lunedì, ottobre 31, 2011

Soluzione finale

E' più un post da confessione ma potrebbe aprire anche ad una più alta riflessione.
Tutto inizia dalla nobile arte del "defecare". In particolare, dall'attività che aiuta la stimolazione e l'atto finale in se.
C'è chi legge Topolino, chi il quotidiano, chi riviste pornografiche (che credo ritardino inevitabilmente la defecazione), chi progetta omicidi, etc. etc..
Lo ammetto io gioco al Sudoku. Almeno quando non ho una decisione importante da prendere.
Ma c'è ben altro dietro quel semplice gioco additivo.
Nel risolvere il mega sistema formato da nove caselle per nove, si applica un principio incredibile che nella natura si ripete svariate volte e che molto spesso è il risultato di milioni e milioni di anni di evoluzione. Una singola cifra non può essere ripetuta nella stessa riga della super-matrice, nella stessa colonna, e nella stessa specifica sotto-matrice quadrata. Suona impossibile una soluzione. Come tante altre cose nella natura. Come riescono a trovare gli alveari migliori abbandonati uno sciame di api di centinaia di elementi? Come riescono centinaia di formiche a costruire un mega-formicaio?..etc, etc...
La natura, ed ancor meglio, l'evoluzione delle specie ha sempre trovato il modo. Così io riesco a finire Sudoku nella breve pausa fisiologica di poche manciate di minuti (lo ammetto, non sono un amante delle infinite pause da ore ed ore, quindi per chi non mi vedesse uscire dal bagno dopo un quarto d'ora, chiami un'ambulanza).
Risolvendo, piccole frazioni di problema, inconsciamente ed indirettamente risolviamo il "grande" problema. Tutto sta nel ridurre il gioco a sezioni. A non farsi distrarre dal resto. Così le api decidono a gruppi, osservando l'opinione delle poche api di ritorno dalla perlustrazione, in una sorta di feedback progressivo. Le formiche rilasciano informazioni lasciando segnali del "lavoro da terminare" alla prossima in arrivo. Così un branco di pesci riesce a muoversi in "perfetta" sintonia ed armonia per scoraggiare i predatori più grandi e non creare la "preda facile". Ogni elemento agisce nel suo piccolo, nel suo intorno. Ognuno scatena una piccola scintilla. La soluzione di una riga può innestare quella di una colonna. E così via..
Sfortunatamente non sempre l'equilibrio inevitabile che si raggiunge è il migliore.
La scelta del mio vicinato può innestare la "ghettizzazione" di una città individualmente non razzista. Il "salvare" la mia banca, una spirale distruttiva per il sistema finanziario,...etc, etc..

Il meccanismo è lo stesso e deriva dalla nostra imperfezione e tentativo di ottimizzare le nostre scelte. Individuali ed inconsciamente così globali.

Anche un post del genere può innestare un semplice odio medio, parziale, verso il cosidetto che in collettivo potrebbe portare l'intera "ridente" Colchester sotto la porta di casa a chiedere la mia evirazione a gran voce con tanto di raccolta firme popolare.

martedì, ottobre 25, 2011

Gesso

Bene, ho appena ricevuto la notizia che stasera insegno alla 225 al building di Pharmacology.

Lavagna verde scuro con gesso.

Era ora. Tanta roba. Gomiti bianchi, nuvole bianche, rumori molesti, gessi spezzati, lancio di gessi...Tanta roba.

Tra l`altro dopo la partitella del Sabato mattina zoppico come il "Dottor Casa". Si prospetta una scena epica.

venerdì, ottobre 21, 2011

Voyager, prima puntata assicurata

Sto ancora aspettando il primo video anonimo che "dimostrerebbe" che il tizio del video non sia il vero Gheddafi.


Il dittatore in realta` si sarebbe appena tesserato in una squadra di ping pong peruviana. Ci sono le prove...

Daje Giacobbo...

Le amazzoni non sono brave psicologhe

Mi scuso in anticipo per lo sfogo ma il libro in questione mi ha fatto perdere 5£ e diverse ore di sonno. Sicuramente piu` utili. La devo smettere di ordinare libri su Amazon pretendendo che l`algoritmo amazzone abbia individuato i miei gusti.
Non ci azzecca per un cazzo.


Sto finendo il libro di G.Soros: "The crash of 2008 and what it means".

Mi aspettavo che una persona con una certa esperienza in campo finanziario fosse critica nei confronti del mondo accedemico ma Cristo....questo libro fa cagare proprio.

Soros sembra una persona completamente folle. Forse peggio del tizio alla fermata del bus che se la prendeva con la tizia del cartellone publicitario della Nescaffe`.
Nonostante abbia studiato (anni e anni e anni e anni fa) alla LSE, dimostra di non aver mai letto nulla di piu di un modello di Macro e Microeconomia per undergraduates. E` fermemente convinto che la letteratura accademica si sia fermata li. Che gli "economisti" ancora scrivino di economie aperte che scambiano vino e abiti, o che le "bolle" o comportamenti gregari siano ancora qualcosa di cosi incomprensibile alla letteratura economica.

Ok, odio il mondo accademico per molte cose. Preferisco passare una serata con lo scoiattolo del mio cortile a parlare di Supernove e di Minzolini. Ma questo signore ha come si suol dire, pisciato fuori dal vaso.

Ciliegina sulla torta, propone un suo modello. Anzi no, scrive per decine e decine di pagine che il suo modello funziona, senza mai presentarlo. Poi, dopo 100 e passa pagine (che vuol dire circa 20 giorni vista la mia velocita` a leggere le sue cazzate), ci dice che non e` un "modello" nel senso scientifico del termine in quanto le Sc.Sociali non sono Sc.Naturali e quindi e` inutile argomentare con la matematica.
Ancora non ho capito quindi che cazzo serva una teoria che semplicemente ti dice che gli individui non hanno informazioni sulla realta` delle cose ed agiscono da ignoranti e che i loro comportamenti, di conseguenza, influiscono la realta` stessa, che si rende cosi` ancora piu` incomprensibile (reflexivity).

mmm...

Tralasciamo il fatto che non e` l`unico a dirla sta cosa. Tralasciamo anche che esistono migliaia di articoli (con modelli matematici!) che spiegano molte dinamiche economiche che si basano su questo concetto.
Ma che teoria e`?
Nel senso, come cavolo si fa a definire un concetto (quasi banale) cosi`, una teoria?!
Questo bilionario signore ha venduto non so quante copie di questa cagata, continua ad infangare la percezione degli economisti e fotte poveri idioti come me di 5 dannati pounds. Mi ci compravo una confezione extra large di orsetti cicciosi gommosi alla frutta e alla cola.

Sono il primo ad essere critico sulla ricerca economica ma una cosa e` criticare nel senso piu` ampio del termine, una cosa scrivere con arroganza e ignoranza pretendendo d`aver spiegato "la vita, l`universo e tutto quanto". E pensare che per certe uscite apprezzavo anche il signor Soros.

Ma perche` Amazon...perche`????

Ritorno a Kurt Vonnegut va....

Regina d`Italia mi aiuti lei. Mi dia un`altra perla! Vede che succede a lasciarmi libero di scegliere?

venerdì, ottobre 14, 2011

Babel Google Fish

Ci stiamo arrivando..piano piano...

La prossima trovata sara` qualla di incorporare un chip Google nell`orecchio, stile "Babel Fish" di Douglas Adams.

Sono curioso delle incredibile figure di merda che si faranno all`inizio, quando il sistema sara` ancora in fase "Beta".

Del tipo, io dico:" Ciao, sei molto carina,...balliamo?". E lui traduce:" Ahenciiiikllemc eiejacieemcvni..balklsioe?". Traduzione: "Ciao vorrei distruggerti di bastonate e darti fuoco...sei un neutrino?.



http://tv.repubblica.it/tecno-e-scienze/android-risponde-all-iphone-con-il-traduttore-automatico/78263?video=&ref=HRESS-15


Lo dico in quanto l`altro giorno provavo ad usare un`applicazione simile e quando ho chiesto di trovarmi sulla mappa un posto dicendo: "Portami a Friday Road...", il cellulare mi ha risposto con una lista di ristoranti indiani della zona specializzati in Chicken Tikka.

mercoledì, ottobre 12, 2011

Sento la testa un po` pesante. Inutile. Ingombrante. Bloccata. Direi che non serve a molto. Tra l`altro mi consuma Novalgina e Brufen come orsetti gommosi ad una fiera di Maggio. Sono sicuro che Apple o Google hanno gia` in maggazzino un`applicazione che possa sostituire ogni funzione della mia testa. Sicuro. Vorrei me la sostituissero con un blocco di cemento da 200 Kg. Cosi` potrei distruggere muri e corridoi a testate senza farmi male.

lunedì, ottobre 03, 2011

Il buongiorno si vede dal mattino

Prima o poi doveva capitare. Anche se non mi sarei mai aspettato d`esser fermato in questo modo.

Da buon essere umano di sesso maschile 100% carne Italiana, tendo ad interpretare le regole e leggi intorno a me a seconda del contesto in cui mi trovo. Ed i semafori, soprattutto in bici, ne sono un esempio.
Stamane ero fermo ad un semaforo, vedo che dall`unica direzione dove potevano venire le macchine c`era il rosso. Vedo che i pedoni iniziano ad attraversare. Vedo che la probabilita` di trovarsi in mezzo ad un incidente come vittima o carnefice e` piu` bassa di quella che una cagata di gabbiano mi entri nell`occhio destro provcandomi lebbra istantanea e l`implosione del lobo sinistro. Decido di passare, dolcemente...anche se con il rosso.

Di solito guardo sempre se ci sono omini fosforescenti pronti a spararmi. Sono Italiano appunto. Se non avessimo sviluppato questa capacita` saremmo gia` estinti credo.
Stavolta no...
Finito di attraversare la strada. TZAC...mi ritrovo due stalloni (realmente stalloni) che mi bloccano da dietro e da davanti.
Cloppete Cloppete...Cloppete Cloppete...
L`omino fosforescente a cavallo mi fa con accento squisitamente Oxfordiano che sarebbero 45£ per la minchiata dell`attraversare con il rosso in bici...OTHERWIIIIIIIIISE....
Mi tocca seguire un corso di mezzora di bici sicura il Venerdi` mattina prossimo...Dio Madonna...
Cosi` mentre il cavallo cominciava a mangiucchiarmi la maglietta osservandomi con un occhione inquisitorio..davo le mie generalita` con sguardo perso e bestemmie infrasonore.
Dopo un minutino, guardo la mia spalla.
Il cavallo continua a succhiarmi la manica corta della tshirt osservandomi come un 18enne sotto effetto di mescalina che tenta di finire il suo Magnum Double Chocolate.
Lo fisso.
Lui continua...Chop Chop Chop...
Lo fisso.
Lui continua...Chop Chop Slurgh Chop Chop...
Alla fine il buonuomo dal cappello antiestetico mi fa una domanda: "...Mi scusi.." e mi passa un taccuino. "...Lei come si definirebbe in questa lista...". Nel taccuino c`era una lista di 25 "razze" bianche, nere, gialle, arancioni,....
Lo guardo spostando lo sguardo dall`occhio impallato del cavallo sotto anfetamina, chiedendomi se per caso non avessi notato che fosse un non vedente, un diversamente vedente, un diversamente intelligente.
Dico: "...White of other background...". Visto che non esisteva "Maschio Italico che incula il sistema costantemente".
L`omino fosforescente come un alieno di Zeta Reticuli mi ringrazia e mi saluta..in maniera terrestre e molto british, non con la mano a tre dita di Spok.
Il cavallo no. Scosta le labbrone dalla mia spalla e si gira come se tutto quello che c`e` stato tra noi negli ultimi dieci minuti non fosse stato nulla per lui.
Me ne vado anch`io. Bestemmia alla mano e spalla bagnata.