martedì, novembre 18, 2014

Poi vi dico il risultato...

" Choose a number (integer) in the interval [0,100]. The person whose number is closest to 2/3 of the average number wins this prize..."

Questa dovrebbe essere la prima slide di oggi. Prima lezione di Game Theory (triennale). Poi vi dico il risultato.

Aggiornamento (ore 17.40). 
Media: 32.
Numero di studenti: 100.
Numero studenti che hanno risposto 0: 0.

Risultati in linea con la letteratura.

Amen



 

domenica, settembre 14, 2014

Morocco

Tornati sani e salvi e forse anche un pochino più rilassati. Il Marocco è un paese incredibilmente interessante, pieno di contraddizioni, che sviluppa alla velocità di cottura di uno spaghetto, che spazia da deserto a montagna passando per mare. Il cambiamento che si percepisce camminando per uno dei tanti souks lascia spazio alla convivenza di realtà diversissime tra loro. Un momento "parli" con un berbero nomade delle montagne Atlas ed un secondo dopo ti ritrovi a parlare in 4 diverse lingue con un bambino di 5 anni con la maglia del Barcellona, totalmente pronto alle sfide del mondo moderno (nella mia esperienza personale un bambino di 5 anni marocchino in media è 45 volte più sveglio, abile, e intraprendente di un ragazzo di 29 anni europeo).

Ad ogni modo, discorsi noiosi. Riporto solo un aneddoto e la piccola selezione di foto qui sotto.

Ero pronto a contrattare. O meglio, a resistere a qualsiasi attacco commerciale che piu o meno in un souk marocchino si presenta ogni 10 secondi. Ero pronto, o almeno credevo d'esserlo. Poi un omino, più basso di me ci approccia e ci invita a vedere il soffitto dentro il suo negozio (no, non era una forma evoluta di insetto del deserto, era un vero e proprio bipede pensante più basso di me, esistono anche di più bassi!). Un bel soffitto in effetti. Inizia a contrattare. Offre questo e quello, racconta storie, aneddoti, tradizioni. Scopriamo che è mezzo ebreo e mezzo berbero. Facendola breve è come se appena installato Mortal Kombat sul Pc ci si dovesse imbattere in Goro, il mostro finale a quattro braccia. Era il Super Saiyan del commercio e contrattazione. Aveva imparato l'arte magica dell'ipnosi da marketing dall'età di 2 anni. Ero spacciato. Cerco di scacciare i fumi inebrianti ma lui offre il tè. Dico no grazie. E lui dice che non si può rifiutare, è tradizione antica. Dopo altri dieci minuti, una contrattazione su foglietto con doppia asta a convergere, la mia attività cerebrale, a quel punto simile a quella di un vermetto sguazzante nella mescalina del peyote, mi suggerisce di accettare l'offerta finale. Contento pago.

Me ne esco dal negozio, faccio due tre dieci passi, e Leri mi fa presente che, considerato il cambio con la moneta imperiale, ho appena acquistato due vasetti per la marmellata a £37. 

La colonna sonora da li fino al calar del sole sarebbe stata una versione musicale di Ennio Morricone di una lista di Santi e Madonne in lizza per i prossimi Oscar.    

       

Marrakech

Marrakech, piccioni marocchini

Marrakech, test dei tappeti

Marrakech. In un souk

Cascades d'Ouzoud

Cascades d'Ouzoud. Yoga monkey

Cascades d'Ouzoud

Fes

Fes

Fes. Leri and Mr Gabby, il fantastico guardiano del cimitero ebraico. 

Chefchaouen

Chefchaouen

Chefchaouen

Chefchaouen

Chefchaouen

Dimenticavo. Volare a Marrakech e trovare per caso un B&B gestito da un tipo "del piano" di Ancona è più o meno probabile quanto abbronzarsi a Novembre in Evanton, Scozia.

martedì, agosto 19, 2014

CVD



Uno pensa no...chissa' che cose complesse! Mamma mia, ci salvera' dall' Ebola? Da Justin Bieber? Ha risolto la CRISI? Ha dimostrato perche' la pioggia comincia a venir giu esattamente dopo aver fatto i primi 376 metri in bici? Vola? E` un UFO? E` il nuovo Salvatore? Ma non si chiamava Jackie Treehorn?

In realta', dopo due giorni e paginate e paginate di grotteschi simboli esoterici...

non c'ho capito un cazzo nemmeno io.



sabato, luglio 26, 2014

Umano, troppo umano

Articolo a dir poco inquietante sulla nuova moda immobiliare d'oltre manica (e d'oltre oceano).

http://www.theguardian.com/society/2014/jul/25/poor-doors-segregation-london-flats

Nuove palazzine e centri residenziali costruiti nel cuore di strade importanti londinesi presentano sempre più spesso due ingressi, la "main door" e la "poor door". Eh già...

Secondo una certa normativa, ogni nuovo centro residenziale deve garantire una piccola percentuale di "affordable houses", per non permettere la proliferazione di naturali ghetti cittadini. Il problema è che per questioni di "decoro", gli architetti di queste nuove costruzioni extra-lusso sono venute incontro alle preferenze e desideri dei loro clienti milionari creando doppi ingressi nella stessa palazzina, doppi ascensori, doppie scale, etc.  

Ora, io mi sto già immaginando le urla anti-capitalistiche, i forconi, i nuovi best-sellers pieni di "teorie" non convenzionali. Ma il problema è ben altro. Le dinamiche di mercato sono dinamiche sociali, conseguenza di preferenze, gusti, e desideri di persone umane...troppo umane! Con questo, premetto che una regolamentazione che eviti la possibilità di poter progettare simili stronzate, anche a costo di insoddisfare i desideri di certi consumatori pronti a pagare un extra-prezzo per queste potrebbe essere una soluzione. Questo solo per il semplice fatto che credo fermamente che le conseguenze sociali  (e quindi economiche) negative di lungo termine, possano essere più grandi del beneficio dell'efficienza di mercato nel presente ma purtroppo difficili da quantificare (le cosidette esternalità negative). MA, e qui il "ma" è volutamente in grassetto e carattere maiuscolo, non è il "mercato" a creare mostri quanto non è un coltello il responsabile di un omicidio. Il desiderio di non mischiarsi con il "pezzente", o di non condividere lo stesso ascensore e via dicendo, non sono dettami del mercato. Sono preferenze di individui, di "umani, troppo umani" per l'appunto. Per questo, se davvero si vuole davvero risolvere un problema a sfondo economico, non si urli a vanvera, non si scomodi Marx, non si occupino piazze o strade senza davvero aver capito la fonte del problema e dato alternative. Se si vogliono ridurre gli omicidi senza con questo imparare a mangiare bistecche con le forbici, si deve agire sulle persone, sui loro (dis)incentivi, sul controllo, e magari si, non permettere di portare un coltello in luoghi dove non ci sono bistecche da tagliare ma solo animali pieni di alcol e follia.

Siamo umani, troppo umani. Ma proprio per questo, più umani siamo più egoisti e facilmente plasmabili da incentivi economici ci possiamo definire. Se il Sign. Gino dice di esser allergico al fiato del più popolano Sign. Mario, che paghi il suo prezzo comprensivo dei relativi danni sociali. Ma non a me, a Mario e famiglia. In una società dove se mi slogo una caviglia per una buca posso chiedere risarcimento congruo e danni morali per l'impossibilità di andare a giocare una partita di calcetto programmata che avrebbe alleviato lo stress da lavoro e magari mi avrebbe lanciato in una carriera sportiva milionaria piena di donne, droga e appartamenti con doppi ingressi, non vedo perché non applicare lo stesso metodo per il nostro problema. Potrebbe essere una soluzione meno invasiva della più "facile" ma forse più raggirabile regolamentazione del "fai questo e fai quello" in una situazione in cui quantificare matematicamente un danno potrebbe essere difficile quanto leccarsi il proprio gomito. E magari il Sign. Mario riuscirebbe anche a mandare il figlio all' università o in una scuola migliore. Così magari, il figlio del Sign. Mario potrebbe un giorno anche rilevare il business del Sign. Gino.

     

domenica, luglio 20, 2014

El Clasico (Liceo Scientifico Vs Liceo Classico)

Partita fantastica, ricca di emozioni. Ancora una volta, lo Scientifico si impone ai rigori (4-3) sul Classico, dopo una gran rimonta nel tempo regolamentare (gol di Gest Muller, Marcao, Loch, Loch, per la Scienza, Pincini, Paterna, Medius, Mastroeni per il Classico). 

Ma cosa più importante, il nostro muro Moscow non ha ucciso nessuno.



Da sinistra (seconda fila): Giacomì, Ferretti, Moscow, Loch, El puerco, Gest Muller, Bart, Paterna, Zion. Da sinistra (prima fila): Medius, Marcao, Pincini, Steflo, Matroeni, 'Ntunello. 


Science

Classic
Sotto, i rigori decisivi. Lo Scientifico non fa un errore. Per il Classico sono stati fatali gli errori di 'Ntunello e Paterna.





venerdì, maggio 16, 2014

Modern Times

Paradosso dei nostri "tempi moderni".

Charlie Chaplin, o anche detto "the tramp", è in realtà un trader polacco della City che nei weekends passeggia senza fiatare prevalentemente in zona Portobello Road.

domenica, aprile 13, 2014

Lo scalino sociale

"Un po' surreale". Questo è il responso finale.

Mi ritrovo ad una raccolta fondi per una fondazione che aiuta giovani musicisti classici, in zona Piccadilly, in una delle gioiellerie più vecchie e certificate da Charles e Betta. Si, sta cosa suona strana ma è vera. Ci sono cibi, posti, cremine, tè, coton fioc, rasoi, salviettine, etc etc con un marchio particolare sopra, che sta ad indicare che Betta o Charles ne fanno uso quotidiano.

(Pausa di riflessione da facepalm, anzi facedesk)

Insomma mi ritrovo li. Età media: 70. Razza media: Bianca British, con qualche sprazzo di vecchie glorie coloniali. Salario medio: Lesotho (nel senso di intero PIL del Lesotho). Ogni cinque dieci minuti un giovane dalla voce gloriosa e soave ci intratteneva per un due minuti o tre. E giu applausi....anzi no. Ecco, ho scoperto che nella upper class britannica non usa il suono plebeo dello sbatter di mani sudice e callose. No, si tintinnano gli anelli sul bicchiere da champagne. Tutto dannatamente e porcamente vero.

(Pausa di riflessione)

Alchè, con la mia faccia esotica e il cappellino da scugnizzo, migro verso un angolo, cercando la mimetizzazione con un finto cane levriero di porcellana (prezzo stimato: le mie due gambe più la mia anima per 76 anni). Così fischiettando e lanciando sguardi a vecchie signore sulla duecentina, mi approccia un distinto signore sui 70 (un giovincello a questo punto).

Tralascio i dettagli. Il sunto, era il proprietario della gioielleria. Un signore divertente, con charme, vestito a modino, acculturato, e con grande voglia di un esperienza omossessuale con un giovane esotico italiano che dava nell'occhio almeno quanto The Warrior ad una cresima cattocomunista (dovevo citare "il guerriero" vista la mia giovinezza interamente basata sul Wrestling USA anni '90). Comunque, rifiuto l'offerta. Si, mi farebbe comodo una relazione fedifraga con un gioielliere di Piccadilly ma no, ancora resisto. Ancora ho la carta clown per feste di compleanno di bambini ricchissimi e genitori peggio.

La serata finisce pacatamente, resistendo alla tentazione di champagne illimitato e buffet pure, giusto per non rischiare di ritrovarsi nudi sopra il piano a cantare "O sole mio" con grande imbarazzo per Leri.

La signora qui sotto è una nota cantante...vecchiotta ma ancora brillante (anelli sui bicchieri e champagne for everyboooooody)


venerdì, febbraio 21, 2014

Quando il mouse scorreva per sterminati centimetri di compensato bianco

Durante una pulizia di vecchie foto sul PC, ne è apparsa una scattata nel Novembre 2010, a due mesi dall'inizio del mio PhD. La cosa buffa è che ne avevo scattata una di recente, inconsapevolmente, da quasi identica angolazione.

Il confronto parla da solo. Primo VS Ultimo anno. Pre e Post pazzia-esaurimento-depressione-ticnervosi-ossessionicompulsive-suoniinvolontari-risateisteriche.

First Year PhD desk

Last Year PhD desk

giovedì, febbraio 13, 2014

venerdì, gennaio 31, 2014

Bye bye Mjölnir, piccolo ferro da 2000kg e color orrendo.

La ricorderò così...invincibile, pesante, compagna di traffico. Mjölnir. 

Qualcuno l'ha conosciuta di persona, altri in foto, altri tra le righe del blog. Chissà quante miglia londinesi ha percorso Mjolnir?
 
Alla fine, paradosso dei paradossi. Me l hanno rubata "in casa", nel cortile interno.

Probabili indiziati (97% certo): due operai a cui il van molto probabilmente verranno bucate le ruote posteriori molto presto. Almeno con il 97% di probabilità.

Arrivata una bici "nuova". Pesante uguale. Bruttina pure. Ma funzionante. Ho seguito il solito principio senza senso: compra bici che costi meno del lucchetto.


 

domenica, gennaio 12, 2014

"Mi scusi credo che quella sia la mia poltrona"

"No, non credo. Ci deve essere un errore. Ho qui il mio tagliando. Dice E-16."

"Mi dispiace, credo proprio che lei sia in torto. Mi  siederò sopra di lei, così, finchè non cambia idea."

" Ma mi scusi...ma chi si crede di essere?! Ma chi è lei?! E che strano cappello porta? Sarà mica un altro hipster? Abita a Dalston? Tra l'altro...4 dita? Ma è un reduce? Ma chi è lei?!

"Mouse, Mickey Mouse."

Come rovinarti gli ultimi 15 minuti di un film in maniera originale e indolore?

Salvo con una improvvisa caduta di un oggetto celeste in direzione della poltrona E-16, accorgendosi per esempio di un topo che saliva spavaldo le scale illuminate dai leds della sala.

Lato positivo: l'espressione alla fine del film, dopo gli agoniati 15 minuti, era di stanchezza, ansia, stato confusionale e paranoia. Sentimenti che conciliavano abbastanza con la pellicola visionata.