venerdì, gennaio 25, 2013

Niente fumo e niente arrosto rendono Jackie Treehorn "nu poc' nervos'"

5 giorni senza fumare. Ho quasi concluso la prima serie di linee sul muro. A sette si tira la barra orizzontale e si passa ad un altro blocco. Nervoso? Noooo. Faccio solo grandi camminate in cerchio davanti all'ingresso della facoltà. E i mandarini. Quanti mandarini!

Ah come se non bastasse, sono anche agente immobiliare ora, almeno per un'altra settimana.

Sorrisi, lista di punti positivi della casa e della camera. Apri una porta, aprine un'altra.

La location!...Eh si cazzo, la location. Devi puntare su quella. Di "hipster" ce ne stanno tanti (fottuti stronzi).

Cosa? Pericolosa?...No no..si figuri!

Sono 4 anni che vivo in questa zona e la cosa più pericolosa è stata il cristo per la pozza ghiacciata dell'altro giorno.

Ahahahahah

Ahahahahah

(Silenzio)

Beh, se non ci sono altre domande...(me ne torno a GTA Vice City).

Mi faccia sapere.







mercoledì, gennaio 16, 2013

Posso offrire una tazzina di Hallallisjceumnaiejejhhrsntara?

Nuova aromatica esperienza.

Il gentile Saiid ha preparato un incredibile caffe` "arabica" come tradizione vuole. Sono rimato sorpreso. I chicchi erano quasi bianchi ed il colore del caffe` finale sull`arancione acceso. Il sapore e` molto buono, speziatissimo e dolciastro. Decisamente mai bevuto una cosa simile.

Ah, il tutto accompagnato da deliziosi datteri.

Consigliato.


mercoledì, gennaio 09, 2013

Mi dispiace farlo qui ma purtroppo non sono riuscito a salutare diversi cari amici di persona. Gli ultimi due/tre giorni passati ad Ancona sono stati martoriati da tosse, febbre, fazzoletti da naso, trascinamento di gambe per casa, faccia pallida e tanto tanto malumore.

Beh, alla prossima. Ma quando sara`? E chi lo sa!

Sono riuscito ad evitare la solita "depressione da Dorica" grazie alle poche persone che mi sono riservato di vedere e da nuove che sono volate giu nel profondo sud europeo.
Il tempo e` volato e il lavoro slittato come sopra una saponetta su suolo umido e cosparso di burro.
Ora si riprende la routine. Con qualche novita` e nuovi progetti. La citta` matrigna non aspetta mai ma ti accoglie con una vangata di caos, movimento e frenesia. Sorridente, anzi con ghigno direi. E` come la zia matta. Quella che riempe le storie a tavola. Proibitiva e sbeffeggiata quasi come per scaramanzia dai parenti piu stretti, ma che alla fine ogni volta che la si rincontra risulta la piu` affascinante.

Il tempo vola, a temporeggiare nella banchina si perdono treni e si rischia di farsi rubare il portafoglio, e la musica non si ferma. Come nel gioco delle sedie ma continuando a girare intorno aspettando uno stop che non arriva mai. E per fortuna direi.