mercoledì, giugno 28, 2006

E' come cucirsi le palle nel proprio pullover

No,..stare sopra quel dannato foglio a righine parallele nere.Pensare, dai,..mi faccio sto esame e vado a dormire. Già, dormire,...di che colore era?
Da un lato il pensiero di pacchi ancora da fare, dall'altro della burocrazia che m'aspetta con l'accetta dietro la porta, pronta a tagliare.Zac Zac Zac. Bastarda troia.
Poi la banca,..la scolarité,...il villaggio, le valigie.
Mah,...il tutto con lo sfondo della Festa del vino di Bordeaux. Dicono che st'anno venga Bacco come special guest. Tanto speciale non è visto che st'anno ci avro' parlato almeno un'ottantina di volte. E' sempre un bell'uomo.
Che dannata settimana.

lunedì, giugno 26, 2006

Pedalando verso la Dune


Il manubrio slittava a destra e a sinistra fottendosene dell'inutile vite.
Neanche il cinese Bo era riuscito a cavalcare "l'Indomabile" bicicletta figlia dell'Attac. E lui si che ne aveva cavalcate. magari trainate da un essere umano-oggetto. ma pur sempre in sella. Da bravo comunista.
Le altre indomabili riflettevano al sole. Eravamo in tre in tutto. e il tempo era fantastico.
Sorpresi da queste invenzioni chiamate "piste ciclabili" siamo sfrecciati verso la duna.
Vento, sabbia, sole e voglia di staccare.
La fatica ti bussava ad una spalla ogni tanto, ma la si ignorava.
Anche il piu' pesante sforzo diveniva piacevole per il risultato che portava. Una giornata di tagli, di sconnessioni. Per riavviare un po' la mente.

martedì, giugno 20, 2006

Il mio frigo

Stavo sdraiato nel letto, sudato, inconcludente, quando mi è balzato nell'occhio il bianco lucido del frigo.
Come se ci fossero molte altre distrazioni nella stanza.
Ho pensato che dovevo venderlo al piu' presto se non volevo ritrovarmi facchino senza meta l'ultimo mio giorno Bordelese. Quel mio frigo. Quella scatola piena di nulla e vuota di prodotti commestibili.
La mia musica durante la notte e un rifugio nelle ore di caldazza.
Lo rivenderò al suo spudorato venditore. Anche sapendo che per lui è un semplice frigo. Una banconota da 50 euro se fa affari.
Si,si,...senza dubbio le ultime sere saranno piu' maledettamente silenziose senza il mio frigo. E le bevande dannatamente calde e imbevibili.
Pezzo per pezzo, pacco per pacco si comincia a smontare la stanza. E a smontarci anche un po' noi.

martedì, giugno 13, 2006

Caffè e partita

Grande serata quella di ieri.
Nel pub era come se fossimo solo noi. Con il tavolo che viveva delle emozioni, staccate dal resto degli sguardi stranieri.
Si leggeva solo un po' d'invidia nei loro occhi. Ma non per la partita bensì per lo spirito di festa e gioia del "tavolo italiano".
Un match è un semplice gioco tra due squadre ma una partita di mondiale è altro per un italiano. Almeno così l'ho sempre vissuta io.
Poi concludiamo la serata da Gerry, ascoltando gli "Oesais", gruppo barese di incomprensibili testi, con l'aiuto dei traduttori Baresi e due bicchieri di menta.
Ho scoperto anche che il caffè non puo' mai sostituire due pasti.

lunedì, giugno 12, 2006

Vista sull'oceano

E' cominciato con il botto del pallone finito sotto al bus. BOOOOOM
Fottuta autista francese. Sembrava un dannato destino. non si poteva avere un pallone da volley. Almeno per piu' di 24 ore.
Week end fantastico quello passato ad Anglet, località costiera presso Biarritz. Rilassante ma non troppo visti i due\tre chilometri di passeggiata per arrivare al centro di quest'ultima ma ricco di vicende e scottature.
Amici, mare e sole.
Ci hanno tenuto compagnia americane europeizzate e francesi egocentriche. Ma il personaggio principale era l'oceano.
Quella sottile linea blu che non aveva limiti in larghezza e sembrava stendersi ad un suo infinito.
Il suo colore rosso-arancione delle 22.
La sua voce.
Nonostante la stanchezza fisica, mi sento riposato mentalmente. ed è questo quello che conta.
Per il momento ho lasciato un pezzo di me la, sulla spiaggia sabbiosa e bollente, ad attendermi.
Come stimolo a ritornare.

giovedì, giugno 08, 2006

Bien joué

"Bien joué les garçons, bien joué!"...questa è stata l'ultima frase che ho sentito dire da Barry. E racchiude piu' di quello che si puo' pensare.
Era l'unica frase che avrei voluto sentire da lui, e l'unica frase che mi sarebbe rimasta impressa per sempre.
Come in una sfida, in una partita. E prima o poi arriva il fischio dell'arbitro a decretare la fine. Sempre.
Io posso solo ringraziarlo. E rinnovargli un "arrivederci" mai così sentito.
Thank you green guy!

mercoledì, giugno 07, 2006

157 gradi

La festa per Barry e le irlandesi è iniziata a diesel.
La casa di Chad ci ha messo poco a trasormarsi in un forno crematorio. Le finestre erano sigillate causa vicini, la gente parlava causa alcol e imbecillità, corpi mezzi nudi e birre da test delle urine,...ambiente insostenibile.
Poi siamo discesi negli inferi piu' profondi, ovvero nel garage-magazzino del Decat, negozio sotto casa di Barry.
La si stava meglio, c'era piu' spazio tra un essere umano e un altro e si stava piu' freschi.
Dopo un'ispezione per il locale con il Gerrone (giusto per trovare qualcosa da inculare al magazzino), abbiamo ucciso il tempo parlando con greci e anglofoni.
Malheureusement ci è saltata la spaghettata delle due...peccato.

martedì, giugno 06, 2006

Sale e sole

Finalmente si sono rimessi i piedi a bagno.
Giornata di pausa e rilasso. Sotto un sole da barbecue umano e spalmati come stracchini sulla spiaggia ocenaica.
Che c'è di piu' rilassante?
Stasera festa per Barry. L'italo-irlandese indyrockettaro a cui ormai si puo' dare davvero la cittadinanza Italiana. Anzi Napoletana.
Vedremo che si combinerà. Durante l'ultima festa in quel palazzo piovevano dai terzi piani vomito e ebbri canti irlandesi. Senza ritegno.
Che succederà stasera?

venerdì, giugno 02, 2006

Quella dannata Pina colada


Festa Hawaiana a casa di Mateja.
Piu' italiana che caraibica visto il numero di italiani presenti.
Tutti in costume o meglio svestiti piu' del solito.
Ne ha risentito la mia testa, il mio lavandino e la mia mattinata. Dannata Pina colada.
Dannati ombrellini colorati. E' colpa loro se continuavo a dirigermi verso il reparto alcolici.
Cosi' bellini. Cosi' colorati!