e birre da test delle urine,...ambiente insostenibile.
Poi siamo discesi negli inferi piu' profondi, ovvero nel garage-magazzino del Decat, negozio sotto casa di Barry.
La si stava meglio, c'era piu' spazio tra un essere umano e un altro e si stava piu' freschi.
Dopo un'ispezione per il locale con il Gerrone (giusto per trovare qualcosa da inculare al magazzino), abbiamo ucciso il tempo parlando con greci e anglofoni.
Malheureusement ci è saltata la spaghettata delle due...peccato.
La casa di Chad ci ha messo poco a trasormarsi in un forno crematorio. Le finestre erano sigillate causa vicini, la gente parlava causa alcol e imbecillità, corpi mezzi nudi e birre da test delle urine,...ambiente insostenibile.
Poi siamo discesi negli inferi piu' profondi, ovvero nel garage-magazzino del Decat, negozio sotto casa di Barry.
La si stava meglio, c'era piu' spazio tra un essere umano e un altro e si stava piu' freschi.
Dopo un'ispezione per il locale con il Gerrone (giusto per trovare qualcosa da inculare al magazzino), abbiamo ucciso il tempo parlando con greci e anglofoni.
Malheureusement ci è saltata la spaghettata delle due...peccato.
martedì, giugno 06, 2006
Sale e sole
Finalmente si sono rimessi i piedi a bagno.
Giornata di pausa e rilasso. Sotto un sole da barbecue umano e spalmati come stracchini sulla spiaggia ocenaica.
Che c'è di piu' rilassante?
Stasera festa per Barry. L'italo-irlandese indyrockettaro a cui ormai si puo' dare davvero la cittadinanza Italiana. Anzi Napoletana.
Vedremo che si combinerà. Durante l'ultima festa in quel palazzo piovevano dai terzi piani vomito e ebbri canti irlandesi. Senza ritegno.
Che succederà stasera?
Giornata di pausa e rilasso. Sotto un sole da barbecue umano e spalmati come stracchini sulla spiaggia ocenaica.
Che c'è di piu' rilassante?
Stasera festa per Barry. L'italo-irlandese indyrockettaro a cui ormai si puo' dare davvero la cittadinanza Italiana. Anzi Napoletana.
Vedremo che si combinerà. Durante l'ultima festa in quel palazzo piovevano dai terzi piani vomito e ebbri canti irlandesi. Senza ritegno.
Che succederà stasera?
venerdì, giugno 02, 2006
Quella dannata Pina colada

Festa Hawaiana a casa di Mateja.
Piu' italiana che caraibica visto il numero di italiani presenti.
Tutti in costume o meglio svestiti piu' del solito.
Ne ha risentito la mia testa, il mio lavandino e la mia mattinata. Dannata Pina colada.
Dannati ombrellini colorati. E' colpa loro se continuavo a dirigermi verso il reparto alcolici.
Cosi' bellini. Cosi' colorati!
mercoledì, maggio 31, 2006
Jazz + anice
Siamo usciti per salutare Charle, un canadese in viaggio per l'Europa, un tipo simpatico, di sicuro con la curiosità da viaggiatore.
Ci chiama e ci dice di raggiungerlo al ristorante "Ottomanno", vicino Place St. Pierre. Entriamo.
Fin dall'inizio il propietario, tipico turco, ci accoglie alla mediteranea. Pacche sulle spalle, racconti di viaggi, eroi e impressioni. poi ci offre dell'anice.
E non un giro, ma quattro!
Nel frattempo entra un ragazzo messicano. Già l'avevo notato in qualche piazza e forse qualche festa. un tipo per bene. gentile.
Si mette a suonare del jazz...
L'atmosfera si trasforma. Le note di "Beautiful Love", "Autumn Leaves",..e altri classici rieccheggiano per la cantinaccia turca. Il tipo ci sapeva fare alla grandissma.
Poi l'apoteosi. Il turco pazzo, ormai schiavo dell'anice anche lui, prende uno strumento (Sas,..non so come si scriva!) simile alla chitarra indiana.
Comincia a cantare, improvvisare. Si aggiunge anche il chiatarrista Jazz.
Lamenti turchi e note chiare e limpide di una chitarra jazz. Assurdo!
Cosi' dopo anice, vino, e musica..abbiamo preso l'ultimo tram al volo.
Nel vero senso della parola.
Ci chiama e ci dice di raggiungerlo al ristorante "Ottomanno", vicino Place St. Pierre. Entriamo.
Fin dall'inizio il propietario, tipico turco, ci accoglie alla mediteranea. Pacche sulle spalle, racconti di viaggi, eroi e impressioni. poi ci offre dell'anice.
E non un giro, ma quattro!
Nel frattempo entra un ragazzo messicano. Già l'avevo notato in qualche piazza e forse qualche festa. un tipo per bene. gentile.
Si mette a suonare del jazz...
L'atmosfera si trasforma. Le note di "Beautiful Love", "Autumn Leaves",..e altri classici rieccheggiano per la cantinaccia turca. Il tipo ci sapeva fare alla grandissma.
Poi l'apoteosi. Il turco pazzo, ormai schiavo dell'anice anche lui, prende uno strumento (Sas,..non so come si scriva!) simile alla chitarra indiana.
Comincia a cantare, improvvisare. Si aggiunge anche il chiatarrista Jazz.
Lamenti turchi e note chiare e limpide di una chitarra jazz. Assurdo!
Cosi' dopo anice, vino, e musica..abbiamo preso l'ultimo tram al volo.
Nel vero senso della parola.
domenica, maggio 28, 2006
Anche Simo è partito...
Carico come un mulo e rimpinzato di patè è partito Simone.
Non so se riuscirà ad arrivare in patria con mille tonnellate sulle spalle. Al limite esploderà a Nizza. Mah!..chi lo sa.
Di sicuro qui ci mancherà. Quelle poche e brevi frecciate. Quello scetticismo unico del Palladius.
Lo storico Simone.
Non mi resta altro che riaspettare Gerry, ormai cliente numero 1 dell'AirFrance.
Non so se riuscirà ad arrivare in patria con mille tonnellate sulle spalle. Al limite esploderà a Nizza. Mah!..chi lo sa.
Di sicuro qui ci mancherà. Quelle poche e brevi frecciate. Quello scetticismo unico del Palladius.
Lo storico Simone.
Non mi resta altro che riaspettare Gerry, ormai cliente numero 1 dell'AirFrance.
mercoledì, maggio 24, 2006
Quando il Palladio la mette in buca
Ormai Simone è ufficialmente il mio avversario di biliardo.
Compagno di serate tranquille qui nel campus.
Quelle dove non ti fanno compagnia nemmeno le luci a bordo strada.Salvo un amico. Dove un whiskey, due o tre sigarette e una stecca ben smaltata di blu sembrano formare un trio perfetto.
Si mettono le palle in buca, a volte no. Si ride, ci si incazza, si attende. Il tutto immersi nella nebbia grigia e nel colore giallo verde delle lampade da biliardo.
Con la vecchia propietaria imbalsamata nell'angolo destro del bar e un paio solo di altri clienti in attesa de loro turno. Il resto non esiste.
Compagno di serate tranquille qui nel campus.
Quelle dove non ti fanno compagnia nemmeno le luci a bordo strada.Salvo un amico. Dove un whiskey, due o tre sigarette e una stecca ben smaltata di blu sembrano formare un trio perfetto.
Si mettono le palle in buca, a volte no. Si ride, ci si incazza, si attende. Il tutto immersi nella nebbia grigia e nel colore giallo verde delle lampade da biliardo.
Con la vecchia propietaria imbalsamata nell'angolo destro del bar e un paio solo di altri clienti in attesa de loro turno. Il resto non esiste.
martedì, maggio 23, 2006
L'uomo che inculava gli accendini

Ormai comincio a pensare una cosa.
Che il villaggio 2 (quello di Gerry e Simo) sia in realtà un ospedale psichiatrico stile Guantanamo Bay mascherato da innocuo campus universitario per il semplice piacere sadico di poveri francesi imbecilli ?
Comincio a pensarlo sempre piu'.
Ora è il turno dell' "uomo che incula gli accendini senza motivo".
Ti si piazza davanti alla finestra, ti chiede se hai del fuoco, ti prende l'accendino donato, ti sorride con la faccia di un culo rasato e ti parte con l'accendino. Sempre che non ti chieda del tabacco o delle cartine.
Ieri sera ci ha provato, non gliel'ho dato. insisteva per delle cartine, e non gliel'ho date. Del tabacco,..non si accontentava mai. Mah!
Ma il culmine si è raggiunto solo alla fine. Quando passando casualmente il matto dalle abitudini culinarie bizzarre, lo saluta e ci dice che quello è matto. E ce lo ripete, ce lo ripete, ancora e ancora una volta. Stessa frase per 5 minuti.
Ma dove cazzo si trovano gli infermieri quando servono?
lunedì, maggio 22, 2006
Si vede già il Duomo..
Passando tra gli scaffali di mais, insalata,carta igienica, profumi prometti-chiavata, vino e ancora vino,...ho notato una cosa.
Non mi posso piu' permettere di comprare due bottiglie di olio in offerta al 50%.
Cazzo.
Continuo il "tour de l'Auchan".
Detersivo da 500 tonnellate in offerta al 30%. Neanche quello.
Tristezza ed amarezza. Non altro.E' come se ogni giorno che passassi qui, cominciassi a riempire la valigia. A riporre le foto nel cassetto. A salutare le quattro mura compagne di serate.
E' proprio vero che ci si sente a casa solo quando si è nella carrozza. Quando tra un sussulto del treno e un pisolino rubato si va verso una meta. una delle tante.
Senza mai raggiungerla pero'.
Perchè arrivati la. Ci si risente di nuovo fuoriluogo. E si ritorna a pensare al treno. E al prossimo viaggio.
Poi mi accorgo dell'offerta "una cassa comprata una cassa regalata". Si riferisce al vino.
Quella ancora me la posso permettere.
Non mi posso piu' permettere di comprare due bottiglie di olio in offerta al 50%.
Cazzo.
Continuo il "tour de l'Auchan".
Detersivo da 500 tonnellate in offerta al 30%. Neanche quello.
Tristezza ed amarezza. Non altro.E' come se ogni giorno che passassi qui, cominciassi a riempire la valigia. A riporre le foto nel cassetto. A salutare le quattro mura compagne di serate.
E' proprio vero che ci si sente a casa solo quando si è nella carrozza. Quando tra un sussulto del treno e un pisolino rubato si va verso una meta. una delle tante.
Senza mai raggiungerla pero'.
Perchè arrivati la. Ci si risente di nuovo fuoriluogo. E si ritorna a pensare al treno. E al prossimo viaggio.
Poi mi accorgo dell'offerta "una cassa comprata una cassa regalata". Si riferisce al vino.
Quella ancora me la posso permettere.
venerdì, maggio 19, 2006
Serata chiacchierata
E' iniziato tutto da un poker. Una sigaretta. Del vino. Qualche full.
Poi ci siamo ingabbiati da Gerry. Come al solito, se non per il fatto che a colorare la serata, a renderla "particolare", è stata un'interessante e infinita chiacchierata . Di quelle senza un inizio e soprattutto senza una fine.
Abbiamo sprofondato nei discorsi. Affogato come curiosi palombari nel buio e profondo dello scambio di opinioni.
Insomma si sono fatte le ore piccole. Ma mai così ben accette.
Poi ci siamo ingabbiati da Gerry. Come al solito, se non per il fatto che a colorare la serata, a renderla "particolare", è stata un'interessante e infinita chiacchierata . Di quelle senza un inizio e soprattutto senza una fine.
Abbiamo sprofondato nei discorsi. Affogato come curiosi palombari nel buio e profondo dello scambio di opinioni.
Insomma si sono fatte le ore piccole. Ma mai così ben accette.
giovedì, maggio 18, 2006
La camera di tutti
Bisogna ringraziare ancora una volta Gerry.
Dopo una cenetta a base di paella e insalata ben condita,...partita.
E che partita..
Con lo schermo posizionato ingegnosamente all'esterno, prolunghe chilometriche e del buon vino ci siamo visti gran parte del match di fuori. All'aria aperta e di rilasso.
Scialo di serata direbbe il Romano. Proprio uno scialo..
Dopo una cenetta a base di paella e insalata ben condita,...partita.
E che partita..
Con lo schermo posizionato ingegnosamente all'esterno, prolunghe chilometriche e del buon vino ci siamo visti gran parte del match di fuori. All'aria aperta e di rilasso.
Scialo di serata direbbe il Romano. Proprio uno scialo..
mercoledì, maggio 17, 2006
Abitudini culinarie
Oltre a fissare i muri per ore, camminare sotto la pioggia senza meta, spiare i passanti del corridoio 1 del villaggio 2, l'insolito personaggio, vicino di Gerry, ha anche una bizzarra abiudine culinaria.
Sono due giorni infatti che me lo ritrovo a mensa nel posto di fronte e non ho potuto fare a meno di notare la sua insaziabile fame.
Mangia tutto. Piatto, dolce, insalata, frutta, pane, cucchiaino, bicchiere,...senza mai fermarsi.
Comincio ad avere paura.
Sembra mai saziarsi. Mentre ti osserva dietro spessi e vintage occhiali da vista.
Ti fissa, ti studia. come fossi un tramezzino.
Dovrebbe arrivare tra 1 oretta circa.
Sono due giorni infatti che me lo ritrovo a mensa nel posto di fronte e non ho potuto fare a meno di notare la sua insaziabile fame.
Mangia tutto. Piatto, dolce, insalata, frutta, pane, cucchiaino, bicchiere,...senza mai fermarsi.
Comincio ad avere paura.
Sembra mai saziarsi. Mentre ti osserva dietro spessi e vintage occhiali da vista.
Ti fissa, ti studia. come fossi un tramezzino.
Dovrebbe arrivare tra 1 oretta circa.
martedì, maggio 16, 2006
Quel fottutisimo e caldo sole che bussa alle 8.15

Niente, se tengo le tende abbassate rischio di alzare la temperatura della camera a livelli pericolosi all'oganismo umano, se le tengo alzate, un cazzuto sole mi fa da gallo costrigendomi il risveglio da pensionato. Mah!
Chiunque abbia la soluzione a questo enigma me la spieghi per piacere.
Non posso continuare a dormire per un altro mese nudo madre in una sauna Norvegese. E mica mi inchiappetto le renne io!
venerdì, maggio 12, 2006
Caffè per ammazza caffè
Finito di cenare prima del solito e inizio rilettura insolita post-cena.
Si fanno le ore piccole. E si inventano nuovi ammazza caffè.
Si chiama Black-cola. La nuova invenzione della corporation. La nuova punta di diamante del settore.
Ha un gusto che ricorda il caffè. Ma un caffè super zuccherato ed eccitante. Quasi pastoso.
Così si ammazzano le notti e il sonno. Si va contro la direzione delle lancette.
Un'altra notte così non si puo'...
Si fanno le ore piccole. E si inventano nuovi ammazza caffè.
Si chiama Black-cola. La nuova invenzione della corporation. La nuova punta di diamante del settore.
Ha un gusto che ricorda il caffè. Ma un caffè super zuccherato ed eccitante. Quasi pastoso.
Così si ammazzano le notti e il sonno. Si va contro la direzione delle lancette.
Un'altra notte così non si puo'...
mercoledì, maggio 10, 2006
Esami esami esami...
Esami, esami, esami,....
esaminati fin dalla nascita. ispezionati nel ventre e nel cervello per trovare anomalie, differenze. Da valutare!
Mi sottoporrò presto a nuove TAC. Mi diranno a che livello sono. Dove posso alloggiare. Tra gli infermi o tra i sani. Il tutto per interpretazioni delle mie righe inchiostrate.
A confronto, gli analisti sono dei principianti!
esaminati fin dalla nascita. ispezionati nel ventre e nel cervello per trovare anomalie, differenze. Da valutare!
Mi sottoporrò presto a nuove TAC. Mi diranno a che livello sono. Dove posso alloggiare. Tra gli infermi o tra i sani. Il tutto per interpretazioni delle mie righe inchiostrate.
A confronto, gli analisti sono dei principianti!
martedì, maggio 09, 2006
Naked
Dopo aver finito di vomitare per la visione de "La guerra dei mondi" (l'originale) mi sono imbattuto in un altro di quei film che finisci di vedere solo per capire dove si va a finire.
Si chiama "Naked" ed è del '92. Il regista non ricordo.
Si ambienta a Londra, la Londra cupa e criminale. La storia non ha senso se non per il voler presentare la fragilità psicologica degli individui.
Discorsi allucinati, filosofici, non-sense, violenti, drogati. Immagini a volte di una violenza da "Arancia meccanica" spesso, con richiami alla sessualità.
Mi ha un po' sconvolto ma mi ha lasciato abbastanza soddisfatto.
Pas mal, pas mal.....
Si chiama "Naked" ed è del '92. Il regista non ricordo.
Si ambienta a Londra, la Londra cupa e criminale. La storia non ha senso se non per il voler presentare la fragilità psicologica degli individui.
Discorsi allucinati, filosofici, non-sense, violenti, drogati. Immagini a volte di una violenza da "Arancia meccanica" spesso, con richiami alla sessualità.
Mi ha un po' sconvolto ma mi ha lasciato abbastanza soddisfatto.
Pas mal, pas mal.....
lunedì, maggio 08, 2006
Il bunker "ingegneristico"
Una serata come tante.
Io e Simo Palladius avevamo appena finito di guardare il mitico e consigliatissimo film di South Park con i suoi due personaggi geniali, grandiosi e radianti Trombino e Pompadur e decidiamo di andare a vedere che si combianava alla festa nazionale di tutte le ingegnerie della Francia qui vicino al nostro villaggio.
La struttura era immensa. Elefantici tendoni da circo si levavano da terra e grida avvinazzate di futuri "costruisci ponti" rieccheggiavano nel silenzio del campus.
Andiamo all'ingresso.
Due poliziotti ci perquisiscono, chiediamo se si paga. Ci rispondono di si, per la modica somma di 15 euro.
Vabbè l'inflazione, vabbè il caro petrolio, vabbè che quando uno è stronzo è stronzo, ma santa la madonna ci giriamo e ce ne torniamo dietro le ringhiere.
Da bravi Italiani decidiamo di farci il perimetro della struttura cercando un angolo non sorvegliato per scavalcare.
Niente.
Ogni 200 metri si piazzava un flic dallo sguardo truce. Ci guardava. Ci puntava. e a volte ci inseguiva con il fascio luminoso di un riflettore da stadio.
Capisco che gli ingegneri sono il futuro del mondo ma per un attimo ho pensato realmente di denudarmi ed entrare di forza minacciando di far scoppiare la carica esplosiva al tritolo appositamente infilatami nel di dietro.
Poi abbiamo optato per un whisky secco e una partita a bigliardo.
Ci sembrava piu' civile.
Io e Simo Palladius avevamo appena finito di guardare il mitico e consigliatissimo film di South Park con i suoi due personaggi geniali, grandiosi e radianti Trombino e Pompadur e decidiamo di andare a vedere che si combianava alla festa nazionale di tutte le ingegnerie della Francia qui vicino al nostro villaggio.
La struttura era immensa. Elefantici tendoni da circo si levavano da terra e grida avvinazzate di futuri "costruisci ponti" rieccheggiavano nel silenzio del campus.
Andiamo all'ingresso.
Due poliziotti ci perquisiscono, chiediamo se si paga. Ci rispondono di si, per la modica somma di 15 euro.
Vabbè l'inflazione, vabbè il caro petrolio, vabbè che quando uno è stronzo è stronzo, ma santa la madonna ci giriamo e ce ne torniamo dietro le ringhiere.
Da bravi Italiani decidiamo di farci il perimetro della struttura cercando un angolo non sorvegliato per scavalcare.
Niente.
Ogni 200 metri si piazzava un flic dallo sguardo truce. Ci guardava. Ci puntava. e a volte ci inseguiva con il fascio luminoso di un riflettore da stadio.
Capisco che gli ingegneri sono il futuro del mondo ma per un attimo ho pensato realmente di denudarmi ed entrare di forza minacciando di far scoppiare la carica esplosiva al tritolo appositamente infilatami nel di dietro.
Poi abbiamo optato per un whisky secco e una partita a bigliardo.
Ci sembrava piu' civile.
venerdì, maggio 05, 2006
Il fiume Gange
Ero in compagnia del "Palladius"e di ritorno al villaggio.
...SBuerghuhjujkertbu...
Ci giriamo.
Una fontana umana stava compiendo il suo dannato lavoro e innondava una sezione del tram di liquido giallognolo.
Non finiva piu'. Sembrava aver trovato il segreto del moto perpetuo e continuava.continuava.continuava..
Simo mi chiede se la vista di quella scena potesse provocarmi un senso di altruismo e spingermi così a imitare l'uomo fontana. Rispondo di no.
Ormai vicino all'eruzione eravamo rimasti solo noi. Imperterriti imbecilli.
Svampate acide e rimandi al vino rosso ormai rappresentavano il 95,5% dell'aria inalata.
Decidiamo di spostarci, anche perchè la strana massa gialla sembrava avvicinarsi.
...SBuerghuhjujkertbu...
Ci giriamo.
Una fontana umana stava compiendo il suo dannato lavoro e innondava una sezione del tram di liquido giallognolo.
Non finiva piu'. Sembrava aver trovato il segreto del moto perpetuo e continuava.continuava.continuava..
Simo mi chiede se la vista di quella scena potesse provocarmi un senso di altruismo e spingermi così a imitare l'uomo fontana. Rispondo di no.
Ormai vicino all'eruzione eravamo rimasti solo noi. Imperterriti imbecilli.
Svampate acide e rimandi al vino rosso ormai rappresentavano il 95,5% dell'aria inalata.
Decidiamo di spostarci, anche perchè la strana massa gialla sembrava avvicinarsi.
mercoledì, maggio 03, 2006
Ancora maratone e personaggi...
Anche ieri sera, dopo aver passato la serata dalla Austro-Croata Mateja, siamo ritornati a piedi dal centro sino al villaggio. Stavolta senza vino. Ma con una stanchezza che ti entrava nelle caviglie quasi quanto Gattuso.
Ad un certo punto, all'altezza di Forum facciamo l'auto-stop. Personaggio assurdo. Dalla memoria a breve termine inesistente e dalla guida lentissima e un po' decentrata.
Ci facciamo due fermate e scappiamo. Aveva cominciato a scegliere musica tra dei suoi cd. Magari voleva fare solo atmosfera. Magari le piacevamo....chi lo sa!
Abbiamo terminato i chilometri a piedi. E terminato le nostre forze.
Ad un certo punto, all'altezza di Forum facciamo l'auto-stop. Personaggio assurdo. Dalla memoria a breve termine inesistente e dalla guida lentissima e un po' decentrata.
Ci facciamo due fermate e scappiamo. Aveva cominciato a scegliere musica tra dei suoi cd. Magari voleva fare solo atmosfera. Magari le piacevamo....chi lo sa!
Abbiamo terminato i chilometri a piedi. E terminato le nostre forze.
martedì, maggio 02, 2006
Une Soirée...
Tutto è cominciato tra insalate verdi e formaggi di capra. Si continua tra carni mai troppo cotte e dune immense di patate. Poi si è passati al vino.
Quello acquistato nei supermercatini eterni dei marocchini. Quello acido ma riscaldante. Quello il cui prezzo non corrisponde mai alla sua qualità.
Cosi' sorseggiando una bottiglia con il tappo che gli faceva da boa, siamo finiti in un localino arabo.
Abbiamo parlato, canticchiato, suonato, tra i fumi aromatizzati e inebrianti. Con l'apparizione del propietario che si faceva di tanto in tanto della pubblicità promettendoci alcolici al nostro futuro, ipotetico, ritorno.
Finito la parentesi da mille e una notte, ci rimettiamo in cammino verso il villaggio. Parlando e scherzando. Cantando e ridendo, in una serata senza pretese...
Quello acquistato nei supermercatini eterni dei marocchini. Quello acido ma riscaldante. Quello il cui prezzo non corrisponde mai alla sua qualità.
Cosi' sorseggiando una bottiglia con il tappo che gli faceva da boa, siamo finiti in un localino arabo.
Abbiamo parlato, canticchiato, suonato, tra i fumi aromatizzati e inebrianti. Con l'apparizione del propietario che si faceva di tanto in tanto della pubblicità promettendoci alcolici al nostro futuro, ipotetico, ritorno.
Finito la parentesi da mille e una notte, ci rimettiamo in cammino verso il villaggio. Parlando e scherzando. Cantando e ridendo, in una serata senza pretese...
lunedì, maggio 01, 2006
Quell'invasione Anconetana
La cosa ha dell'incredibile se ci si pensa.
Bordeaux credo abbia conosciuto piu' Anconetani che Romani quest'anno.
Con l'arrivo del sempre malaticcio Sgroi e dell'anziano ma enorme Ceri si sono ravvivate le cose quassu'. Abbiamo fatto festa, bevuto del vino, mangiato come maiali, scialato come vacche al sole,...tutto cio' che puo' disviare la mente. Almeno finora.
I due ora stanno dormendo nel letto di Gerry, sotto l'influenza Barese quindi.
Chissà se mi apriranno la porta accogliendomi con un bel formaggio pugliese, o che so', magari una fresca bufala appena munta dalle mille vacche del loro villaggio.
Bordeaux credo abbia conosciuto piu' Anconetani che Romani quest'anno.
Con l'arrivo del sempre malaticcio Sgroi e dell'anziano ma enorme Ceri si sono ravvivate le cose quassu'. Abbiamo fatto festa, bevuto del vino, mangiato come maiali, scialato come vacche al sole,...tutto cio' che puo' disviare la mente. Almeno finora.
I due ora stanno dormendo nel letto di Gerry, sotto l'influenza Barese quindi.
Chissà se mi apriranno la porta accogliendomi con un bel formaggio pugliese, o che so', magari una fresca bufala appena munta dalle mille vacche del loro villaggio.
giovedì, aprile 20, 2006
Serata acida senza acido
Niente. Giro su Arte, canale prevalentemente di documentari, e trovo un film dal titolo interessante di annata 1972 credo.
Comincia.
Mi ci vuole poco a capire che quello era il classico film da trip mentale post-spettacolo, dai colori fluorescenti e dalle musiche dannatamente hippies. All'incirca due minuti.
La storia parla di un ragazzo texano abbastanza stupido che ha come desiderio il costruire una navetta spaziale a Manhattan. Già direbbe tutto.
Il tipo si imbatte in una storia di una ormai lobotomizzata ragazza, ex modella di Manhattan, vittima di droghe, alcol e sesso all'ennesima potenza. Insomma classica figlia dei fiori imbattuta in giri loschi.
La storia se raccontata avrebbe lo spessore di un sogno allucinante di un bimbo febbricitante a cui hanno somministrato dosi troppo elevate di vitamine.
Da vedere, questo è il punto.
Dopo il film ho riflettuto un po' su quegli anni, su Andy Warhol e sulla salute del regista.
Comincia.
Mi ci vuole poco a capire che quello era il classico film da trip mentale post-spettacolo, dai colori fluorescenti e dalle musiche dannatamente hippies. All'incirca due minuti.
La storia parla di un ragazzo texano abbastanza stupido che ha come desiderio il costruire una navetta spaziale a Manhattan. Già direbbe tutto.
Il tipo si imbatte in una storia di una ormai lobotomizzata ragazza, ex modella di Manhattan, vittima di droghe, alcol e sesso all'ennesima potenza. Insomma classica figlia dei fiori imbattuta in giri loschi.
La storia se raccontata avrebbe lo spessore di un sogno allucinante di un bimbo febbricitante a cui hanno somministrato dosi troppo elevate di vitamine.
Da vedere, questo è il punto.
Dopo il film ho riflettuto un po' su quegli anni, su Andy Warhol e sulla salute del regista.
domenica, aprile 16, 2006
Caduta di palle
Viaggiavo sulla ligne B. Si siede vicino a me una ragazza niente male, stile filles della facoltà di Bordeaux 3. Insomma interssante.
A metà viaggio vedo che si infila la mano nella t-shirt come Fantozzi quando gli cade il pesce nel reggiseno della collega.
D'un tratto capisco che non si trattava di un gesto cosi' sensuale come poteva sembrare.
Infatti spunta fuori, come un coniglio dal cilindro, un ratto di dimensioni notevoli (almeno 3 volte un topo da cavia) e dalla lunga coda che mi comincia ad osservare con i suoi antipatici ed irruenti occhietti neri.
Era il suo animale domestico si vede.
Per quanto riguarda le mie palle, hanno fatto un tonfo e un crack incredibile in pochi secondi.
A metà viaggio vedo che si infila la mano nella t-shirt come Fantozzi quando gli cade il pesce nel reggiseno della collega.
D'un tratto capisco che non si trattava di un gesto cosi' sensuale come poteva sembrare.
Infatti spunta fuori, come un coniglio dal cilindro, un ratto di dimensioni notevoli (almeno 3 volte un topo da cavia) e dalla lunga coda che mi comincia ad osservare con i suoi antipatici ed irruenti occhietti neri.
Era il suo animale domestico si vede.
Per quanto riguarda le mie palle, hanno fatto un tonfo e un crack incredibile in pochi secondi.
sabato, aprile 15, 2006
Dall'altra parte del fiume
Ieri sera in compagnia del vecchio Barry, mi sono ritrovato ad una festa oltre il fiume di un francese giocatore di Handball.
Festa insolita in quanto per la prima volta la merce rara eravamo noi e non i gallici.
In ogni caso non male. Si è parlato con persone interessanti di Cognac e di politica. Il tutto con qualche intermezzo di minchiate...
Non male. Salvo la sfida che un francese ha preteso di lanciarmi per quanto riguarda i mondiali.
...ehhhh che ci vuoi fare!
Festa insolita in quanto per la prima volta la merce rara eravamo noi e non i gallici.
In ogni caso non male. Si è parlato con persone interessanti di Cognac e di politica. Il tutto con qualche intermezzo di minchiate...
Non male. Salvo la sfida che un francese ha preteso di lanciarmi per quanto riguarda i mondiali.
...ehhhh che ci vuoi fare!
venerdì, aprile 14, 2006
"Petit ass"
Dopo una settimana di internamento solitario sono uscito a prendere una birra con il mio amico "italo"-irlandese Barry. Serata come al solito allucinante.
Appena arrivo a casa Barry, lo trovo in compagnia di Mark, lo svizzero, completamente ubriaco e incazzato come una biscia contro gli italiani all'estero pro-Berlusconi. Mah!
Alchè il simpatico amico della Hunziker se ne torna a casa con il tram lasciando a me e Barry la serata.
Intanto eravamo anche passati a trovare un vicino che vive in un ex-decente appartamento. Ex in quanto non si capisce la ragione ma questo uomo butta la spazzatura piu' meno una volta ogni due mesi. Il salone era pervaso da sacchi neri stracolmi fino ad impedire il passaggio verso alcne zone. Mah!
A questo punto andiamo a prendere une boisson noi due soli al vicino bar.
Due parole, quattro risate, due sorsi e si sono fatte le due orario assurdo di chiusura dei bar francesi.
Uscendo incontriamo un tipo strano con una tipa strana che ci fanno un discorso strano.
Barry comincia a chiedere informazioni su bar aperti a Bordeaux utilizzando la solita storia di studenti Erasmus incoscienti e disinformati sul mondo che li circonda (non so il perchè!).
L'uomo tranquillamente lo liquida guardandolo e dicendo: "...No, No,..a me non piacciono i petits ass degli Erasmus...".
Barry non comprende, io si. Ce ne andiamo.
La serata, dopo un tour de Bordeaux immenso e altre 5 o sei conoscenze assurde che riempirebbero un blog solo ad elencarle, si conclude a casa Barry.
Due chiacchiere un vino e una dormita.
Appena arrivo a casa Barry, lo trovo in compagnia di Mark, lo svizzero, completamente ubriaco e incazzato come una biscia contro gli italiani all'estero pro-Berlusconi. Mah!
Alchè il simpatico amico della Hunziker se ne torna a casa con il tram lasciando a me e Barry la serata.
Intanto eravamo anche passati a trovare un vicino che vive in un ex-decente appartamento. Ex in quanto non si capisce la ragione ma questo uomo butta la spazzatura piu' meno una volta ogni due mesi. Il salone era pervaso da sacchi neri stracolmi fino ad impedire il passaggio verso alcne zone. Mah!
A questo punto andiamo a prendere une boisson noi due soli al vicino bar.
Due parole, quattro risate, due sorsi e si sono fatte le due orario assurdo di chiusura dei bar francesi.
Uscendo incontriamo un tipo strano con una tipa strana che ci fanno un discorso strano.
Barry comincia a chiedere informazioni su bar aperti a Bordeaux utilizzando la solita storia di studenti Erasmus incoscienti e disinformati sul mondo che li circonda (non so il perchè!).
L'uomo tranquillamente lo liquida guardandolo e dicendo: "...No, No,..a me non piacciono i petits ass degli Erasmus...".
Barry non comprende, io si. Ce ne andiamo.
La serata, dopo un tour de Bordeaux immenso e altre 5 o sei conoscenze assurde che riempirebbero un blog solo ad elencarle, si conclude a casa Barry.
Due chiacchiere un vino e una dormita.
mercoledì, aprile 12, 2006
Popetown

Questa è proprio bella.
In teoria nei primi di Maggio in Cruccolandia dovrebbe uscire nella rete Mtv il nuovo cartone animato "PopeTown". Assurdo.
La storia in breve racconta di questo papa di 8 anni con il vizio delle armi da fuoco e del commercio di schiavi-baby. Allucinante.
Inutile dire che già in Inghilterra è stato bloccato e già il Vaticano ha dichiarato guerra santa contro il cartone. C'era da aspettarselo.
AhhHahahaHaHa ......a volte è divertente il mondo.
La stessa scatola nera
Ormai le giornate solitarie si stanno standardizzando. Alla televisione oltre le solite notizie internazionali, mi devo sorbire quelle sull'Italia. Si tratta di uno sforzo, sul serio.
Dall'estero non arrivano altro che echi di caos interno e di situazioni paradossali.
Come avevo detto prima delle elezioni, a seconda della quantità di voti alla Casa delle Libertà si poteva vedere il grado di cecità degli Italiani. Dopo questi 5 anni si tratta solo di questo. Bisogna dirlo.
Insomma ha vinto Prodi. Ma di poco. E questo non è da prendere come un dato completamente positivo.
Ho perso la fiducia nell'Italia.
Qui dall'estero devo dire che le cose erano viste abbastanza ad un unico senso. Berlusconi per gli stranieri rappresenta lo stereotipo della "Mafia" (come se avessero capito il significato della parola) e della "berlina Italia". Devo dire che ci sono andati vicino. Soprattutto credo grazie alla pessima reputazione internazionale che ha portato il nostro cavaliere nel mondo.
Ma nessuna critica reale e costruttiva sulla sua politica interna e commerciale.
Il che, credo, sia uno degli aspetti piu' pesanti da analizzare.
Su Prodi il nulla. Si divertono giocando sui soprannomi e niente di niente sugli obiettivi.
Insomma, siamo sempre alla stessa storia. Si parla per far divertire e non per far criticare. Anche all'estero.
Dall'estero non arrivano altro che echi di caos interno e di situazioni paradossali.
Come avevo detto prima delle elezioni, a seconda della quantità di voti alla Casa delle Libertà si poteva vedere il grado di cecità degli Italiani. Dopo questi 5 anni si tratta solo di questo. Bisogna dirlo.
Insomma ha vinto Prodi. Ma di poco. E questo non è da prendere come un dato completamente positivo.
Ho perso la fiducia nell'Italia.
Qui dall'estero devo dire che le cose erano viste abbastanza ad un unico senso. Berlusconi per gli stranieri rappresenta lo stereotipo della "Mafia" (come se avessero capito il significato della parola) e della "berlina Italia". Devo dire che ci sono andati vicino. Soprattutto credo grazie alla pessima reputazione internazionale che ha portato il nostro cavaliere nel mondo.
Ma nessuna critica reale e costruttiva sulla sua politica interna e commerciale.
Il che, credo, sia uno degli aspetti piu' pesanti da analizzare.
Su Prodi il nulla. Si divertono giocando sui soprannomi e niente di niente sugli obiettivi.
Insomma, siamo sempre alla stessa storia. Si parla per far divertire e non per far criticare. Anche all'estero.
martedì, aprile 11, 2006
Quel dannato lucchetto!
Mi stavo incamminando a pedalate pesanti verso il mio villaggio quando "Spatatrac". Mi ritrovo dopo una capriola in piedi davanti alla bici a terra incosciente di tutto. Ma che cazzo era successo?
Quel maledetto lucchetto e la sua amica baldracca catena si erano incastrati in mezzo ai raggi della ruota anteriore bloccando il normale movimento di quest'ultima.
Cazzo,..me la sono vista brutta. Poco dopo ci sarebbe stata una discesa e un bloccaggio la avrebbe voluto dire per me catapulta infernale verso orizzonti ancora ignoti.
Per adesso la scampo.
Quel maledetto lucchetto e la sua amica baldracca catena si erano incastrati in mezzo ai raggi della ruota anteriore bloccando il normale movimento di quest'ultima.
Cazzo,..me la sono vista brutta. Poco dopo ci sarebbe stata una discesa e un bloccaggio la avrebbe voluto dire per me catapulta infernale verso orizzonti ancora ignoti.
Per adesso la scampo.
lunedì, aprile 10, 2006
24 ore
Domenica tra 4 mura. La sveglia non è servita questa volta. Auto-risveglio alle 11.30. Con tranquillità, visto il Sabato filo-pellicola che si è passati. La domenica non è stata poi cosi' differente. Colazione,sguardo dalla finestra, un'occhiata agli appunti, un'occhiata al giornale,uno sguardo dalla finestra, pranzo imprivvisato, sigaretta post-pasto, un'occhiata agli appunti, uno sguardo dalla finestra, una partita a Rainbow Six (giusto per sfogare la dose di violenza quotidiana), due risate davanti al telegiornale, cena, sigaretta post pasto,uno sguardo dalla finestra, film, film,...
Così oggi la sveglia è servita. Mattinata da passare in fotocopieria e poi,...vedremo.
Così oggi la sveglia è servita. Mattinata da passare in fotocopieria e poi,...vedremo.
sabato, aprile 08, 2006
Il contro-Gala
Già dalla strada si potevano sentire delle percussioni e della musica. Siamo entrati e quasi sin da subito avevo capito che non si trattava della solita festa "erasmus". Mi spiegano che si tratta del "contro Gala" ovvero di una festicciola tra intimi di Sc. Po. fatta in opposizione alla cena e al ballo elegante organizzato dall'organizzazione di destra della loro facoltà. Insomma sempre la stessa pasta.
C'era anche un gruppo formato da quattro persone che suonava, era da li che provenivano le percussioni. Non erano niente di che. Alla piu' parte piacevano, io non li trovavo sorprendenti.
La serata è andata scemando sempre piu'. Per la prima volta ho parlato seriamente con dei studenti francesi di questo controverso CPE. Ho incontrato voci imbecilli (tipici discorsi superficiali sul problema) voci pro e altre contro. Insomma un'insalata di opinioni contrastanti.
Ormai la nebbia del fumo nicotinato aveva completamente invaso l'abitazione. Mi sembrava esser a Milano o in qualche angolo della pessima pianura Padana. Con la differenza che si ascoltava solo lingue francesi.
C'era anche un gruppo formato da quattro persone che suonava, era da li che provenivano le percussioni. Non erano niente di che. Alla piu' parte piacevano, io non li trovavo sorprendenti.
La serata è andata scemando sempre piu'. Per la prima volta ho parlato seriamente con dei studenti francesi di questo controverso CPE. Ho incontrato voci imbecilli (tipici discorsi superficiali sul problema) voci pro e altre contro. Insomma un'insalata di opinioni contrastanti.
Ormai la nebbia del fumo nicotinato aveva completamente invaso l'abitazione. Mi sembrava esser a Milano o in qualche angolo della pessima pianura Padana. Con la differenza che si ascoltava solo lingue francesi.
venerdì, aprile 07, 2006
La festa delle medie
Mercoledi' sera ci ritroviamo invitati a una festa senza alcun motivo trasformatasi in un ritrovo per tutti gli erasmus di Bdx.
Ristorante "brasiliano" di dubbie origini e tavolate da "pizzetta" delle medie. Non male se no per il fatto che la cena è andata per le lunghe e il salone vicino al nostro a poco a poco si è trasformato in una disco dance anni '50 con musica moderna anni di merda.
Cosi', tra spagnoli avvinazzati e polacchi in calore abbiamo passato gran parte del tempo a parlare davanti ad un caffè e una sigaretta. Sembrava di esser tornati indietro nel tempo. Con le sedie al bordo della pista e luce soffusa.Mancava solo l'angolo dei pomicioni e poi eravamo alla frutta.
Siamo tornati con il tram assonnati ma incaffeinati.
Ristorante "brasiliano" di dubbie origini e tavolate da "pizzetta" delle medie. Non male se no per il fatto che la cena è andata per le lunghe e il salone vicino al nostro a poco a poco si è trasformato in una disco dance anni '50 con musica moderna anni di merda.
Cosi', tra spagnoli avvinazzati e polacchi in calore abbiamo passato gran parte del tempo a parlare davanti ad un caffè e una sigaretta. Sembrava di esser tornati indietro nel tempo. Con le sedie al bordo della pista e luce soffusa.Mancava solo l'angolo dei pomicioni e poi eravamo alla frutta.
Siamo tornati con il tram assonnati ma incaffeinati.
martedì, aprile 04, 2006
Quando come i nonni si sentivano le notizie alla televisione in bianco e nero...
Ieri sera, verso le 21, ci siamo visti (Gerry, Simone Palladius, Marco, Francesco et moi) per vedere quello scempio di dibattito quale "il duello" su Rai1.
Incredibile. L'atmosfera mi ricordava molto i racconti dei nonni. quando si guardava la TV tutti insieme. Ci si ritrovava davanti all'apparecchio infernale, in salotto, tutti in tiro, come per un evento speciale. come alla messa della domenica.
Ieri siamo rimasti cosi', davanti al piccolo schermo del portatile, con l'audio che a volte non copriva i rumori esterni, sotto il cielo di Bordeaux. Come ad aspettare un evento che non si è mai presentato.
Si è passata una buona serata.
Al nostro fianco intanto c'erano i ragazzi occupanti di Bdx 4. Accampamenti improvvisati, sacchi a pelo e qualche bottiglia di vino.
Incredibile. L'atmosfera mi ricordava molto i racconti dei nonni. quando si guardava la TV tutti insieme. Ci si ritrovava davanti all'apparecchio infernale, in salotto, tutti in tiro, come per un evento speciale. come alla messa della domenica.
Ieri siamo rimasti cosi', davanti al piccolo schermo del portatile, con l'audio che a volte non copriva i rumori esterni, sotto il cielo di Bordeaux. Come ad aspettare un evento che non si è mai presentato.
Si è passata una buona serata.
Al nostro fianco intanto c'erano i ragazzi occupanti di Bdx 4. Accampamenti improvvisati, sacchi a pelo e qualche bottiglia di vino.
lunedì, aprile 03, 2006
Spaccati
Sabato sera, "incredibilmente" troviamo una festa da invadere. Si trova all porte del quartiere arabo, vicino al'orologio da Walt Disney. Appena arrivati inquadriamo il tavolino delle noccioline (fissazione del Gerry) e degli alcolici. Posiamo il nostro vino.
Ci vuole poco per rirovarsi a fare schiantini di Sambuca turca e degustazioni di vini rossi. Ormai l'aria era alquanto allegra. Dopo l'anice perdo di vista Gerry e Palladius Simo e rimango a parlare per ore ed ore con una crucca accattivante di inclinazioni "battonesche" e amante del rischio (era la gioiosa moglie di un crucco enorme, venuto a trovarla esplicitamente dal Walalla, che si definiva Domenique Villepin). Come al solito io, ignaro di tutto, mi ritrovo a dare un cinque alla morte rinnovandole l'appuntamento a presto.
Intanto notizie Ansa mi confermavano lo stato del "baffo di Spinazzola": Spaccato ma ancora respirante.
Poi arrivano i galli. Faccio una piacevole conoscenza con una francesina spettacolare di nome Charlotte.
La serata dopo poco termina. Il Gerry e Simo erano tornati da tempo. Feriti come da battaglia.
Io indenne e con la bocca amara.
Ci vuole poco per rirovarsi a fare schiantini di Sambuca turca e degustazioni di vini rossi. Ormai l'aria era alquanto allegra. Dopo l'anice perdo di vista Gerry e Palladius Simo e rimango a parlare per ore ed ore con una crucca accattivante di inclinazioni "battonesche" e amante del rischio (era la gioiosa moglie di un crucco enorme, venuto a trovarla esplicitamente dal Walalla, che si definiva Domenique Villepin). Come al solito io, ignaro di tutto, mi ritrovo a dare un cinque alla morte rinnovandole l'appuntamento a presto.
Intanto notizie Ansa mi confermavano lo stato del "baffo di Spinazzola": Spaccato ma ancora respirante.
Poi arrivano i galli. Faccio una piacevole conoscenza con una francesina spettacolare di nome Charlotte.
La serata dopo poco termina. Il Gerry e Simo erano tornati da tempo. Feriti come da battaglia.
Io indenne e con la bocca amara.
sabato, aprile 01, 2006
Ancora follia
Altri folli, altri personaggi non chiari e affascinanti. Uno di questi ho avuto l'onore di incontrarlo diverse volte. Si tratta del ragazzo dal cappotto invernale blu e l'occhiale spesso. Non si capisce ancora realmente che abbia. Lo si vede solo girare per il villaggio di Gerry senza meta e senza motivo alcuno. Oppure lo s'incontra nel corridoio a fissare il muro per ore,...
Il secondo viene fuori dal racconto di Marco, un ragazzo di Bari. Si tratta di un individuo strano con delle unghie lunghissime che si crede stregone. E' un abitante del tram B (come al solito). Ti si piazza di fronte e ti comincia a fissare muovendo le mani stile "mago Oronzo"....
Sono convinto che ci sia qualcosa di strano nell'aria francese.
Il secondo viene fuori dal racconto di Marco, un ragazzo di Bari. Si tratta di un individuo strano con delle unghie lunghissime che si crede stregone. E' un abitante del tram B (come al solito). Ti si piazza di fronte e ti comincia a fissare muovendo le mani stile "mago Oronzo"....
Sono convinto che ci sia qualcosa di strano nell'aria francese.
giovedì, marzo 30, 2006
Un caso "umano"

Connecticut, Lewis, 5 anni, ha attaccato con morsi e graffi La padrona: "Lo trattano male, si difende". Le vittime: "E' pazzo".
Dopo questa notizia non posso altro che sostenere la causa del felino (per la I volta nella mia vita!). Il poveretto considerato pazzo non ha la possibilità di difendersi.
Propongo raccolta firme.
....ma dove stiamo arrivando?
mercoledì, marzo 29, 2006
Dipendenza culturale
E' la fine.
L'unica mia compagna di corso ("Sociologia Economica") é rappresentata da una simpatica Vietnamita, credo folle, con gravissime lacune linguistiche e ripetuti "tic". Cristo. Il problema non sussisterebbe se non fosse per il fatto che come al solito ho saltato diverse (notare il diverse)lezioni. C'est la fin. Oggi le ho chiesto degli appunti. Domani li avro'. Che genere di appunti saranno non lo so ancora. Mah...immaginate di chiedere ad un cieco Russo di descrivervi un film Bulgaro muto appena proiettato...vedremo domani.
L'unica mia compagna di corso ("Sociologia Economica") é rappresentata da una simpatica Vietnamita, credo folle, con gravissime lacune linguistiche e ripetuti "tic". Cristo. Il problema non sussisterebbe se non fosse per il fatto che come al solito ho saltato diverse (notare il diverse)lezioni. C'est la fin. Oggi le ho chiesto degli appunti. Domani li avro'. Che genere di appunti saranno non lo so ancora. Mah...immaginate di chiedere ad un cieco Russo di descrivervi un film Bulgaro muto appena proiettato...vedremo domani.
lunedì, marzo 27, 2006
Madrid....
Non ci sono parole. Non so ancora come ringraziare le "tre spagnole", come descrivere il viaggio, come poter ricambiare il calore madrileno.
Sin dall'inizio si è dimostrato un viaggio anormale. Con il ritardo di due ore per sommosse popolari nella terra del Carlo Martello, con la conoscenza di due individui alquanto strani dal lavoro ancora ignoto, con le cuccette Talgo e le cuccette da scarico merci del ritorno, con il Gerry,....Mah! non so proprio che dire.
Per il resto, grandi mangiate, grasse risate e scialo a livelli esponenziali. Ottimo anche il tour per la ville e l'esperienza culinaria "giapponese" al ristorante del "Cigno". Inoltre siamo riusciti anche a scroccare una partita al Bernabeu e una visita negli spogliatoi dei "Vips" del Real. Dico solo che c'era una piscina idromassaggio sciogli muscolo. pensarci dentro un Cassano non è una bella immagine...
Inutile dire anche quanto sono stati gentili e mediterranei i genitori delle rispettive! Fantastici veramente. Non è facile accettare persone dal losco aspetto quali Gerry e me nelle proprie abitazioni, ingozzandoli di cibo e vino tinto.
Sicuro ho scordato qualcosa,...ma non so ancora realmente come descrivere questo viaggio.
Sin dall'inizio si è dimostrato un viaggio anormale. Con il ritardo di due ore per sommosse popolari nella terra del Carlo Martello, con la conoscenza di due individui alquanto strani dal lavoro ancora ignoto, con le cuccette Talgo e le cuccette da scarico merci del ritorno, con il Gerry,....Mah! non so proprio che dire.
Per il resto, grandi mangiate, grasse risate e scialo a livelli esponenziali. Ottimo anche il tour per la ville e l'esperienza culinaria "giapponese" al ristorante del "Cigno". Inoltre siamo riusciti anche a scroccare una partita al Bernabeu e una visita negli spogliatoi dei "Vips" del Real. Dico solo che c'era una piscina idromassaggio sciogli muscolo. pensarci dentro un Cassano non è una bella immagine...
Inutile dire anche quanto sono stati gentili e mediterranei i genitori delle rispettive! Fantastici veramente. Non è facile accettare persone dal losco aspetto quali Gerry e me nelle proprie abitazioni, ingozzandoli di cibo e vino tinto.
Sicuro ho scordato qualcosa,...ma non so ancora realmente come descrivere questo viaggio.
giovedì, marzo 23, 2006
Con il trifoglio...

Grande serata passata in mezzo a simpatici Irlandesi festaioli. Incredibile, in italia non avevo mai conosciuto un singolo irlandese e qui mi ritrovo a passare serate su serate con "maison Barry". Martedi' sera abbiamo avuto l'occasione di conoscere anche le amichette di Claire e Kira....ehehehe veramente irlandesi. Festa, birra e risate,..il tutto contornato dall'unica frase italiana (assurda e senza alcun senso) che conosceva un'irlandese, ripetuta circa 80 volte: "Quanto costano i pomodori?"...Tutto dire....
Poi sono rimasto a dormire da Barry, abbandonando il Gerry e il Palladius all'ultimo tram della notte.
Bella serata,...grazie popolo del trifoglio!
lunedì, marzo 20, 2006
Surprise
Ormai non ci credevo piu'.sinceramente.
Trovarsi le "tre spagnole" davanti agli occhi quando ancora si ha la schiuma da barba in viso e la testa completamente orientata verso uno stadio sub-meditativo quale quello durante la rasatura....c'est vachement bizarre!
Abbiamo passato grandi giornate. Tra scialo, vino, festa e ricordi. Fondamentalmente una parte di loro non è mai partita. E la dimotrazione è stata il semplice fatto che gli avvenimenti si succedevano con una regolarità impressionante. Senza quella sensazione di cambiamento tipica dei ritorni.
Comunque ringrazio veramente di cuore le ispaniche e posso dire loro solo "arrivederci a Madrid!"...non altro.
Trovarsi le "tre spagnole" davanti agli occhi quando ancora si ha la schiuma da barba in viso e la testa completamente orientata verso uno stadio sub-meditativo quale quello durante la rasatura....c'est vachement bizarre!
Abbiamo passato grandi giornate. Tra scialo, vino, festa e ricordi. Fondamentalmente una parte di loro non è mai partita. E la dimotrazione è stata il semplice fatto che gli avvenimenti si succedevano con una regolarità impressionante. Senza quella sensazione di cambiamento tipica dei ritorni.
Comunque ringrazio veramente di cuore le ispaniche e posso dire loro solo "arrivederci a Madrid!"...non altro.
venerdì, marzo 17, 2006
Un piccolo contributo

Non posso fare a meno di scrivere un post per Ren Zhiyuan, 28 anni, di professione insegnante, colpevole di aver pubblicato e diffuso su internet uno scritto favorevole alla democrazia.
Purtroppo si puo' far poco contro uno stato tiranno e oppressivo come la Cina. E' difficile una sovversione del popolo quando ti si annullano ogni forma di diffusione di pensiero. Non ci si puo' organizzare. E le orgnizzazioni son la forza dei movimenti. Il fine ultimo di questi governi non è spaventare bensì dividere. Spargere la gente, cercare di non farle raggruppare. E come si puo' fare questo se non eliminando ogni forma di comunicazione libera e democratica. Praticamente impossibile.
La Cina ormai è entrata a far parte di quel famoso "club" dei potenti per delle ragioni puramente economiche rispettabili. E' ormai una potenza che pesa nel mondo. Non si puo' non considerare.
Ma il problema è un altro. Oltre ad essere tra i "big" è anche tra i peggiori per libertà di opinione e diritti umani.
Bisogna esportare la democrazia. Ma no nel senso da cowboy di Bush. Con le sue invasioni conro l'esercito del male. Lasciamole a George Lucas quelle! Sono le scelte peggiori, piu' semplicistiche e disastrose. Bisogna contribuire a diffondere invece, ad aiutare la popolazione cinese ad uscirne.
Questa pubblicazione è praticamente nulla. Ma rappresenta comunque un contributo di diffusione.
Papa boys, swing e vin rouge...
Di nuovo sul tram B, di nuovo un matto, di nuovo Dio.
Per il folle, ci si é abituati. Per il tram...pure. Ora lo chiamano "mezzo di transporto elettrico su rotaia di utilità comune". Una volta lo chiamavano "manicomio comunale". Il concetto sembra differente ma la sostanza è la stessa.
Si stava seduti sulle poltroncine laterali del budello in questione quando un simpatico gallo, in compagnia della sua compagna dai tratti stranieri, si avvicina. Vedendo le facce del "Palladius" Simone, dello "Scialante" Gerry e dell' "ormai in fase di pensionamento mentale" sottoscritto, ci rivolge la parola scherzosamente e ci indica come ragazzi da occupazione universitaria. Alchè, spieghiamo la situazione e gli diciamo che siamo stranieri sbarcati dalla vicina Italia. Intanto la compagna guardava con sguardo fisso il di fuori. Il gallo allora osservando il sottoscritto e sempre ridendo, mi definisce ragazzo religioso, papa boy nonché e in conclusione guardia svizzera.
Vedete, posso anche accettare di avere una faccia da cazzo. una faccia da culo. una faccia da Biscardi.una faccia di legno. una faccia di marmo. una faccia da Fassino. quello che volete. Ma non posso accettare l'appellativo "guardia svizzera". Cazzo! Le uniche cose del papa che vorrei proteggere sono la sua mortalità e il suo cappellino d'ermellino rosso che prima o poi mi inculero'.
Conclusione della storia: anche il giovane e folle spagnolo Augustine (tipico esponente della setta "bambini di Satana" per chi non lo conoscesse), sedutosi accanto a noi, é stato apostrofato come portavoce della luce divina. Il che ha fatto si che il giovane in questione cominciasse a delirare frasi ecclesiastiche in spagnolo,...leggermente modificate. Scena surreale.
Poi siamo scesi. abbiamo ascoltato del buon swing. Il tutto sotto l'ebrezza di un buon vin rouge.
Per il folle, ci si é abituati. Per il tram...pure. Ora lo chiamano "mezzo di transporto elettrico su rotaia di utilità comune". Una volta lo chiamavano "manicomio comunale". Il concetto sembra differente ma la sostanza è la stessa.
Si stava seduti sulle poltroncine laterali del budello in questione quando un simpatico gallo, in compagnia della sua compagna dai tratti stranieri, si avvicina. Vedendo le facce del "Palladius" Simone, dello "Scialante" Gerry e dell' "ormai in fase di pensionamento mentale" sottoscritto, ci rivolge la parola scherzosamente e ci indica come ragazzi da occupazione universitaria. Alchè, spieghiamo la situazione e gli diciamo che siamo stranieri sbarcati dalla vicina Italia. Intanto la compagna guardava con sguardo fisso il di fuori. Il gallo allora osservando il sottoscritto e sempre ridendo, mi definisce ragazzo religioso, papa boy nonché e in conclusione guardia svizzera.
Vedete, posso anche accettare di avere una faccia da cazzo. una faccia da culo. una faccia da Biscardi.una faccia di legno. una faccia di marmo. una faccia da Fassino. quello che volete. Ma non posso accettare l'appellativo "guardia svizzera". Cazzo! Le uniche cose del papa che vorrei proteggere sono la sua mortalità e il suo cappellino d'ermellino rosso che prima o poi mi inculero'.
Conclusione della storia: anche il giovane e folle spagnolo Augustine (tipico esponente della setta "bambini di Satana" per chi non lo conoscesse), sedutosi accanto a noi, é stato apostrofato come portavoce della luce divina. Il che ha fatto si che il giovane in questione cominciasse a delirare frasi ecclesiastiche in spagnolo,...leggermente modificate. Scena surreale.
Poi siamo scesi. abbiamo ascoltato del buon swing. Il tutto sotto l'ebrezza di un buon vin rouge.
martedì, marzo 14, 2006
Occupazione cefalica
Oggi occupo anch'io. Spinto dall'onda 68ttina che divampa violentemente le fac francesi, ho deciso oggi di occuparmi il cervello. Si, era ora! Basta con questo autoritarismo cefalico! Chiudete le porte e sbarrate i portoni! Oggi si occupa e si chiudono i battenti!
Troppa pressione per lo "chef". Si, preferisco di gran lunga scaricare il possibile dalla rete e ascoltare i rumori della stanza, dei saloni,...delle anticamere. Per poi ricominciare.
Il cambiamento, il rinnovamento, a volte ha bisogno di atti di forza e d'irruenza. di "occupazioni"...
Troppa pressione per lo "chef". Si, preferisco di gran lunga scaricare il possibile dalla rete e ascoltare i rumori della stanza, dei saloni,...delle anticamere. Per poi ricominciare.
Il cambiamento, il rinnovamento, a volte ha bisogno di atti di forza e d'irruenza. di "occupazioni"...
lunedì, marzo 13, 2006
Passo dopo passo
Dopo esser passati da un crucco festaiolo, Gerry ed io abbiamo deciso involontariamente e incoscientemente di passeggiare dalle 0.00 alle 3.30 per luoghi nefasti e desolati. Puttana troia!
Alla ricerca di una vacca di locale, disperso per la zona industriale di Bdx (zona ind. vuole dire qui luogo perfetto per stupro e violenza anale da parte di individui soli con problemi comportametali), abbiamo camminato in compagnia di polacchi, turchi, spagnole deliranti sotto lo sguardo di battone di strada munite di "furgoncini letto" illuminati al neon.
Si sopravvive a tutto in fin dei conti.
Alla ricerca di una vacca di locale, disperso per la zona industriale di Bdx (zona ind. vuole dire qui luogo perfetto per stupro e violenza anale da parte di individui soli con problemi comportametali), abbiamo camminato in compagnia di polacchi, turchi, spagnole deliranti sotto lo sguardo di battone di strada munite di "furgoncini letto" illuminati al neon.
Si sopravvive a tutto in fin dei conti.
giovedì, marzo 09, 2006
Qui continua a piovere

Non la smette piu'. Continua a piovere. Mi specchio quando alzo lo sguardo e simulo quando lo riabbasso. Non è temporale, è semplice pioggerella. Ma continua e fastidiosa. E tutto a causa di chi? Forse del sole del giorno avanti. o forse delle nuvole già ben presenti all'orizzonte. Mah...ancora non capisco.o non voglio capire.
lunedì, marzo 06, 2006
Carnevale carrato
Carri a tema,carri brasiliani, cari egiziani,carri di culi e culi di carri,...è carnevale.
Passeggiata a Bdx centro dietr a folle danzanti e deliranti che si muovevano come ipnotizzate sotto suggerimenti di pazzi dj o semplici repponi ingriffati. Finalmente una giornata non di pioggia. Poi dicono che Londra è la città piovosa.Mah!
e intanto il Gerry danzava...
Passeggiata a Bdx centro dietr a folle danzanti e deliranti che si muovevano come ipnotizzate sotto suggerimenti di pazzi dj o semplici repponi ingriffati. Finalmente una giornata non di pioggia. Poi dicono che Londra è la città piovosa.Mah!
e intanto il Gerry danzava...
sabato, marzo 04, 2006
Gendarmerie, vitamine C et...
La situazione fu questa: Il Gerry et moi eravamo innocentemente rilassati di fronte ad un discreto caffè e ad un bancone cromato quando due omini sbirruli cominciavano ad avvicinarsi con aria da Miami Vice...
Finale....ci prendono il numero di Carta d'identità e di patente(per il Gerry profugo clandestino!). Motivazione: "rottura di coglioni preventiva".
La serata invece è culminata in una festa di un messicano in casa. La festa era per lo piu' invasa di Erasmus nordici, quelli che mangiano crauti e bevono vodka (si dice di origini polacche..mah!). Qualche francese ogni tanto appariva e dimostrava la propria esistenza.. cosa messa in dubbio visto che si vedono piu' stranieri qui a Bdx. Si è parlato di plitica, si sono confrontate situazoni disatrate di governi in declino, si ha approcciato un po' e si è bevuto molto. Ahhh kracovia....
Perchè vitamina C?...la serata si è conclusa con l'assolo del'"ungherese enciclopedia" che tra una minchiata e una minchiata ha cominciato a vantarsi dell'origini ungheresi della scoperta della vitamina C. Mah...io e il Gerry parlante, "entrambi felici", stamane,...abbiamo sostenuto una prova di esame di gallico. EHEHeheheh
Finale....ci prendono il numero di Carta d'identità e di patente(per il Gerry profugo clandestino!). Motivazione: "rottura di coglioni preventiva".
La serata invece è culminata in una festa di un messicano in casa. La festa era per lo piu' invasa di Erasmus nordici, quelli che mangiano crauti e bevono vodka (si dice di origini polacche..mah!). Qualche francese ogni tanto appariva e dimostrava la propria esistenza.. cosa messa in dubbio visto che si vedono piu' stranieri qui a Bdx. Si è parlato di plitica, si sono confrontate situazoni disatrate di governi in declino, si ha approcciato un po' e si è bevuto molto. Ahhh kracovia....
Perchè vitamina C?...la serata si è conclusa con l'assolo del'"ungherese enciclopedia" che tra una minchiata e una minchiata ha cominciato a vantarsi dell'origini ungheresi della scoperta della vitamina C. Mah...io e il Gerry parlante, "entrambi felici", stamane,...abbiamo sostenuto una prova di esame di gallico. EHEHeheheh
mercoledì, marzo 01, 2006
La mia nuova velo!
Ahhh finalmente sono velocizzato. Ora mi sposto per i villaggi e per la città con la mia "nuova" bici. Le distanze si accorciano e i tempi pure. Ringrazio alberto di Valladolid per la grande concessione. Si ritorna ai mezzi puliti. A quelli che andavano a meccanica e sudore. quelli silenziosi che ti facevano apprezzare l'entourage lungo il tragitto. Quelli facili da inculare e facili da ricomprare inculati.Ahhh la scienza!
lunedì, febbraio 27, 2006
Corridoio spoglio
Infine sono partiti.
Anche l'ultimo erasmus di primo semestre é tornato in patria.
Ora nel corridoio IV non mi rimangoo che un polacco figlio di baldracca e la sua concubina urlatrice marocchina. Il resto della gente é abbastanza invisibile.
Bene. si spera in nuove conoscenze o quantomeno ...in buoni programmi televisivi.
Anche l'ultimo erasmus di primo semestre é tornato in patria.
Ora nel corridoio IV non mi rimangoo che un polacco figlio di baldracca e la sua concubina urlatrice marocchina. Il resto della gente é abbastanza invisibile.
Bene. si spera in nuove conoscenze o quantomeno ...in buoni programmi televisivi.
sabato, febbraio 18, 2006
Silenti nel bar
Il vocio della gente mescolato alla leggera pioggia mi tengono sveglio. insieme al secondo thè e alla seconda sigaretta cresce un po'di nostalgia...
mercoledì, febbraio 01, 2006
Intervallo olandese
venerdì, gennaio 20, 2006
I'm so tired...
Finalmente stamattina non sono stato schiavo della sveglia o di un programma. Sessione finita, insieme al mio cervello. Oggi me ne andro' al cinema, a comprare il giornale, a suonare un poco e stasera in qualche bettola vissuta stile irlandese, credo. Salut mon ésprit!
lunedì, gennaio 09, 2006
...di nuovo
Ci risiamo. Si é tornati al tram tram gallico, frenetico, destabilizzante , di Bordeaux. Le cose sono riprese come le si erano lasciate.A suon di vino e musica. Di nuovo quella sensazione di ritorno e di sospensione. Si esce e si entra in vite parallele senza mai accorgersene realmente. A tenermi compagnia ora c'é anche la televisione. Quel satanico sistema mi tiene sveglio ormai da piu' di tre notti. Ora pero' conosco tutto della cucina francese e dei programmi imbecilli stile mediaset. amara consolazione.
Ci sono anche i cartoni giapponesi in lingua francese... dico solo, immaginatevi "Ken il grande guerriero vendicatore di anime deboli e portatore di un nuovo equilibrio" che dice "je t'incule merd!!!".
Ci sono anche i cartoni giapponesi in lingua francese... dico solo, immaginatevi "Ken il grande guerriero vendicatore di anime deboli e portatore di un nuovo equilibrio" che dice "je t'incule merd!!!".
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