Articolo a dir poco inquietante sulla nuova moda immobiliare d'oltre manica (e d'oltre oceano).
http://www.theguardian.com/society/2014/jul/25/poor-doors-segregation-london-flats
Nuove palazzine e centri residenziali costruiti nel cuore di strade importanti londinesi presentano sempre più spesso due ingressi, la "main door" e la "poor door". Eh già...
Secondo una certa normativa, ogni nuovo centro residenziale deve garantire una piccola percentuale di "affordable houses", per non permettere la proliferazione di naturali ghetti cittadini. Il problema è che per questioni di "decoro", gli architetti di queste nuove costruzioni extra-lusso sono venute incontro alle preferenze e desideri dei loro clienti milionari creando doppi ingressi nella stessa palazzina, doppi ascensori, doppie scale, etc.
Ora, io mi sto già immaginando le urla anti-capitalistiche, i forconi, i nuovi best-sellers pieni di "teorie" non convenzionali. Ma il problema è ben altro. Le dinamiche di mercato sono dinamiche sociali, conseguenza di preferenze, gusti, e desideri di persone umane...troppo umane! Con questo, premetto che una regolamentazione che eviti la possibilità di poter progettare simili stronzate, anche a costo di insoddisfare i desideri di certi consumatori pronti a pagare un extra-prezzo per queste potrebbe essere una soluzione. Questo solo per il semplice fatto che credo fermamente che le conseguenze sociali (e quindi economiche) negative di lungo termine, possano essere più grandi del beneficio dell'efficienza di mercato nel presente ma purtroppo difficili da quantificare (le cosidette esternalità negative). MA, e qui il "ma" è volutamente in grassetto e carattere maiuscolo, non è il "mercato" a creare mostri quanto non è un coltello il responsabile di un omicidio. Il desiderio di non mischiarsi con il "pezzente", o di non condividere lo stesso ascensore e via dicendo, non sono dettami del mercato. Sono preferenze di individui, di "umani, troppo umani" per l'appunto. Per questo, se davvero si vuole davvero risolvere un problema a sfondo economico, non si urli a vanvera, non si scomodi Marx, non si occupino piazze o strade senza davvero aver capito la fonte del problema e dato alternative. Se si vogliono ridurre gli omicidi senza con questo imparare a mangiare bistecche con le forbici, si deve agire sulle persone, sui loro (dis)incentivi, sul controllo, e magari si, non permettere di portare un coltello in luoghi dove non ci sono bistecche da tagliare ma solo animali pieni di alcol e follia.
Siamo umani, troppo umani. Ma proprio per questo, più umani siamo più egoisti e facilmente plasmabili da incentivi economici ci possiamo definire. Se il Sign. Gino dice di esser allergico al fiato del più popolano Sign. Mario, che paghi il suo prezzo comprensivo dei relativi danni sociali. Ma non a me, a Mario e famiglia. In una società dove se mi slogo una caviglia per una buca posso chiedere risarcimento congruo e danni morali per l'impossibilità di andare a giocare una partita di calcetto programmata che avrebbe alleviato lo stress da lavoro e magari mi avrebbe lanciato in una carriera sportiva milionaria piena di donne, droga e appartamenti con doppi ingressi, non vedo perché non applicare lo stesso metodo per il nostro problema. Potrebbe essere una soluzione meno invasiva della più "facile" ma forse più raggirabile regolamentazione del "fai questo e fai quello" in una situazione in cui quantificare matematicamente un danno potrebbe essere difficile quanto leccarsi il proprio gomito. E magari il Sign. Mario riuscirebbe anche a mandare il figlio all' università o in una scuola migliore. Così magari, il figlio del Sign. Mario potrebbe un giorno anche rilevare il business del Sign. Gino.
sabato, luglio 26, 2014
domenica, luglio 20, 2014
El Clasico (Liceo Scientifico Vs Liceo Classico)
Partita fantastica, ricca di emozioni. Ancora una volta, lo Scientifico si impone ai rigori (4-3) sul Classico, dopo una gran rimonta nel tempo regolamentare (gol di Gest Muller, Marcao, Loch, Loch, per la Scienza, Pincini, Paterna, Medius, Mastroeni per il Classico).
Ma cosa più importante, il nostro muro Moscow non ha ucciso nessuno.
| Da sinistra (seconda fila): Giacomì, Ferretti, Moscow, Loch, El puerco, Gest Muller, Bart, Paterna, Zion. Da sinistra (prima fila): Medius, Marcao, Pincini, Steflo, Matroeni, 'Ntunello. |
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domenica, luglio 06, 2014
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